storie
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Ricordate Il giorno della marmotta? È il film in cui Bill Murray trascorre la giornata trattando male tutti. Il mattino successivo, al risveglio, nota alcune somiglianze con il giorno precedente. Identica la stazione radio, gli incontri in albergo, le frasi. Tanti, troppi dejavu. Tutto è uguale al giorno precedente, talmente uguale da essere lo stesso
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Questa è una storia che sembra stonare con l’atmosfera natalizia. È il racconto di un ragazzo che scopre il sesso . Un giovane povero e senza mestiere affronta la vita. È una storia di lotta e sacrifici, è il racconto di un tempo in cui nei Casino si entra per combattere, anche se è la
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Serafin Todorov è stato l’ultimo pugile a sconfiggere Floyd Mayweather jr.È accaduto il 2 agosto 1996, nella semifinale dell’Olimpiade di Atlanta, categoria pesi piuma. La sua è la storia triste di un vincitore con poche gioie. Quel giorno non lo dimenticherà mai, lo ricorderà sempre con grande rammarico.Lo sconfitto, finito il match, ha lasciato il
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Cammino con la schiena curva, le mani affondate nelle tasche del giubbotto, un vento impetuoso tormenta Roma.Un gruppetto di persone si agita accanto all’ingresso del cimitero acattolico, alzo la testa. Mi faccio largo tra la folla. C’è un ragazzo senza vita, spalle poggiate sulle vecchie mura, occhi sbarrati. La droga, mi dico. Lo guardo e
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Pasqualina e Pierino Marchegiano vivono a Brockton, una cittadina di sessantamila abitanti a sud di Boston.Il primo settembre del 1923, nasce Francesco Rocco. Un ragazzino che, a meno di due anni, rischia di morire per una polmonite. Lo salva una guaritrice di novant’anni. Usa acqua calda e brodo di gallina, tutta qui la medicina miracolosa.Il
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Ha ragione Emanuele Della Rosa.“La boxe è una droga, per smettere devi andare in comunità”.L’ha detto alle telecamere del regista Roberto Palma nel bel film BOXE CAPITALE.Vincenzo Belfiore non ha mai pensato di disintossicarsi, a lui il pugilato faceva un gran bene. Lo ha frequentato, ne ha scritto, ha messo su un vero e proprio
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Un viaggio nel tempo, senza lasciarsi prendere dalla nostalgia, ma affidandosi alla bellezza dei ricordi. Quando ti lanci in una avventura così, hai bisogno di un compagno, una guida che sappia come raccontare la storia. Il mio compagno di viaggio è Pier Luca Antonio Baldini, metto in fila tutti i suoi nomi. La mamma, Giovanna,
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Frugando tra i ricordi, Mario Romersi ha trovato due foto che lo ritraggono assieme a Carlos Monzon, con cui ha fatto molte sedute di guanti nella Palestra del Flaminio, quando l’argentino preparava in Italia i suoi campionati del mondo. Compresi i due contro Nino Benvenuti. Appena ho ricevuto i due documenti, mi è venuta l’idea
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Roma, 24 aprile 1964 Un destro al mento. Sandro è al tappeto. È come se una scossa elettrica attraversasse il corpo e rendesse molli le gambe che cedono all’istante. All’improvviso l’aria si riempie di colori. Mazzinghi sa bene quanto facciano male i pugni. Ne ha incassati tanti, ma quel destro ha anche tolto il velo
