Le pesanti accuse del CIO che hanno portato alla sospensione dell’AIBA

Trenta pagine, firmate da Nenad Lalovic, Richard Carrion ed Emma Terho.
È il rapporto che la Commissione di Inchiesta ha consegnato al Comitato Esecutivo del CIO suggerendo la sospensione dell’AIBA.

Dentro ci sono vari capi d’accusa: dal conflitto di interesse, alla situazione finanziaria debitoria, all’insufficiente gestione del settore arbitri/giudici e altro ancora.

C’è anche un articolo che denuncia l’assenza di processi di governance chiari. È preso ad esempio l’atteggiamento nei confronti di uno dei candidati al Comitato Esecutivo dell’AIBA. Quel caso dimostrerebbe, a detta del CIO, il basso livello dei processi di governance all’interno dell’AIBA.
In una lettera inviata al comitato esecutivo dell’AIBA il 20 settembre 2018, Franco Falcinelli, vicepresidente ed ex presidente ad interim, annunciava il suo sostegno alla candidatura di Serik Konakbayev, unico oppositore dell’allora presidente ad interim, Gafur Rakhimov.
Tra il 28 e il 30 settembre 2018, il Comitato Esecutivo dell’AIBA sospendeva provvisoriamente Falcinelli dalla sua posizione di vicepresidente dell’AIBA, per avere impropriamente condiviso una lettera confidenziale inviata dal Chief Ethics and Compliance Officer del CIO al Presidente dell’AIBA. Contemporaneamente, il comitato elettorale dell’AIBA permetteva a Falcinelli di candidarsi per la sua rielezione come vicepresidente, pur rimanendo sospeso dal Comitato Esecutivo dell’AIBA.
Queste decisioni contraddittorie dimostrano, dice il CIO, una divergenza di percezione del significato di integrità e illustrano insufficienti processi di governance all’interno dell’AIBA.

La questione arbitri e giudici è ampiamente trattata nelle trenta pagine del rapporto. Le Olimpiadi prese in considerazione sono quattro: Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016.

C’è anche un’importante sottolineatura per quel che riguarda i Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires 2018.
A causa delle preoccupazioni in corso, il CIO aveva richiesto una supervisione indipendente di arbitri/giudici e aveva nominato la Pricewaterhouse Coopers per recensire il loro operato e i processi di valutazione. Per capire se i relativi statuti e regolamenti fossero rispettati durante il torneo.
Il nuovo sistema arbitrale e di valutazione in vigore comprendeva lo sviluppo di un metodo di sorteggio computerizzato per le designazioni. Nonostante il sistema fosse automatizzato, un incidente, avvenuto quando Swiss Timing aveva già ricevuto le impostazioni delle opzioni aggiuntive per il sistema di designazione, causava il fallimento del sistema di sorteggio automatico e forzava il Commissario a selezionare manualmente arbitri e giudici. Tutto ciò rendeva il processo nuovamente vulnerabile.
Come conclusione generale per quanto riguarda arbitri/giudici, il comitato di inchiesta del CIO ha rilevato che l’AIBA ha ricevuto accuse coerenti con l’esperienza relativa ai sorteggi, alle decisioni arbitrali e ai giudizi che hanno causato da tempo una preoccupazione costante per gli atleti.

C’è stata una spiccata incapacità nel rinnovo del team di gestione dell’AIBA, in particolare per quanto riguarda l’influenza sull’arbitro e sulle valutazioni dei giudici.
Visti i problemi ricorrenti negli anni passati, il Comitato Esecutivo del CIO aveva richiesto, a dicembre 2017, che l’AIBA rinnovasse le sue posizioni a livello dirigenziale.
Il Comitato di Inchiesta nota nel suo rapporto che fino ad ora ciò non è avvenuto.
Ho Kim, ex direttore esecutivo durante i Giochi olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012, continua a fornire informazioni periodiche al CIO in merito alla gestione dell’AIBA. L’opacità del rapporto tra l’AIBA e l’ex direttore esecutivo sembra essere confermata dall’AIBA stessa con le note spese del 2018, che comprendono i pagamenti delle commissioni di consulenza a Ho Kim.
Karim Bouzidi, ex direttore esecutivo durante i Giochi Olimpici di Rio 2016, era presente in vari eventi AIBA nel 2018, in particolare durante il Congresso AIBA a Mosca nel mese di novembre. È stato anche fotografato mentre discuteva con l’attuale direttore esecutivo durante i Campionati mondiali femminili a Nuova Delhi.
Il comitato investigativo speciale dell’AIBA ha concluso che “la manipolazione del sorteggio degli arbitri e dei giudici durante i Giochi Olimpici di Rio 2016 sia stata il risultato degli interventi di diversi attori sotto la responsabilità principale di Karim Bouzidi”.
Uno di questi attori, dice il CIO, è il presidente della Commissione di sorteggio, Mohamad Moustahsane, che è stato anche presidente della Commissione di sorteggio durante i Giochi Olimpici della Gioventù di Buenos Aires 2018. Attualmente è presidente ad interim dell’AIBA dopo che Gafur Rahimov si è fatto da parte.

Nonostante le controversie relative all’arbitraggio e ai giudici riportati nel corso degli anni, sia l’ex che l’attuale presidente della Commissione arbitrale e giudicante dell’AIBA svolgono ancora ruoli critici nella gestione AIBA.
Terry Smith, che è stato presidente della Commissione arbitrale arbitrale e giudicante dell’AIBA tra il 2006 e il 2014, è attualmente membro del Comitato Esecutivo dell’AIBA e Presidente del neo-creato Unità di conformità.
Osvaldo Bisbal, che era presidente della commissione arbitrale e giudicante dell’AIBA tra il 2015 e il 2018, compreso il controverso torneo dei Giochi Olimpici di Rio 2016, è stato recentemente confermato a guidare la Commissione arbitrale e giudicante per un altro mandato.
Mohamad Moustahsane, già presidente della Commissione di sorteggio durante i Giochi olimpici di Rio 2016, è ora Presidente ad interim.
Il rapporto della Commissione di inchiesta del CIO passa poi ad analizzare i livelli di indebitamento dell’AIBA.
Mettendo da parte le entrate delle competizioni e tenendo conto del livello di liquidità bancaria al 31 dicembre 2018, l’AIBA potrebbe incontrare difficoltà significative nella copertura del suo fabbisogno di cassa per il 2019.
Il livello di indebitamento significa che i fondi ricevuti dal CIO dovrebbero necessariamente essere utilizzati per coprire i debiti accumulati in eccesso, piuttosto che per il beneficio dello sviluppo dello sport e degli atleti.
L’indebitamento dell’ AIBA potrebbe raggiungere i 29 milioni di franchi entro il 30 giugno 2021 (il cambio franco svizzero/dollaro è quasi alla pari: 0.99, il debito diventerebbe quindi di circa 29 milioni di dollari).

 

 

 

 

 

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