In giro non vedo fenomeni. Russo, a 34 anni, può tentare il colpaccio

Kover

Giochi di Rio 2016/Dario olimpico 3. continua*

È la quarta Olimpiade di Clemente Russo. Ed è diversa da tutte le altre. A 34 anni il pugilato comincia a pesare più che in passato. E le nuove regole non giocano certo a suo favore.

Il sistema dei 10 punti non lo aiuta.

Clemente era quello di un colpo e via. Accumulava un vantaggio, seppur minimo, e non si faceva più recuperare. Adesso sul piatto della bilancia ci sono altri fattori a influenzare il giudizio.

La perdita più pesante con il passare delle stagioni è la mancanza di continuità, la ridotta reattività che ne penalizza il contrattacco, altra specialità della casa. Ora deve giocare d’astuzia, di esperienza e far pesare tutto il suo carisma.

Raggiunta la semifinale olimpica a Londra 2012, Russo mi spiegato con queste parole la vittoria (12-10) contro Josè Larduet.

Col cubano è stata solo cazzimma! Prima del match ho ricevuto un Sms da Brillantino. “Hallo champ, mi raccomando stasera fai prevalere i venti anni di esperienza e tanta cazzimma”. Dopo il match mi ha mandato un altro Sms: “Hallo champ, hai esagerato un po’ con la cazzimma”.
Ecco, quando fa così Russo mi è simpatico. È autoironico, sincero e spiritoso. Ma non sono qui per dirvi come io giudichi l’uomo, non ne ho facoltà. Meglio parlare del pugile.

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Il popolo dei denigratori è altrettanto numeroso di quello degli estimatori. Il mio punto di vista l’ho ripetuto cento volte. Lo stile del campano può essere discutibile, può non piacere. Ma l’efficacia del suo pugilato non va messa in discussione. Non si vincono due ori mondiali e due argenti olimpici se non si è un dilettante di livello assoluto.

Stravinci e l’aversario nun nè bbuono, straperdi e si ‘nu scemo, che amma a fa’? Voglio prendere i fischi sino alla fine, me ne strafrotto. L’importante è il risultato”.
Questo ha sempre pensato, questo l’ha portato in alto, questo continua a pensare.

Eccolo dunque alla quarta Olimpiade. Non esalterei più di tanto questo record, figlio di una politica che ha generato quelli che da tempo chiamo i dilettanti di Stato. Non è il numero delle partecipazioni ai Giochi a colpirmi, quanto la capacità di esprimersi sempre o quasi al massimo dell’efficienza.

Stavolta si trova in una situazione che, se fosse arrivata con quattro anni di anticipo, gli avrebbe potuto regalare quell’oro olimpico che insegue con incredibile tenacia. Il campo dei pesi massimi non presenta campioni decisamente più forti del resto del gruppo. Non vedo fenomeni e almeno cinque degli iscritti sono sulla stessa linea.

WCENTER 0XMIBARIOE                Clemente Russo of Italy celebrates after beating Teymur Mammadov of Azerbaijan in the Men's Heavy (91kg) Semifinal for the London 2012 Olympic Games Boxing competition in London, Great Britain, 10 August 2012.   ANSA/ETTORE FERRARI

L’assenza di Aleksey Egorov deve avergli fatto fare un sospiro di sollievo. Tolto l’uomo che nel 2015 l’aveva battuto tre volte su tre, si ritroverà davanti un altro russo (con la erre minuscola) che ha già sconfitto: Evgeny Tischenko.

Non credo di fare un pronostico azzardato se dico che quella di Clemente è la medaglia che nel club Italia ha la più alta percentuale di essere portata a casa. Della stessa idea sono i colleghi di Sports Illustrated che hanno indicato il campione di Marcianise come l’unico azzurro in grado di salire sul podio, anche se sul gradino più basso.

Con un sorteggio fortunato e con l’aiuto di un momento di forma ai massimi livelli attuali io vado oltre e dico che potrebbe regalarci il colpaccio.

Rispetto alle ultime esibizioni dovrà però migliorare la fase difensiva. E soprattutto dovrà esprimersi con un ritmo di gara che negli ultimi tempi gli è mancato.

Forse la causa che ha generato alcune infelici dichiarazioni, tipo “Mayweather che ai Giochi prenderebbe mazzate”, è proprio la condizione ottimale che tardava ad arrivare. Russo è un ragazzo intelligente, sa muoversi nel pentolone mediatico. Ha capito che quello era il momento delle parole, delle provocazioni. E ha ottenuto il risultato che sperava.

Adesso è arrivato il momento dei fatti. L’Olimpiade è dura, anche se in tabellone non hai Teofilo Stevenson Felix Savon, Aleksandr Usyk o Rakhim Chakhkiev.

Se la giocherà con i migliori di oggi. Ha testa e astuzia per dire la sua e arrivare sino in fondo. Ne sapremo di più al momento del sorteggio.

Russo

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IL FAVORITO
Erislandy Savon, un altro oro in famiglia?

E se fosse l’Olimpiade della consacrazione di Erislandy Savon? Sul cubano pesa da sempre una parentela importante. Dal nipote dal triplo vincitore olimpico Felix Savon ci si aspettavano cose fantastiche. Ma Erislandy, oggi 26enne, non ha sufficiente carisma e neppure uguale talento per emulare lo zio. È però pugile dal pugno pesante. Argento mondiale nel 2015 a Doha dopo aver battuto in semifinale Abdulkadir Abdullayev, un grande torneo Wsb quest’anno, la vittoria indiscussa alle qualificazioni olimpiche americane di Buenos Aires. Finora si è sempre fermato nel momento decisivo, l’equilibrio della categoria potrebbe consentirgli di mettere a segno il grande colpo.

SUL RING PER UNA MEDAGLIA

Evgeny Tischenko (Russia)
Erislandy Savon (Cuba)
Vassililiy Levit (Kazakhstan)
Clemente Russo (Italia)
Abdulkadir Abdullayev (Azerbaijan)

PROGRAMMA PESI MASSIMI
(91 kg, 18 iscritti)

Calendario

Tom

* prima puntata: Carmine Tommasone 29/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/29/tommasone-ai-giochi-contrada-sale-sul-ring-in-tremila-tifano-per-lui/)

   Irma

seconda puntata: Irma Testa 30/7/2016
(https://dartortorromeo.com/2016/07/30/irma-testa-prima-donna-ai-giochi-ci-prova-a-diciotto-anni-non-si-ha-paura-di-sognare-2/)

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I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

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