Guidone Vianello, pugile per caso, ha convinto anche la mamma. Aveva paura, sarà con lui a Rio

CopiaKover

Rio de Janeiro 2016/Dario olimpico 7. continua*

Scusi signore, vorrei delle informazioni sulla palestra”.

Ma quali informazioni, domani torni e cominciamo”.

Guido è un ragazzo di quindici anni, uno stangone sopra l’1.90.

Italo è un maestro di lungo corso, uno che quando vede un pugile lo riconosce anche se quello non ha mai messo piede sul ring.

Mamma, perché non vieni mai a vedere i miei match?

Perché ho paura che ti faccia male, ma se ti qualifichi per l’Olimpiade di Rio, vengo con te”.

Qualche settimana fa il telefono squilla in casa della signora Chiara.

Mamma, sono Guido. Compra i biglietti, si va in Brasile”.

In questi due momenti, distanti sette anni tra loro, c’è tutta la carriera consumata fino ad oggi da Guido Vianello, lungagnone vicino ai due metri che gli amici chiamano Guidone, il supermassimo azzurro ai Giochi di Rio.

vianello2

Il maestro che l’ha convinto a tirare di boxe è Italo Mattioli, la palestra la Team Boxe, quella dove si allena il campione del mondo Giovanni De Carolis. E Chiara è la signora Vianello, la moglie di Fabrizio, la mamma di Guido.

Eccola qui la storia.

Il Tennis Team Vianello, a due passi dalla via Cristoforo Colombo e a otto minuti di motorino dalla palestra di Mattioli e Gigi Ascani alla Montagnola, è il marchio di fabbrica della famiglia.

Il cerchio è presto chiuso. Da tennista senza grandi risultati in cascina e pugile con tanti sogni da realizzare.

A 22 anni Guido, che alla Forestale è allenato da Simone D’Alessandri, raccoglie un’eredità pesante.

Sydney 2000: bronzo di Paolone Vidoz.

Atene 2004: bronzo di Roberto Cammarelle.

Pechino 2008: oro di Roberto Cammarelle.

Londra 2012: argento (l’oro gli è stato scippato da Anthony Joshua con la complicità della giuria) ancora di Roberto Cammarelle.

qualificazione

Adesso tocca a lui, non sarà facile. Non lo sarà per mille motivi. L’inesperienza, tanto per dirne uno. E poi la superiorità tecnica e di potenza di alcuni rivali. Lui mette in cima a tutti l’azero Mahammadrasul Majidov, io ricorderei Tony Yoka, Ivan Dychko, Joesph Joyce, Eric Pfeiffer e altri ancora. È una categoria con più di un pugile di media/alta levatura, una divisione difficile da scalare.

Vianello ci ha messo tutta la buona volontà. Ha centrato il pass nell’ultimo torneo utile, quello di Baku in cui c’era un solo posto a disposizione per Giochi. Bisognava salire sul gradino più alto del podio.

Allenamento scientifico, con l’aiuto di specialisti. Ma anche un ritorno all’antico con venti giorni chiuso assieme ai compagni in Kazakhstan in una struttura che aveva solo mensa, letto, palestra e nulla più. E non potevi neppure pensare di andartene fuori. C’erano venti gradi sotto zero e un metro di neve.

Ma è anche con ritiri come questo che si mette assieme la preparazione di un pugile. Guido non si è tirato mai indietro e alla fine è riuscito a centrare il risultato che aveva inseguito negli ultimi due anni.

Un bel colpo, ora l’avventura può cominciare.

schedaVianello

SchedaVianello copia

Yoka

IL FAVORITO
Tony Yoka, l’oro e poi le nozze con la pugilatrice

Tony Victor James Yoka ha 24 anni. Fino a un paio di stagioni fa lo si notava per un fisico statuario, non certo per una boxe di primo livello. Poi è riuscito a fare uno scatto in avanti. Il capolavoro si chiama campionato del mondo: oro a Doha 2015 dopo avere sconfitto in semifinale Joseph Joyce e in finale Ivan Dychko. Soprannominato “L’Artista”, ha velocità e buona difesa. Insegue l’oro, sarebbe il giusto regalo di nozze. Dopo i Giochi sposerà infatti Estelle Mossely, anche lei tra le candidate alla vittoria nel pugilato in questi giochi di Rio (combatte nei pesi leggeri, categoria della nostra Irma Testa).

SUL RING PER UNA MEDAGLIA

Tony Yoka (Francia)
Ivan Dychko (Kazakhstan)
Joseph Joyce (Gran Bretagna)
Erik Pfeifer (Germania)
Filip Hrgovic (Croazia)

CALENDARIO PESI SUPERMASSIMI
(+91 kg, 18 iscritti)

calendarioSuperM

* prima puntata: Carmine Tommasone 29/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/29/tommasone-ai-giochi-contrada-sale-sul-ring-in-tremila-tifano-per-lui/)

seconda puntata: Irma Testa 30/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/30/irma-testa-prima-donna-ai-giochi-ci-prova-a-diciotto-anni-non-si-ha-paura-di-sognare-2/)

terza puntata: Clemente Russo 31/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/31/in-giro-non-vedo-fenomeni-russo-a-34-anni-puo-tentare-il-colpaccio/)

quarta puntata: Vincenzo Mangiacapre 1/8/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/08/01/mangiacapre-vuole-una-medaglia-ai-giochi-poi-gli-usa-dove-diventera-professionista/)

quinta puntata: Valentino Manfredonia 2/8/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/08/02/taison-manfredonia-ha-scritto-sul-corpo-le-regole-della-vita/)

sesta puntata: Manuel Cappai 3/8/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/08/03/cappai-tifa-inter-e-sognava-di-diventare-ronaldo-ora-sogna-il-podio-olimpico/)

cover7

I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

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