Il caso Mirco Ricci, la boxe, i giornalisti

LA BOXE è sofferenza. Mi piace sempre ricordare come sia l’unico sport in cui si va incontro al dolore, consapevoli che sia l’unico modo per vincere le paure e raggiungere la meta. Un insegnamento di vita che trova pochi imitatori. Per arrivare in alto è necessario soffrire. Un pugile lo sa, molti giornalisti no. È un concetto che ritroveremo in seguito. La boxe non è per tutti. Bisogna avere un fisico speciale per farla, una mente capace di guardarla sino in fondo all’anima per capirla. In questi giorni ho sentito, letto e visto cose che hanno avvalorato la mia tesi. … Continua a leggere Il caso Mirco Ricci, la boxe, i giornalisti

Iturbe, storia di miseria e nobiltà

De todos los millonarios de Núñez, hay uno más humilde que ninguno: Juan Manuel Iturbe lleva en la espalda la 21. (sommario della rivista “La Garganta Poderosa”)   GIOVANOTTI ricchi solo di speranze e ragazze che scoprono il mondo attraverso qualche rivista trovata in giro. Sono i passeggeri del Bus 70 che lentamente lascia il centro di Buenos Aires per avventurarsi verso il barrio che non troverai mai sulle guide turistiche, in quella zona che il governo vorrebbe cancellare tradendo così il ruolo che gli elettori gli hanno assegnato. Servirebbero aiuti, ma i politici fanno finta di non vedere, di … Continua a leggere Iturbe, storia di miseria e nobiltà

Dieci anni fa Federica stupiva il mondo

In un caldo giorno di agosto del 2004 FEDERICA PELLEGRINI vinceva la prima medaglia importante: l’argento olimpico sui 200 sl. Sono passati dieci anni e lei è ancora alla guida del nuoto italiano dopo aver vinto Mondiali e Olimpiadi, dopo avere segnato record del mondo a raffica. Questo è il pezzo che ho scritto per il Corriere dello Sport quel 17 agosto del 2004, il giorno in cui è tutto è cominciato.   FEDERICA non ha paura della vita. Le va incontro, la guarda negli occhi e la sfida. È poco più che una bambina, ma sa già cosa vuole. … Continua a leggere Dieci anni fa Federica stupiva il mondo

I sogni di Simona Galassi, sul ring a 42 anni

SIMONA GALASSI è la più forte pugile donna che l’Italia abbia mai avuto. Tre mondiali da dilettante e due da professionsita la collocano tra le sportive dal medagliere più ricco nel nostro Paese. In agosto tornerà sul ring. A 42 anni continua a inseguire il sogno di un altro mondiale da portare a casa, in Romagna. Non molto tempo fa ho parlato a lungo con la campionessa, ecco cosa ci siamo detti. Simona Galassi, la tua più brutta sconfitta è stata quella contro la Szebeledi, cosa pensi di quel ko? “Che non ero io. Mi sono vista così diversa da … Continua a leggere I sogni di Simona Galassi, sul ring a 42 anni

La storia di Andrew commuove il Tour

SEDUTO sulla strada, la bicicletta appoggiata al guard rail, Andrew Talansky si toccava la schiena dolorante mentre nella testa prendeva corpo una triste voglia di arrendersi. Il Tour era sempre stato al centro dei suoi pensieri. Anche quando non era ancora un professionista, anche quando le uniche corse che poteva permettersi erano le sgambate tra le montagne innevate del Nuovo Messico. Ma adesso vedeva il Tour come un mostro, un nemico implacabile che si era accanito contro di lui ferendolo, facendogli uscire sangue dai tagli sul corpo e brutti pensieri di ritiro in una mente che vedeva tutto nero. Venerdì … Continua a leggere La storia di Andrew commuove il Tour

La regina nera che sconfisse il razzismo

LA SCHIAVITU’ era stata abolita da più di ottant’anni, ma i neri continuavano a vivere in case che rischiavano di venire giù in ogni momento, vecchi edifici che davano su vicoli sporchi e bui. Era difficile trovare un avvocato che accettasse di difenderli, la segregazione faceva da sempre parte della loro vita. Chiese, teatri, ristoranti, parchi, gabinetti e anche marciapiedi diversi. Sui neri si muoveva silenziosa e implacabile la minaccia della violenza dei bianchi. Le scuole degli afroamericani erano scadenti, l’unica cosa che abbondava erano le malattie. Mancavano medici e poliziotti. La criminalità era padrona dei ghetti in cui li … Continua a leggere La regina nera che sconfisse il razzismo

Messi non sarà mai Maradona / 2

MESSI non sarà mai Maradona e vivrà per sempre con l’ombra di Diego sulle spalle. Alla gente, soprattutto ai giornalisti, piace fare paragoni. Mettere a confronto due talenti assoluti è un giochino che intriga molti. E se il tizio con cui ti confronti è un mito, sei condannato a fare miracoli per reggere la sfida. Non sarà mai Maradona perché la sua è una storia diversa. Lui è cresciuto lontano dall’Argentina, aveva appena 13 anni quando è sbarcato a Barcellona. È lì che ha scritto la grande avventura. Diego ha sempre avuto un legame più forte con la gente, è … Continua a leggere Messi non sarà mai Maradona / 2

Ali, Er Palletta e il Cafone Ululante

Sento parlare Muhammad Ali ad Harvard. Fa uno straordinario discorso, nonostante sia dislessico. A un certo punto guarda un foglio di carta e dice “Che cosa significa questa parola?” Rispondo “Appendicite.” Lui dice “Che parola è appendicite? È così lunga.” Continua il discorso davanti a mille, duemila laureati di Harvard. Dice che lui non ha avuto l’opportunità ma che loro dovrebbero rendere il mondo un posto migliore. È emozionante e divertente. C’è un grande boato di apprezzamento alla fine. Poi qualcuno grida. “Dacci una poesia.” Tutto si calma. Che io sappia, la poesia più breve, secondo la Fondazione Bartlett si … Continua a leggere Ali, Er Palletta e il Cafone Ululante

Messi non sarà mai Maradona

MESSI non sarà mai Maradona. Ma vivrà per sempre con l’ombra di Diego sulle spalle. Alla gente, soprattutto ai giornalisti, piace fare paragoni. Mettere a confronto due talenti assoluti è un giochino che intriga molti. E se il tizio con cui ti confronti è un mito, sei condannato a fare miracoli per reggere la sfida. Non sarà mai Maradona perché la sua è una storia diversa. Lui è cresciuto lontano dall’Argentina, aveva appena 13 anni quando è sbarcato a Barcellona. È lì che ha scritto la grande avventura. Diego ha sempre avuto un legame più forte con la gente, è … Continua a leggere Messi non sarà mai Maradona

Brasile, un’umiliazione che viene da lontano

UN BAMBINO biondo con gli occhiali piange coprendo i suoi singhiozzi con un bicchiere di carta. È l’immagine che mi è rimasta negli occhi di questo Brasile-Germania. Una partita surreale. Per i sette gol dei tedeschi, per la facilità con cui hanno sistematicamente bucato l’allegra difesa brasiliana, per la dimostrazione di cosa possa accadere quando una squadra si contrappone a undici uomini incapaci di gestire per più di dieci minuti una sfida di pallone. Ma per favore non scopriamo oggi la pochezza dei padroni di casa. Nella partita di esordio hanno superato la Croazia grazie anche all’aiuto dell’arbitro che si … Continua a leggere Brasile, un’umiliazione che viene da lontano