Follie d’artista a Sochi

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UNA FANCIULLA, ANZI NO. E’ IL GIORNO DELLA MORTE

Sarah Reid (Canada) Skeleton
“La donna raffigurata sulla fronte del casco la definirei un tipo fanciullesco. Rappresenta una parte di me. Ma poiché quello che pratico è uno sport molto duro, denominerei questa pittura Giorno della Morte.”

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NUMERO DI TELEFONO SUL CASCO, ARRIVANO 50 FOTO DI RAGAZZE NUDE

Alexey Sobolev (Russia) Snowboard

Il giovanotto si annoiava. A ventidue anni si è pieni di energia e al Villaggio Olimpico non c’era modo di sfogarla. Così Alexey ha deciso di scrivere il suo numero di telefono sull’elmetto. Così, tanto per incoraggiare qualche ragazza a chiamarlo. In meno di tre giorni ha ricevuto più di duemila tra messaggi, chiamate e SMS. Moltre le foto arrivate, tra queste almeno cinquanta raffiguravano belle figliole senza nulla addosso. Insomma, nude. Il giovanotto aveva fatto anche una specia di denuncia politica, con le Pussy Riot raffigurate sul suo skeleton. Inutile interrogarlo in proposito. “Non l’ho disegnato io.” Stop, fine dei messaggi. Ora sarebbe divertente sapere a quante signorine l’intraprendente ragazzo risponderà.

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LA ROSSA INFIAMMA LA NEVE CON L’AQUILA AMERICANA

Katie Uhlaender (Usa) Skeleton
Finora si era fatta notare soprattutto per la sua capigliatura che era di un rosso fiamma. Adesso chiunque la riconoscerà per l’aquila che appare sulla testa. Del resto l’intero completo richiamava i colori della sua nazione.

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LO CHIAMANO BEL CERVELLO E LUI QUEL CERVELLO LO METTE SUL CASCO

John Fairbairn (Can) Skeleton
Un paio di anni fa lo speaker che annunciava la sua discesa in pista durante una gara in Germania, l’aveva chiamato per sbaglio Fairbrain. Immediatamente il suo tecnico Keit Loach aveva cominciato a prenderlo in giro chiamandolo con quello che in breve tempo era diventato il suo soprannome. Bel cervello. Ecco spiegato il perché di quel disegno arancione sul caso.

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CRESCIUTA IN UN RANCH, SCEGLIE IL TESCHIO DI UN CAVALLO

Melissa Hollingsworth (Canada) Skeleton
Adora da sempre i cavalli, una passione che l’ha seguita anche in Russia. “Sono cresciuta in un ranch nell’Alberta, i cavalli fanno parte della mia vita.” Sul casco non poteva farsi disegnare niente altro che il teschio dell’animale che ama.

 

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DIETRO CI SONO LA FAMIGLIA E IL CANE, DAVANTI C’E’ L’AQUILA AMERICANA

Ryan Miller (Usa) Hockey Ghiaccio
Stelle e strisce. Bianco, rosso e blù. E poi un’aquila pronta a sbranare chiunque osi sfidarla sul lato sinistro e un patriota deciso a combattere sino all’ultima goccia di energia per difendere il Paese sul destro. Così si presenta il casco sul davanti. Ma è sulla parte posteriore che arriva il tocco di tenerezza. Disegnati come se fossero bamboline russe, ci sono tutti i compomenti della famiglia Miller. Lui con accanto la moglie (l’attrice Noween deWulf) e poi il loro cane Puck. Dietro al terzetto c’è un orologio che segna le 5. Inutile fare domande. “Da qualche parte del mondo saranno pure le 5″ risponde immancabilmente Ryan. Credo basti così.

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OCCHI SUL FUTURO IN RICORDO DI VANCOUVER

Tina Maze (Usa) Sci
Questo casco (foto sotto) lo indossava a Vancouver 2010. E le aveva portato due medaglie d’argento. Era completamente bianco, in alto spiccavano due splendidi occhi. Il disegno dei suoi occhi. Tina è una sciatrice che guarda avanti, si proietta nel futuro. Anche se il presente ha un colore che ama. Quello dell’oro. Una bella ragazza, una grande atleta, un talento d’artista che si esibisce sulla neve.

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