Alex Krunic, la piccola serba fa miracoli

BOBO Zivojinovic è stato il primo a regalare un attimo di popolarità al tennis serbo. Eravamo negli anni Ottanta. Toccava a Croazia e Slovenia creare tennisti. La Serbia era terra di giocatori di pallanuoto, pallavolo, calcio o pallacanestro. Ma non andate a cercare una data o un nome: non esiste il grande giorno della svolta. “Quello che vedete oggi viene dal fango” diceva Janko Tipsarevic, classe ’84 e faccia da Gattuso. Erano i tempi in cui aveva appena messo il naso nello sport che conta e raccontava come fossero state le sofferenze di una guerra terribile ad avere generato atleti … Continua a leggere Alex Krunic, la piccola serba fa miracoli

Un match, mille stranezze. Tutto in una notte

UN MATCH incredibile, una sfida in cui accade di tutto. La boxe non finirà mai di stupirmi. Il 16 agosto al Coliseo Hector Sola Bezares di Caguas, Portorico, si affrontano Roberto “Azabache” Castaneda (a sinistra nella foto) e Josè “Wonder Boy” Lopez per il titolo FECARBOX Wbc dei supergallo. Ora io mi chiedo: come è possibile che un messicano (affiliato alla Federazione nordamericana) e un portoricano (affiliato alla Federazione caraibica) possano sfidarsi per un titolo del Centro America? È un po’ come se uno nato e Firenze e tesserato per la Toscana e uno di Napoli tesserato per la Campania … Continua a leggere Un match, mille stranezze. Tutto in una notte

Calcio, si comincia. E il pallone è sgonfio…

SI APRE la nuova stagione e il calcio è in emergenza continua. Il pallone è sgonfio. I Mondiali in Brasile hanno testimoniato la nostra crisi tecnica ed esaltato la forza della Germania. Un risultato facilmente pronosticabile se si fosse analizzato il movimento che c’era dietro i due universi. In Italia lo sport del pallone è in piena crisi. Sono sette anni che le società continuano ad accumulare perdite, fino ad arrivare a un indebitamento netto di 1,5 miliardi di euro. E il futuro non genera certo ottimismo. La nostra Serie A non è più considerata appetibile per gli investimenti da … Continua a leggere Calcio, si comincia. E il pallone è sgonfio…

Portiere per caso regala dieci milioni

RAZGRAD, nord est della Bulgaria. Stadio del Ludogorets pieno, ottomila persone sognano la prima volta in Champions League. Si giocano i preliminari e la squadra di casa affronta lo Steaua Bucarest. I rumeni hanno vinto la partita di andata 1-0. Novantesimo minuto. Il sogno è sempre vivo, ma la realtà dice che i bulgari ancora non hanno segnato. Angolo, tiro al volo di Wanderson, gol. Si va ai supplementari. Nulla di fatto sino al 119’ quando Fernando Varela ha nei piedi la palla per regalare la qualificazione allo Steaua. Il portiere del Ludogorets, Cladislov Sotyanov, entra a valanga e lo … Continua a leggere Portiere per caso regala dieci milioni

Il caso Benatia e il Far West del calcio

Benatia è ufficialmente del Bayern Monaco. Le cifre, non ufficiali, dicono 27 milioni di euro, più un massimo di 5 di bonus, alla Roma; quattro a stagione al calciatore. Il contratto, per quel che può valere, è quinquennale. Io resto dell’idea espressa in questo mio articolo del 25 maggio scorso…   “Quando si hanno troppi soldi non se ne hanno mai abbastanza” (Michel Simon, Il porto delle nebbie)   IL CALCIO è il Far West degli anni Duemila, un mondo senza regole dove la follia regna sovrana e il rispetto delle leggi che regolano qualsiasi rapporto di lavoro scivola nell’utopia. … Continua a leggere Il caso Benatia e il Far West del calcio

