Anche la pietà è razzista?

UN INTERO Paese sotto l’incubo della violenza. Cinque anni fa l’Organizzazione delle Nazioni Uniti aveva inserito il Venezuela tra le nazioni più pericolose del mondo con il non invidiabile record di 56 omicidi ogni 100.000 abitanti. “Sedicimila assassini nel solo 2012, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente; 2576 morti ammazzati nei primi due mesi del 2013”. Queste le cifre ufficiali riferite dal presidente Nicolas Màduro. Il quotidiano El Universal propone altri numeri: gli assassini del 2012 sarebbero 26.000, 73 ogni 100.000 abitanti, secondo posto tra le nazioni più violente del mondo. E così ora che gli omicidi sono … Continua a leggere Anche la pietà è razzista?

Campioni, il buio dopo il ritiro

QUANDO NUOTAVA, Grant Hackett era “lo Squalo”. Era arrivato ai Mondiali di Melbourne 2007 senza avere mai perso sui 1500 sl negli ultimi dieci anni e con due ori olimpici in tasca. Qualche mese prima aveva incontrato Candice Alley, professione cantante, e aveva capito che la vita non era solo una piscina, sveglie all’alba, ore di allenamenti macinati fissando una riga nera sul fondo. Lei aveva origini italiane, il nome sui certificati di nascita era Candice Marie Giannarelli, aveva lunghi capelli biondi, un viso d’angelo e un sorriso che catturava l’anima. Lui se ne era subito innamorato. Pazzamente. Le aveva … Continua a leggere Campioni, il buio dopo il ritiro

Nel 2024 la fine dei quotidiani?

IN APPARENZA siamo un popolo schiavo della tecnologia. Le due ore di blocco di WahtsApp hanno trascinato nel panico moltissime persone, la sua vendita per 19 miliardi a Facebook ha provocato angoscia e terrore. Siamo anche fedeli ai messaggi via Twitter, alle email, agli Sms, a Pinterest, Instagram, Facebook. Ma, realmente, quanti sono gli italiani che passano ore e ore davanti a un computer? Gli ultimi dati Istat dicono che c’è un clamoroso ritardo rispetto al resto d’Europa. Nel nostro Paese solo il 33,5% della popolazione usa Internet, contro il 70% su cui si muove la media europea. Colpa dei … Continua a leggere Nel 2024 la fine dei quotidiani?

Incubi e magie del Sahara

LA NENIA del Muezzin fende l’aria, si insinua nelle case. Ricorda ai fedeli l’obbligo della preghiera, ṣalāt al-ṣubḥ. Mi sveglio e non riesco a riprendere sonno. Sono le 4.30 del mattino di un caldo gennaio dell’87. Dopo tre ore la gente è in strada e io mi rivolto ancora nel letto. Gli uomini vestono i boubou, l’abito tradizionale della Mauritania. Le donne hanno gli chechs, lunghi pezzi di lino avvolti attorno alla testa. Vagano tutti senza una meta. Lo scorrere del tempo assume una diversa unità di misura. Le distanze si misurano in ore di viaggio, non in chilometri. Al … Continua a leggere Incubi e magie del Sahara

New York Times e stampa italiana

E’ DIVERSO il modo di fare giornalismo. Non dico che gli americani siano nel giusto e gli italiani sbaglino. Ma affrontano le questioni in modo decisamente differente. E non sto qui a parlare del Washington Post e dello scandalo Watergate paragonato alla connivenza coi politici di molte delle nostre testate, parlo di qualcosa di assai meno traumatico per le sorti di un popolo. All’Olimpiade di Sochi 2014 si è scatenato l’inferno dopo la finale di pattinaggio artistico femminile. Le polemiche ci sono state, ovunque. Ma noi e gli americani abbiamo affrontato l’argomento in modo diametralmente opposto. Il New York Times, … Continua a leggere New York Times e stampa italiana

