Scuffet, non avere fretta ragazzo

IL CALCIO sa raccontare delle belle storie. Oggi vi propongo quella di un ragazzo a cui l’ambiente rischia complicare la vita. Anche ieri è stato protagonista di una grande prestazione. Contro il Catania è risultato il migliore in campo. Non ha segnato perché non è il suo compito, ma Simone Scuffet ha comunque contribuito in…

Agassi: Preferisco fare il papà

Qualche anno fa Andre Agassi è venuto a Roma. Questa intervista è stata realizzata in quei giorni, ma credo possa reggere anche oggi.   Andre Agassi, come racconta Roma ai suoi bambini? «E’ una città che non si può descrivere, è un’esperienza che vale la pena di vivere. Cultura, storia, passionalità della gente. Il cibo…

Hagler-Hearns, lampi nel deserto

IL PRIMO colpo era stato un gancio destro, il gong era suonato da un secondo e il gancio destro di Hagler si era già stampato sulla mascella di Thomas Hearns. Era la notte del 15 aprile del 1985, il ring era quello del Caesars Palace di Las Vegas, l’arbitro si chiamava Richard Steele. Il vento…

Io e la Kournikova a Parigi

Era fine maggio del 2000, mi preparavo ad andare a Parigi per il Roland Garros. Marco Del Checcolo, che lavorava ancora per Adidas, mi aveva promesso un’intervista a tu per tu con Anna Kournikova se fossi arrivato un giorno prima del previsto. Avevo accettato. AK scatenava un morboso interesse nel mondo del tennis, e non…

Serie A, F. 1 e tennis. Che noia…

LO SPORT mi sta annoiando. Calma, mi riferisco a qualche disciplina di grande diffusione. A spettacoli ai massimi livelli. In sintesi mi riferisco a tre sport che in passato mi hanno esaltato e ora mi fanno spesso sbadigliare. Mi annoio guardando la Serie A, la Formula 1 e il tennis. Sarà grave? Il calcio italiano…

Bossi, una vita in rimonta

All’alba del 23 marzo se ne è andato Carmelo Bossi, argento olimpico e campione del mondo professionisti. Aveva 74 anni. Lascia le due figlie, Carla e Alessandra, avute dalla compagna di una vita: Anna Pocaterra, scomparsa lo scorso agosto.   QUANDO aveva visto quella scatola di caramelle, Anna non aveva pensato neppure un istante di…

Quando si chiamava ancora Clay

NEL 1960 aveva volato verso l’Olimpiade di Roma indossando per l’intero viaggio un paracadute. L’aereo continuava a ballare. Ogni turbolenza era seguita al massimo da venti minuti di tregua, poi ne arrivava un’altra. Scossoni continui, a volte sembrava che l’aeroplano andasse giù in picchiata, pensavi che niente potesse fermarlo. Poi, come per magia, si stabilizzava….

Tyson, il romanzo di un uomo solo

Indianapolis, Indiana, marzo 1995. SONO le 5 di mattina. Quattro gradi sotto zero, il gelo mi entra nelle ossa. Il taxi percorre quindici miglia senza mai cambiare direzione, segue la Washington Street che, appena fuori città, diventa Interstate 40. Fabbriche, desolazione, campi di basket, una chiesa Battista, la piatta provincia americana. Superiamo l’Aeroporto Internazionale, ancora…

Valentino e Messi, pifferai magici

IERI HO avuto l’ennesima conferma. Lo sport gode di popolarità universale solo se è in grado di regalare emozioni. E’ la sua spinta, una forza che va addirittura oltre la potenza del tifo, il senso di appartenenza. Stavo poco bene, ho trascorso la domenica in casa e ho visto tanta tv, Sky ovviamente. Ho guardato…

“Se vuoi lealtà, comprati un cane”

PER CINQUE round avevo assistito a un match intenso, duro, spietato. Picchiavano come pesi massimi, ma avevano la velocità dei welter. Un lampo nella quarta ripresa, quando il montante destro di Mugabi aveva centrato Hagler al mento. Mancavano venti secondi al gong. Quel pugno avrebbe messo giù chiunque, avrebbe folgorato un bue. Marvin però era…

Ashtabula, la città dei perdenti

TOMATO CAN. Gli americani li chiamano così, lattina di pomodoro. Se la rompi uno schizzo rosso esplode e riempie il corpo di quei perdenti di professione che da sempre attraversano il mondo del pugilato. Ashtabula è una piccola città di ventimila abitanti a nord est di Cleveland, Ohio. Bob Dylan l’ha accostata a San Francisco…

L’altra faccia di Serena Williams

Roma, vigilia degli Internazionali d’Italia 2010. Chiacchierata con Serena Williams, una delle più grandi giocatrici di sempre. Eravamo al bar del Foro Italico, ma mi sento in dovere di avvertire : in questa intervista si parla molto poco di tennis. SERENA, in campo offri sempre l’immagine di una ragazza dura, tosta. Ma quando esci da…