La sfida di Diana sulle orme di Forrest Gump

PROFONDI segni sulle braccia e sul collo, lunghe linee rosse che disegnano una mappa del dolore. Diana ha lo sguardo duro, capelli corti e biondi. Un viso pieno di rughe che raccontano le sofferenze di una vita. Segni e rughe sono i messaggi che il suo corpo lancia a chi vuole starla ad ascoltare. Raccontano storie così diverse: i primi parlano della gioia, le altre mettono in mostra il dolore. Diana Nyad (la foto sopra è stata pubblicata dal New York Times nel 2012) ha compiuto 65 anni da pochi giorni. Ha alle spalle una grande impresa e nella mente … Continua a leggere La sfida di Diana sulle orme di Forrest Gump

Stampa sportiva, un lumicino nella tempesta

C’È un minimo segnale di speranza, che non va però sottovalutato, all’interno dell’editoria sportiva. I dati di giugno indicano una crescita, sia sul cartaceo che nel digitale, della Gazzetta dello Sport. Questo è il bicchiere mezzo pieno, il mezzo vuoto è rappresentato dalla conferma del calo di Corriere dello Sport e Tuttosport. La media comparata giugno 2014/giugno 2013 indica -14,5% per il Corriere, -9,8% per Tuttosport, +0,3% per la Gazzetta (fonte ADS, Accertamento Diffusione Stampa). Dati confermati (fonte Audiweb) dai contatti unici nel giorno medio sui rispettivi siti che, sempre riferendosi a giugno, sono stati 168.407 per il Corriere (-12,8%), … Continua a leggere Stampa sportiva, un lumicino nella tempesta

La storia dei Cagnotto, acrobati senza paura

Tania ha attraversato da protagonista gli Europei di Berlino. Qualche tempo fa avevo chiesto al papà Giorgio di parlarmi della sua famiglia. E lui aveva messo assieme la magica storia dei Cagnotto, un gruppo di acrobati senza paura.   GIORGIO CAGNOTTO aveva otto anni quando si esibiva a “Le Panteraie” di Montecatini Terme assieme allo zio materno Lino Quattrin. Si tuffavano vestiti da clown, erano i protagonisti di uno spettacolo comico che aveva come colonna sonora la voce roca di Fred Buscaglione. Diventato grande, Giorgio se ne andava in giro per il Nord Europa. Poteva anche essere estate, ma da … Continua a leggere La storia dei Cagnotto, acrobati senza paura

Nuoto in Tv, fateci capire chi sta vincendo…

HO UNA sfida aperta con i registi degli eventi sportivi. Se devo essere onesto fino in fondo, stanno stravincendo loro: continuano a ignorare chi sta dall’altra parte dello schermo. Sono ignorante in materia di tecnologie di ripresa, ma da spettatore so benissimo cosa voglio. E loro fanno di tutto per non darmelo. Prendiamo gli Europei di nuoto di Berlino e la regia internazionale. Per il 75% della gara non riesco a capire chi sia davanti e chi dietro. Inquadrature individuali, subacquee, schiacciate laterali, primi piani, riprese con prospettive ingannevoli. Ma fatemi capire chi sta vincendo, che poi è anche la … Continua a leggere Nuoto in Tv, fateci capire chi sta vincendo…

Batki, dalla paura nasce l’argento

UNA SOLA volta sono salito sulla piattaforma. L’ho fatto, diciamo, per gioco. Ero a Perth per i Mondiali del 1998 e si stava festeggiando l’oro del Setterosa nella pallanuoto. Si andava su e ci si lanciava di piedi. Gli altri. Io ho subito capito che non mi sarei mai potuto tuffare da quell’altezza inquietante. Né di piedi, né calandomi con una corda. Provateci voi. E se non avete una piscina in zona, affacciatevi dal quarto piano di un palazzo e guardate giù. Allora, che mi dite? Quando sono sceso, molto lentamente, dalle scalette ho pensato che ero un fifone. Poi … Continua a leggere Batki, dalla paura nasce l’argento