I segreti del nostro calcio

Sabato in Fiorentina-Inter su 28 giocatori andati in campo, 25 erano stranieri. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Perché? Di questo e altro abbiamo parlato con SABATINO DURANTE: agente Fifa, esperto di calcio e profondo conoscitore del campionati sudamericani. PERCHE’ in Serie A gli organici delle squadre sono composti quasi esclusivamente da giocatori stranieri? “Gli stranieri, in genere, costano meno. Questo è il motivo principale per cui le società fanno incetta di calciatori provenienti da economie più povere della nostra.” Cosa determina il costo di un giocatore? “Il suo valore e la squadra dove va a giocare. … Continua a leggere I segreti del nostro calcio

La storia di AirLavillenie

Il 15 febbraio 2014 il francese Rénaud Lavillenie ha stabilito il record del mondo nel salto con l’asta volando sopra l’asticella posta a 6.16 metri. L’impresa è stata realizzata a Donetsk, proprio dove il 21 febbraio 1993 Sergei Bubka aveva saltato 6.15. Ventuno anni dopo un centimetro in più per entrare nella storia. “AirLavillenie farà il record del mondo.” Il mio amico Marco ripeteva per la centesima volta quello che era ormai diventato una sorta di saluto tra di noi. L’estate londinese tardava ad arrivare e l’Olimpiade era cominciata da qualche giorno. “L’unico AirQualcosa che conosco si chiama Michael Jordan … Continua a leggere La storia di AirLavillenie

John Elkan e il lavoro

INFELICE uscita pubblica di John Elkan (foto) che ha detto: “Molti giovani non colgono le tante possibilità di lavoro che ci sono o perché stanno bene a casa o perché non hanno ambizione. I giovani  devono essere più determinati nel trovare il lavoro, perché ci sono molte opportunità, spesso colte da altri, proprio perché loro non hanno voglia di coglierle. Questo stimolo, legato al fatto che o non ne hanno bisogno o non c’è la condizione di fare certe cose. Ci sono tantissimi lavori da fare, c’è tantissima domanda di lavoro, ma manca proprio l’offerta. Certo, io sono stato fortunato … Continua a leggere John Elkan e il lavoro

Commentatori tecnici? No, grazie

VI PIACCIONO i commentatori tecnici del calcio in Tv? A me no. Ho ascoltato su Sky qualche tempo fa Fabio Capello interpretare quel ruolo per un Real Madrid-Barcellona. Mi sono esaltato. E’ stato in quell’esatto momento che ho capito come dovrebbe essere un commentatore tecnico. Preparato, capace di capire prima di noi comuni mortali la chiave tattica della sfida, in grado di illustrare con chiarezza le mosse che gli allenatori stanno facendo e quelle che dovrebbero fare. Ma soprattutto non deve temere di dare giudizi negativi se i calciatori in campo li meritano. Ecco, Fabio Capello aveva tutti questi requisiti. … Continua a leggere Commentatori tecnici? No, grazie

Senna ci ha rubato l’anima

Fra poco più di due mesi saranno passati vent’anni dalla scomparsa di Ayrton Senna. Paolo Scalera gli ha voluto dedicare questo ricordo. Quel primo maggio del 1994 lui era lì ad Imola e lavorò a un’edizione speciale del Corriere dello Sport che non sarebbe mai dovuta uscire. E’ il racconto di un fiume di emozioni che si rincorrono cercando di allontanare una verità che fa ancora troppo male. di PAOLO SCALERA I GRILLI saltavano nell’erba cercando scampo dai suoi passi. Piccoli tonfi leggeri sulla terra, così diversi dal frastuono dello schianto, che quel sabato solo un uomo innamorato, o un … Continua a leggere Senna ci ha rubato l’anima

Joe Louis, il più grande di sempre

I massimi sono in crisi. Si parla con nostalgia degli anni Settanta, di Ali, Frazier, Foreman. Ma il re della categoria è vissuto qualche tempo prima. Joe Louis ha anticipato i tempi. Ha tenuto il mondiale per 12 anni, battendo 25 sfidanti. Ha dominato la scena dalla seconda metà degli anni Trenta a fine anni Quaranta. E’ stato il più grande peso massimo di sempre. JACK BLACKBURN (foto sotto con Joe Louis) ha il volto segnato da una profonda cicatrice che parte dall’occhio sinistro per terminare appena sopra il labbro. È il ricordo di una rissa per le strade di … Continua a leggere Joe Louis, il più grande di sempre

Nessuno sa più ascoltare

L’UOMO e la donna oggi amano un unico suono. Quello della propria voce. Sempre più spesso vedo gente che parla a qualcuno che sta già parlando. Le parole si sovrappongono, sono tutti e due impegnati a seguire il proprio discorso, a imporre il proprio pensiero. Non importa quello che l’altro sta dicendo. Mi trovo così davanti a un suono sempre più acuto, senza un senso compiuto. Le persone sono vicine, ma è come se abitassero due mondi differenti. Le parole si accavallano e vanno a comporre quella che negli anni Sessanta abbiamo scoperto essere l’alienazione. Si urlano le più atroci … Continua a leggere Nessuno sa più ascoltare

Belmondo, l’oro della fatica

A Sochi è in corso l’Olimpiade invernale. Stefania Belmondo è l’atleta che in Italia ha vinto più medaglie ai Giochi: due ori, tre argenti, cinque bronzi. In questo articolo Stefy si racconta. Siamo a Ramsau, durante i Mondiali del ‘99 dove la fondista conquistò due ori e un argento. Nelle sue parole c’è la poesia e l’orgoglio di una montanara che conosce i valori della vita. A CENA, in una serata incupita da un violento temporale, con la neve che diventa ghiaccio, per poi perdersi in piccoli ruscelli d’acqua gelida. Stefania Belmondo in jeans e camicia e Manuela Di Centa … Continua a leggere Belmondo, l’oro della fatica

Scalera, la moto e i suoi eroi

Paolo Scalera è il numero 1 tra i giornalisti che si occupano di motori. Conosce la materia e sa raccontare. Gli ho chiesto di accompagnarci alla scoperta di un mondo affascinante come quello della velocità su due ruote.   QUALI sono stati a tuo giudizio i tre più forti piloti di sempre? “Quando penso a un pilota forte ho in testa l’abilità in pista, la capacità di evolversi e anche la personalità. Per questo dico che il numero 1 assoluto era e rimane Giacomo Agostini (foto). Al quale affianco Mike Hailwood. Entrambi supervincenti, intelligenti, dotati di grande carisma. Hailwood ha … Continua a leggere Scalera, la moto e i suoi eroi

Lewis, campione poco amato

STRUTTURA fisica da vero massimo, padronanza dei tre i colpi fondamentali del pugilato. Jab sinistro pesante, sufficiente potenza in entrambe le mani. Questo era Lennox Lewis. Si muoveva bene sul ring, aveva agilità e buona scelta di tempo. Ma anche fragilità di mascella, evidenziata dai due ko subiti contro Oliver McCall e Hasim Rahman ed entrambi frutto di un solo colpo. Dubbi anche sulla sua tenuta psicologica. Ha battuto un Tyson ormai in definitivo declino, ma ha anche dominato tutti gli altri rivali nel pieno delle loro condizioni psico-fisiche tra cui Vitali Klitschko, Evander Holyfield, Frank Bruno, Tony Tucker, Donovan … Continua a leggere Lewis, campione poco amato