Tokyo 2020. Con la russa sarà dura, ma Irma partirà favorita

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essi conoscono la via
(Kobe Yamada)

Domani si comincia.
Primi match del torneo di pugilato che vede impegnate quattro ragazze azzurre.
La prima a salire sul ring sarà Irma Testa (foto FPI/Bozzani) da Torre Annunziata.

Irma lo sa.
Sono cinque anni che si prepara a questo momento. È uscita dall’Arena di Rio 2016 portandosi dietro un senso di cose incompiute, lasciando emozioni in sospeso. Era la sua prima Olimpiade, era sbarcata in Brasile per fare all in, puntare tutto quello che aveva e portare a casa l’intero bottino. È tornata in Italia delusa, facendosi mille domande.
Ha impiegato un intero lustro per trovare le risposte definitive. Ha capito di essere davvero sulla retta via il mese scorso a Parigi. Nelle qualificazioni europee ha sfiorato la perfezione. Non si è posta tanti dubbi, ha solo pensato a portare sul ring il suo talento. Ha stupito chi l’ha vista combattere, qualche senso di meraviglia l’ha lasciato anche in chi la conosceva a fondo.
Solo il mago, laggiù nell’eremo solitario di Torre Annunziata, già sapeva tutto. Ha tirato fuori un mezzo sorriso e ha aspettato che la sua pupilla tornasse a casa. È fatto così Lucio Zurlo, maestro di boxe e di vita. Sembra che non si emozioni mai, ma il suo cuore non conosce riposo.
Domani Irma Testa riprende da dove ha lasciato. Sale nuovamente sul ring e va incontro al destino, seguendo la strada dei sogni. Ma con la concretezza di un’atleta ritrovata, nel fisico e nella testa.
Sono i sedicesimi di finale, categoria pesi piuma, al limite dei 57 chili.
Davanti c’è una grande avversaria, una delle migliori del lotto.
Si chiama Liudmilla Vorontsova e ha già vinto trofei importanti. Ha 22 anni e tanta voglia di riscatto anche lei. Il modo in cui è uscita dalle qualificazioni in terra di Francia l’ha delusa, avvilita, riempita di un desiderio assoluto di riscatto.
Ha affrontato Irma. E la torrese l’ha dominata, ha giocato con lei, le ha fatto ammirare per intero il suo talento. Boxando da incontrista, la Testa ha messo in atto un gioco crudele contro la russa. L’ha portata verso la follia sportiva. Un toro a cui usciva il fumo dalle narici, scherzato dal torero campano.
Un verdetto netto, 5-0, tutti i giudici per l’azzurra. Niente scuse.
Una vittoria ancora più chiara del loro primo incontro, avvenuto il 12 marzo 2019 a Vladikavkaz nei campionati europei Under 22. Quella volta due giudici erano stati per Liudimilla. Ma neppure il fatto che giocasse in casa, aveva convinto uno degli altri tre a seguirli su quella strada.
Due volte si sono affrontate, due volte ha vinto Irma Testa.
Ma questo non deve farci scivolare verso un’errata interpretazione sulla difficoltà dell’incontro. La Vorontsova è forte. A Parigi era numero 8 del mondo e testa di serie numero 1 del torneo. Qui è scivolata al numero 12 della classifica, ma resta sempre e comunque una avversaria tosta, dotata di personalità, capace di disputare l’intero combattimento su ritmi alti, dando poco respiro alla nostra ragazza.
È il primo match, si disputa alle 17 locali, le 10 del mattino in Italia.
La Russia è squalificata per doping, le russe combatteranno sotto la sigla ROC, che è l’acronimo della federazione.
Se dovesse andare bene, negli ottavi Irma Testa lunedì troverebbe l’irlandese Michaela Walsh, che è numero 3 del mondo. Ma a questo penseremo domani, attorno alle 10 e venti…

PESI PIUMA (57 kg) Sedicesimi (il match attorno alle ore 10 del mattino di domani in Italia): Irma Testa (Ita) vs Liudmilla Vorontsova (ROC).



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