Scrivere di boxe

IL PUGILE è ballerino e attore. Mette in gioco fisicità, individualità, totale coinvolgimento di mente e di corpo; esplora i limiti della resistenza, va a caccia di una soglia del sacrificio da alzare sempre di più. Trasporta sul palcoscenico del ring il racconto drammatico di tutto quello che ha vissuto prima, di tutto quello che spera potrà vivere dopo. Accade così che ogni combattimento diventi una storia da raccontare, perché sul quadrato i pugili non salgono solo con il proprio corpo, ma si fanno accompagnare dalle esperienze della loro esistenza, dalle proprie personalità, dalle paure e dai sogni. Scrive Joyce … Continua a leggere Scrivere di boxe

Di notte verso la California

LA RAGAZZA è bionda, la pelle leggemente abbronzata. E’ magra e veste elegante. Siede accanto al camino nella grande hall del Ritz Carlton di Aspen, Colorado. Il suo uomo è vicino aii sessanta, ha un fisico asciutto, indossa un vestito di Armani. Deve avere qualche milione di dollari in banca. Stanno ascoltando un gruppo che canta dal vivo. Capelli neri e lisci. Lunghi e pettinati all’indietro dove sono raccolti in una coda di cavallo. Occhiali improbabili, orecchino al lobo sinistro. E’ la voce guida del duo che sta intrattenendo ricchi signori e belle ragazze. Cantano “Tears in Heaven” (http://www.youtube.com/watch?v=JxPj3GAYYZ0&feature=youtu.be), testo … Continua a leggere Di notte verso la California

Follie d’artista a Sochi

UNA FANCIULLA, ANZI NO. E’ IL GIORNO DELLA MORTE Sarah Reid (Canada) Skeleton“La donna raffigurata sulla fronte del casco la definirei un tipo fanciullesco. Rappresenta una parte di me. Ma poiché quello che pratico è uno sport molto duro, denominerei questa pittura Giorno della Morte.” NUMERO DI TELEFONO SUL CASCO, ARRIVANO 50 FOTO DI RAGAZZE NUDE Alexey Sobolev (Russia) Snowboard Il giovanotto si annoiava. A ventidue anni si è pieni di energia e al Villaggio Olimpico non c’era modo di sfogarla. Così Alexey ha deciso di scrivere il suo numero di telefono sull’elmetto. Così, tanto per incoraggiare qualche ragazza a … Continua a leggere Follie d’artista a Sochi

Rimini, il birro e le svedesi

Dedico questo ritratto della Rimini di una volta a chi ama le storie di provincia, i film di Pupi Avati, il Fellini dei Vitelloni, l’atmosfera magica delle città di mare quando l’estate vola via. Italo Cucci mi ha raccontato la maggior parte dei personaggi, io li ho messi assieme ad altri ricordi e ho scritto questo racconto. IL BIRRO viveva di notte. Alle cinque del mattino scendeva dalla collina del “Paradiso”. Usciva in compagnia di una donna dal dancing che allora era di Ivo Del Bianco, quello che aveva girato “Il principe fusto” con Maurizio Arena, ed oggi appartiene a … Continua a leggere Rimini, il birro e le svedesi

Un cimitero nel Parco Olimpico!

IL VECCHIO cimitero (foto) è lì a Sochi, nascosto tra l’Iceberg Palace (sede del pattinaggio artistico e dello short track) e il Fisht Stadium (dove si è svolta la cerimonia di apertura e teatro di quella di chiusura). Parzialmente nascosto dietro un boschetto di abeti. A fare da guardia al camposanto sono stati messi un furgone della polizia e un vecchietto, che vigila soprattutto sulle incursioni di giornalisti curiosi. E’ strano vedere delle lapidi lungo il cammino verso gli impianti più importanti, proprio nel bel mezzo del Parco Olimpico. Il cimitero è lì, davanti a Casa Canada. Basta attraversare la … Continua a leggere Un cimitero nel Parco Olimpico!