Tokyo 2020. Giordana domani all’alba contro la “Vespa”…

Domani alle 12 in Giappone, le cinque del mattino in Italia, Giordana Sorrentino (a destra nella foto FPI/Bozzani, a sinistra Rebecca Nicoli) esordirà nel torneo olimpico. Affronterà Irismar Rojas Cardozo, detta Avispa. La Vespa.

La venezuelana è un motorino instancabile che mette a dura prova la resistenza delle rivali. Ventitrè anni e una gran voglia di riscatto.
Avversaria alla portata di Giordana, la romana di Fiumicino. La Sorrentino è in buona forma e sogna di andare lontano in questa avventura. Dovesse farcela, come penso, al prossimo incontro se la vedrà con Huang Hsiao.Wan di Taipei, numero 3 della classifica mondiale.
Ma restiamo al match di esordio.Ne parlo con il maestro che l’ha allenata agli inizi.

Luciano Sordini, come era Giordana, quando è entrata la prima volta in palestra?
“Era una bambina di 12 anni, carina, educata. Veniva dal pattinaggio, era già forte di gambe”.
Come ha cominciato a boxare?
“In palestra da me si allenava suo fratello Michael, un giorno lei mi ha avvicinato e mi ha fatto una domanda?”
Quale?
“Posso provare?”
E tu?
“Le ho detto: Certo. Attenta a non farti male. Dopo pochi minuti mi sono girato e ho visto che piangeva”.
Cosa era successo?
“Il fratello aveva esagerato”.
E lei?
“Per un po’ di tempo non si è fatta vedere, poi è tornata”.
Se dovessi indicare una sua qualità su tutte?
“Il temperamento. È una guerriera, non fa mai un passo indietro”.
Combatte a 51 chili, pensi fatichi a fare il peso?
“Nei primi tempi faceva 60 kg, poi ha combattuto a 57. Credo che in questa categoria, i pesi mosca, facciano tutte una gran fatica. Lei è forte dal bacino in giù, la pratica del pattinaggio ha creato una muscolatura possente. Forse faticherà un po’ più delle altre”.
È sempre stata mancina?
“Quando ha cominciato era mancina naturale, ma impostata in guardia normale. Col tempo ho capito che dovevamo cambiare. Non era in equilibrio, faticava a tenere la linea di combattimento. E allora abbiamo cambiato, come era giusto fare. Destro avanti e sinistro dietro a picchiare”.
Il primo match è alla sua portata, poi avrà una sfida contro un’avversaria davvero forte.
“Sono convinto che Giordana neppure in quell’occasione farà un passo indietro. Non conosce la retromarcia. È determinata, ha carattere. Sarà un incontro difficile da gestire, l’angolo dovrà essere bravo nel darle i consigli giusti. Ma sono pronto a scommettere che farà di tutto per superare anche quell’avversaria tosta. Le donne del pugilato hanno talento, ma hanno anche un carattere di ferro. L’avessero avuto gli uomini, non ci saremmo trovati senza neppure uno di loro nel programma dei Giochi”.
Domani vedrai il suo match?
“Certo”.
Ma combatte alle 5 del mattino.
“E allora?”

Seconda azzurra a salire sul ring, tutta Fiumicino tiferà per lei.
Giordana non vuole avere sorprese.

MOSCA (51 kg) Sedicesimi (domani attorno alle ore 5 del mattino, ora italiana) Giordana Sorrentino (Ita) vs Irismar Rojas Cardozo (Ven).

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