Clamoroso! Dilettante greca batte ex regina professionisti!

Delfine Persoon è stata campionessa d’Europa e poi del mondo per sette anni tra i professionisti, ha vinto il titolo IBF e quello del WBC. Ha disputato e vinto undici match con in palio la corona. La scorsa estate ha perso per decisione contrastata (94-96, 94-96, 95-95) contro Katie Taylor, al termine di un match molto bello con in palio l’unificazione di tutte e quattro le cinture.
La belga inseguiva il sogno di un’Olimpiade da tempo. Aveva chiesto è ottenuto un sostegno economico da parte del suo governo, si era allenata per quattro mesi negli Stati Uniti in vista delle qualificazioni per Tokyo 2020.
È sbarcata a Londra carica, preparata, motivata.
Ha perso al primo match.
È stata sconfitta da una giovane ragazza che tra un mese compirà 23 anni, una greca che ha come miglior risultato all’attivo un quinto posto agli Europei Under 22 dello scorso anno in Russia. Esattamente dodici mesi fa si batteva per un bronzo tra le più giovani, oggi Nikoleta Pita (foto sotto) ha realizzato una delle più grandi sorprese del pugilato dilettantistico.
La Persoon è ancora la numero 1 del World Boxing Council, è stata appena sette mesi fa la più difficile avversaria di una delle stelle del pugilato femminile mondiale: Katie Taylor.

A 35 anni non regge più il ritmo indiavolato delle tre riprese, dirà qualcuno.
Non credo sia questo il motivo della sconfitta.
Delfine ha tuttora un ottimo record professionistico (44-2-0, 18 vittorie per ko) e nella sfida di oggi è stata proprio lei a venire fuori nell’ultimo round, dopo avere lasciato i primi due nelle mani della greca.
Il verdetto parla di quattro giudici per la Pita (tutti con identico punteggio: 29-28) e uno per la belga (29-28 anche qui).
Il ring della Copper Box Arena nel Queen Elisabeth Park di Londra è stato teatro di un clamoroso risultato.
Delfine Persoon torna a casa delusa, Nikoleta Pita salirà nuovamente sul ring martedì pomeriggio per affrontare la bulgara Aslahan Mehmedova negli ottavi di finale.
Riportata per dovere di cronaca la sorprendente notizia, colgo l’occasione per ribadire il totale disaccordo per lo svolgimento di un torneo pre olimpico di pugilato in piena pandemia da coronavirus. Fare le qualificazioni di uno sport di contatto come la boxe, ma anche il solo ospitare un evento sportivo quando il mondo si è fermato per lottare contro il virus, significa semplicemente disprezzare ogni regola di convivenza civile, ignorare i pericoli a cui vengono sottoposti gli atleti, non avere una minima visione reale del momento storico in cui ci stiamo muovendo.