Alex Krunic, la piccola serba fa miracoli

BOBO Zivojinovic è stato il primo a regalare un attimo di popolarità al tennis serbo. Eravamo negli anni Ottanta. Toccava a Croazia e Slovenia creare tennisti. La Serbia era terra di giocatori di pallanuoto, pallavolo, calcio o pallacanestro. Ma non andate a cercare una data o un nome: non esiste il grande giorno della svolta….

Un match, mille stranezze. Tutto in una notte

UN MATCH incredibile, una sfida in cui accade di tutto. La boxe non finirà mai di stupirmi. Il 16 agosto al Coliseo Hector Sola Bezares di Caguas, Portorico, si affrontano Roberto “Azabache” Castaneda (a sinistra nella foto) e Josè “Wonder Boy” Lopez per il titolo FECARBOX Wbc dei supergallo. Ora io mi chiedo: come è…

Calcio, si comincia. E il pallone è sgonfio…

SI APRE la nuova stagione e il calcio è in emergenza continua. Il pallone è sgonfio. I Mondiali in Brasile hanno testimoniato la nostra crisi tecnica ed esaltato la forza della Germania. Un risultato facilmente pronosticabile se si fosse analizzato il movimento che c’era dietro i due universi. In Italia lo sport del pallone è…

Portiere per caso regala dieci milioni

RAZGRAD, nord est della Bulgaria. Stadio del Ludogorets pieno, ottomila persone sognano la prima volta in Champions League. Si giocano i preliminari e la squadra di casa affronta lo Steaua Bucarest. I rumeni hanno vinto la partita di andata 1-0. Novantesimo minuto. Il sogno è sempre vivo, ma la realtà dice che i bulgari ancora…

Sabbatini, l’uomo di Hagler e Monzon

Ho letto su Facebook l’appello dell’amico Mario Magnin: “Mi piacerebbe se chi ha conosciuto Rodolfo Sabbatini, siano pugili, manager, colleghi, appassionati di pugilato o giornalisti, lasciasse un commento su di lui.” Questo è quello che ricordo di Rodolfo. Mi si perdonino le inesattezze, le dimenticanze e la lunghezza. Anche se so che lui non mi…

Il caso Benatia e il Far West del calcio

Benatia è ufficialmente del Bayern Monaco. Le cifre, non ufficiali, dicono 27 milioni di euro, più un massimo di 5 di bonus, alla Roma; quattro a stagione al calciatore. Il contratto, per quel che può valere, è quinquennale. Io resto dell’idea espressa in questo mio articolo del 25 maggio scorso…   “Quando si hanno troppi…

La sfida di Diana sulle orme di Forrest Gump

PROFONDI segni sulle braccia e sul collo, lunghe linee rosse che disegnano una mappa del dolore. Diana ha lo sguardo duro, capelli corti e biondi. Un viso pieno di rughe che raccontano le sofferenze di una vita. Segni e rughe sono i messaggi che il suo corpo lancia a chi vuole starla ad ascoltare. Raccontano…

Stampa sportiva, un lumicino nella tempesta

C’È un minimo segnale di speranza, che non va però sottovalutato, all’interno dell’editoria sportiva. I dati di giugno indicano una crescita, sia sul cartaceo che nel digitale, della Gazzetta dello Sport. Questo è il bicchiere mezzo pieno, il mezzo vuoto è rappresentato dalla conferma del calo di Corriere dello Sport e Tuttosport. La media comparata…

La storia dei Cagnotto, acrobati senza paura

Tania ha attraversato da protagonista gli Europei di Berlino. Qualche tempo fa avevo chiesto al papà Giorgio di parlarmi della sua famiglia. E lui aveva messo assieme la magica storia dei Cagnotto, un gruppo di acrobati senza paura.   GIORGIO CAGNOTTO aveva otto anni quando si esibiva a “Le Panteraie” di Montecatini Terme assieme allo…

Nuoto in Tv, fateci capire chi sta vincendo…

HO UNA sfida aperta con i registi degli eventi sportivi. Se devo essere onesto fino in fondo, stanno stravincendo loro: continuano a ignorare chi sta dall’altra parte dello schermo. Sono ignorante in materia di tecnologie di ripresa, ma da spettatore so benissimo cosa voglio. E loro fanno di tutto per non darmelo. Prendiamo gli Europei…

Batki, dalla paura nasce l’argento

UNA SOLA volta sono salito sulla piattaforma. L’ho fatto, diciamo, per gioco. Ero a Perth per i Mondiali del 1998 e si stava festeggiando l’oro del Setterosa nella pallanuoto. Si andava su e ci si lanciava di piedi. Gli altri. Io ho subito capito che non mi sarei mai potuto tuffare da quell’altezza inquietante. Né…

Il buio del gigante, la ballata triste di Bowe

RIDDICK Bowe l’ho visto per la prima volta a Brownsville, Brooklyn, New York nel lontano 1987. Eravamo nella pizzeria a taglio di Basilio Falcinelli: ex sassofonista jazz e fratello di Franco, all’epoca allenatore della nazionale. Ero approdato in quel posto dimenticato dal mondo dopo essermi lasciato Manhattan alle spalle. Avevo dovuto pagare una buona mancia…