Mike Tyson diventa un fumetto per la Tv

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MIKE TYSON prova a reinventarsi per l’ennesima volta.

È stato attore a Broadway dove ha interpretato un monologo sulla sua vita intitolato “Undisputed true” (L’indiscussa verità) per la regia di Spike Lee.

Ha lavorato al cinema con un paio di cammei nella serie “Una notte da leoni” (http://www.youtube.com/watch?v=4TbnXqhHJkk), dove interpretava se stesso.

Ha scritto l’autobiografia intitolandola semplicemente “True”, la verità.

E adesso sbarca nel mondo dei fumetti.

Mike Tyson Mysteries” è la serie per adulti che dal prossimo autunno andrà in onda in tarda serata sul canale Adult Swim. Mezzora per ogni episodio, il linguaggio sarà duro almeno quanto le scene dove sarà necessaria la violenza.

L’idea è dell’ex campione del mondo.

Il genere? Un misto tra Scooby Doo e A-Team.

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Saranno in quattro contro i cattivi.

Iron Mike avrà il ruolo di un detective, sarà ovviamente il capo e darà la voce al suo personaggio.

Con lui agirà un nevrotico fantasma doppiato da Jim Rash. Interpreterà il marchese di Queensberry.

E qui apro una parentesi.

Nel 1866 molto era cambiato nel mondo della boxe . Erano state introdotte le London Prize Ring Rules. Fino ad allora il pugilato era stata solo una lotta brutale, vietata in parecchi Stati d’America. Poi, finalmente, era arrivato John Sholto Douglas: l’ottavo marchese di Queensberry.
In realtà le nuove regole erano state opera di un giornalista: John Graham Chambers. Era stato lui a fissare la durata di un round in tre minuti, a rendere obbligatorio l’uso dei guantoni (stabilendone la forma, ma non il peso), a imporre all’arbitro di contare seguendo la cadenza di un cronometrista, a inventare il knock out ed a fissarlo dopo un conteggio di 10 secondi.
La boxe stava perdendo il suo fascino, bisognava fare qualcosa per renderla più eccitante. Di interminabile contese, vissute su pochi colpi, erano cariche le storie che uomini pieni di alcool raccontavano in ogni saloon d’America.
Graham Chambers aveva segnato la svolta.

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Il marchese di Queensberry aveva dato il suo patrocinio, introdotto la forma rettangolare del ring, il numero e la tensione delle corde, il peso dei guantoni. Soltanto nel 1920 l’America avrebbe scoperto, in tutta la sua pienezza, la nobile arte.
Ecco, ho divagato per raccontare meglio quale peso abbia avuto il Marchese nella storia del pugilato.

Ma torniamo alla serie televisiva e parliamo degli altri due personaggi che si accompagneranno a Mike e al Marchese.

Yung Hee, coreana, figlia adottiva di Mike sarà il vero cervello del gruppo. Avrà la voce di Rachel Ramros.

A completare il gruppo ci sarà un piccione alcolizzato che nella precedente vita è stato un uomo. Purtroppo avrà il dono della parola e il suo sarà il linguaggio più scurrile, la voce sarà quella di Norm Macdonald.

In passato altri personaggi dei fumetti si erano impossessati del corpo e dello spirito di un pugile, ricordo su tutti Dick Fulmine che si rifaceva in qualche modo a Primo Carnera.

Stavolta il rapporto è diretto. Il personaggio del detective Mike non avrà solo le sembianze di Tyson, ma anche la sua inconfondibile voce e la voglia di risolvere tutto a suon di pugni.

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L’anteprima (http://www.youtube.com/watch?v=P58WJ-4PxcU) al San Diego Comic-Con ha ottenuto un grande successo. In autunno vedremo dunque la prima puntata.

Per capire quanto possa rendere Iron Mike come attore basta andarsi a rivedere il corto President’s speach (http://www.youtube.com/watch?v=SnxNnJYziMY), parodia del film “Il discorso del re”.

Per ora Tyson ha portato in televisione le sue avventure nella versione fumetto, nel 2015 vedremo la storia della sua vita sul grande schermo. A interpretare il più giovane campione del mondo dei pesi massimi sarà Jamie Fox.

Dopo avere recitato nella parte di Drew Bundini Brown nel film su Ali, questo attore di talento darà corpo e voce a un altro pugile di enorme popolarità.

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