Cappai tifa Inter e sognava di diventare Ronaldo, ora sogna il podio olimpico

BRWKover

Giochi di Rio 2016/Dario Olimpico 6. Continua*

La Sardegna è terra di pugili. Un nome per ricordarli tutti: Salvatore Burruni, campione italiano, europeo e mondiale. L’isola alleva piccoli guerrieri, gente dalla tempra dura e capace di sacrificarsi per raggiungere l’obiettivo.

Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo di 23 anni, viene da Quartu S. Elena. Ne aveva appena diciannove quando ha esordito in un’Olimpiade, a Londra 2012. Quella volta non è andata bene, in Brasile lui dice che non finirà così.

Lui è Manuel Cappai, figlio d’arte.

Il papà Fabrizio è stato per tre volte campione italiano dilettanti, da professionista ha vinto il tricolore dei piuma e si è battuto per il titolo Ibf.

Il fratello Patrick è sul ring da qualche anno.

Il cugino Luciano Abis è valido professionista di lungo corso.

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Manuel aveva scelta un’altra strada. Lui voleva giocare al calcio, adorava il mondo del pallone al punto che il sabato sera intavolava accese discussioni con il papà. Uno voleva vedere in tv le partite del campionato di Serie A, l’altro preferiva la boxe.
Il ragazzotto era un attaccante veloce, rapido di piedi e nei movimenti. Un provino con il Cagliari, un altro con la Juventus. Tifava Inter, sognava di diventare come Ronaldo. Poi, la svolta.

Nel maggio del 2008 entra in palestra. Un paio di giorni prima ha visto combattere Sarritzu per l’europeo e Abis per il titolo del Mediterraneo a Sassari. Seduto a bordo ring ha preso la decisione. Avrebbe continuato la tradizione di famiglia, la boxe sarebbe stata il suo futuro.

Le cose sono andate subito bene, al punto che è diventato il più giovane italiano a indossare la maglia azzurra ai Giochi di Londra.

Poi, uno stop improvviso.

Il Tribunale Nazionale Antidoping nell’aprile del 2014 lo squalifica per mancata reperibilità. Tre inadempienze sull’aggiornamento dei propri dati. Pena minima, un anno di squalifica con retroattività. Fermo dall’agosto 2014 all’agosto 2015.

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Il rientro non è esaltante: sconfitta al primo turno ai campionati europei. Poi Cappai si rimette sulla strada delle giuste prestazioni e nell’aprile 2016 conquista finalmente il pass olimpico nel torneo di Samsun in Turchia, dove sconfigge tra gli altri Dmitri Zamotaye: pugile da prime posizioni mondiali.

Per realizzare il sogno Manuel ha accettato di scendere di categoria, da 52 ai 49 dei minimosca. La lotta con il peso si è fatta più intensa, anche perché il sardo è alto 1.66. Ma alla fine ce l’ha fatta e a Rio promette di farsi onore. Sarà dura, durissima. Il pronostico lo vede lontano dal podio, ma come lui stesso dice: alle Olimpiadi le sorprese a volte si realizzano. Gli auguro di avere ragione.

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Argigalos

IL FAVORITO
Johanys Argilagos, giovane talento cubano

La prima cosa che noti in questo giovane cubano è il taglio di capelli, sembra che sopra la testa conservi il bonsai di una palma. Ma quando lo vedi in azione dimentichi tutto e ti lasci deliziare dalla sua boxe. Johanys Argilagos ha 19 anni, è il più giovane della squadra, ha vinto i Mondiali del 2015 a Doha superando lungo il percorso gente tosta come Vasily Egorov e Brendan Irvine. Mondiale junior a Kiev nel 2013, argento ai PanAmericani di Toronto 2015. Un predestinato dalla struttura compatta, 1.52 per 49 chili. È la stella della categoria.

 

SUL RING PER UNA MEDAGLIA

Joahnys Argilagos (Cuba)
Vasily Egorov (Russia)
Paddy Barnes (Irlanda)
Hsanboy Dusmatov (Uzbekistan)
Roger Ladon (Filippine)

 

IL CALENDARIO DEI MINIMOSCA
(49 kg, 22 iscritti)

calendarioCappai

* prima puntata: Carmine Tommasone 29/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/29/tommasone-ai-giochi-contrada-sale-sul-ring-in-tremila-tifano-per-lui/)

seconda puntata: Irma Testa 30/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/30/irma-testa-prima-donna-ai-giochi-ci-prova-a-diciotto-anni-non-si-ha-paura-di-sognare-2/)

terza puntata: Clemente Russo 31/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/31/in-giro-non-vedo-fenomeni-russo-a-34-anni-puo-tentare-il-colpaccio/)

quarta puntata: Vincenzo Mangiacapre 1/8/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/08/01/mangiacapre-vuole-una-medaglia-ai-giochi-poi-gli-usa-dove-diventera-professionista/)

quinta puntata: Valentino Manfredonia 2/8/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/08/02/taison-manfredonia-ha-scritto-sul-corpo-le-regole-della-vita/)

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I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

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