Mike Tyson diventa un fumetto per la Tv

MIKE TYSON prova a reinventarsi per l’ennesima volta. È stato attore a Broadway dove ha interpretato un monologo sulla sua vita intitolato “Undisputed true” (L’indiscussa verità) per la regia di Spike Lee. Ha lavorato al cinema con un paio di cammei nella serie “Una notte da leoni” (http://www.youtube.com/watch?v=4TbnXqhHJkk), dove interpretava se stesso. Ha scritto l’autobiografia intitolandola semplicemente “True”, la verità. E adesso sbarca nel mondo dei fumetti. “Mike Tyson Mysteries” è la serie per adulti che dal prossimo autunno andrà in onda in tarda serata sul canale Adult Swim. Mezzora per ogni episodio, il linguaggio sarà duro almeno quanto le … Continua a leggere Mike Tyson diventa un fumetto per la Tv

La boxe è… un sogno a Las Vegas

ME NE STAVO appoggiato alle corde di un ring che si incastrava fra pareti scrostate, tappezzate da locandine di match del passato. Il “Ringside Gym” di Johnny Tocco, al numero 9 di West Charleston Boulevard angolo Main Street, era una piccola palestra. Ma era anche un santuario della boxe. Qui si allenavano i migliori. Tappeti che da tempo avevano perso il loro colore ospitavano volenterosi fighter impegnati nella ginnastica a terra, una stanza con il soffitto in cartongesso pieno di buchi era il posto per chi praticava il vuoto. Non c’erano tapis roulant, panche per i pesi o macchine speciali … Continua a leggere La boxe è… un sogno a Las Vegas

Giornali e pugilato. Ormai è guerra

CRONACHE nazionali del Corriere della Sera di oggi, martedì 29 luglio. Pagina 14 dell’edizione di Roma. Il pezzo d’apertura è dedicato alla fecondazione assistita. La spalla è un colonnino sul dramma senza fine della Concordia. A centro pagina la sorpresa. Una fotonotizia di pugilato a quattro colonne! Un volto centrato da un pugno e poche righe per spiegare che i colpi alla mascella fanno male e possono provocare il ko. Non capisco. Non ha senso. A meno che i giornali non stiano passando dalla fase uno (disinteresse totale) alla fase due (guerra) del loro rapporto con il pugilato. Se così … Continua a leggere Giornali e pugilato. Ormai è guerra

Il mito di Super D, Bad Boy cinese

LIN DAN è un Bad Boy, un cattivo ragazzo. Uno di quelli che piacciono alle donne. È uno sportivo, è ricco e famoso. Ma se lo incroci in una delle nostre città certo non lo fermi per chiedergli un autografo. Ha vinto due Olimpiadi e cinque Mondiali, nel suo sport è in corsa per essere il più grande di sempre. Ma confessalo, non sai proprio chi sia. Ha guadagnato venti milioni di dollari, gira in Porsche, posa come modello per Dolce&Gabbana, dalle sue parti è una star della pubblicità. Ma ancora non hai capito che cosa faccia per vivere. I … Continua a leggere Il mito di Super D, Bad Boy cinese

Tre casi: Tavecchio, il calcio, i giornali

NON SO come finirà questa storia. L’unica certezza che ho me l’ha data ancora una volta il mondo del calcio: è sempre convinto di potersi permettere qualsiasi cosa. Il candidato presidente, anzi colui che era dato per certo alla guida della FIGC, ha parlato di giocatori che oggi fanno i titolari nel nostro campionato e ieri mangiavano banane. Carlo Tavecchio (foto) si è presentato così ai suoi elettori. Pensavo che davanti a una frase di stampo razzista tutti avrebbero preso le distanze. Mi sono convinto di essere un inguaribile ottimista. Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, ha commentato: … Continua a leggere Tre casi: Tavecchio, il calcio, i giornali

Il caso Nibali: paura di amare…

ER VICHINGO è basso, nero di capelli e di pelle, sopracciglie folte e barba ispida. L’hanno chiamato subito così, senza aspettare che si presentasse con il vero nome. Noi di Roma siamo gente strana, capaci per il gusto di una battuta di rovinare un’amicizia. Il paradosso, il contrasto estremo fanno parte del nostro modo di esprimerci. E così quel ragazzo che sfiora appena l’1.60 è diventato Er Vichingo. Non se l’è mai presa, è uomo di sport. Gli piace il ciclismo e in questi giorni soffre. Quando ne parliamo lui comincia sempre dallo stesso punto. “Il caso Nibali.” Le prime … Continua a leggere Il caso Nibali: paura di amare…

Tennis folle, gioca il doppio col fantasma!

TAYLOR Townsend contro tutte. Non per scelta, ma per regolamento, alla fine di una giornata davvero unica. Giovedì (in Italia era la prima mattina di venerdì) stava giocando il doppio contro Rodionova/Hingis quando con un dritto centrava la nuca della sua compagna Liezel Huber, mettendola in pratica ko! Lacrime della poverina, dolori, rinuncia. In qualsiasi torneo di tennis Townsend-Huber si sarebbero ritirate, ma non si stava giocando un torneo qualsiasi. La coppia difendeva i colori dei Philadephia Freedoms nella World Team Tennis e non poteva dare forfait solo perché una delle due si era infortunata. Lo imponeva il regolamento. Così … Continua a leggere Tennis folle, gioca il doppio col fantasma!

Stampa: i giovani, i vecchi, le quote rosa

BEN ARRIVATO a Luigi Gubitosi, il direttore generale della Rai che guadagna (beato lui) 650.00 euro l’anno. Quello che prima di annunciare il nuovo piano editoriale a sindacati e consiglio di amministrazione, lo ha illustrato all’Espresso. Ci mancava solo lui nel gruppo di quelli che, cambiano le parole ma resta intatto il senso, si sono pronunciati sulla retorica del via i vecchi, servono giovani. “Il gruppo Rai ha un personale anziano: 860 sopra i 60 anni, solo 120 sotto i 31.” E allora? È questo il Grande Male della televisione di Stato? Mi dà profondamente fastidio l’espressione: “Serve gente giovane.” … Continua a leggere Stampa: i giovani, i vecchi, le quote rosa

Papà allenatore e ultras, che sventura!

E’ TORNATO a vincere un torneo e improvvisamente mi sono ricordato di lui. Per un attimo mi è sembrato che stessi leggendo la storia di un veterano, di un tennista sul viale del tramonto che era riuscito a piazzare l’ultima stoccata. La confusione è durata un attimo, so benissimo che Bernard Tomic ha solo ventuno anni. Ma ne ha fatte e passate così tante che è come se ne avesse vissuti almeno il doppio. L’Australia in crisi di talenti aveva puntato su di lui, lo chiamavano A-Tomic Blast: la raffica atomica. Li aveva incantati con un rovescio che faceva male, … Continua a leggere Papà allenatore e ultras, che sventura!

Bundu tra sogni, intrighi e rimpianti

VEDERE la famiglia Bundu in giro per il mondo è un piacere. André e Frida, i figlioli, sono pieni di entusiasmo. Leonard e Giuliana sembra non si stanchino mai. Difficile capire, se non li conosci, quanto possa essere duro il lavoro del papà pugile. Leo ha sguardo attento e risata pronta. Sembra proprio che la vita gli sorrida. Eppure di problemi ne ha avuti anche lui. È nato a Freetown, babbo della Sierra Leone e mamma fiorentina. Lui architetto che lavorava per il governo, lei insegnante di matematica. Media borghesia insomma, ma il giovanotto non si sentiva pronto per restare … Continua a leggere Bundu tra sogni, intrighi e rimpianti