febbraio 2014
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VI PIACCIONO i commentatori tecnici del calcio in Tv? A me no. Ho ascoltato su Sky qualche tempo fa Fabio Capello interpretare quel ruolo per un Real Madrid-Barcellona. Mi sono esaltato. E’ stato in quell’esatto momento che ho capito come dovrebbe essere un commentatore tecnico. Preparato, capace di capire prima di noi comuni mortali la
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Fra poco più di due mesi saranno passati vent’anni dalla scomparsa di Ayrton Senna. Paolo Scalera gli ha voluto dedicare questo ricordo. Quel primo maggio del 1994 lui era lì ad Imola e lavorò a un’edizione speciale del Corriere dello Sport che non sarebbe mai dovuta uscire. E’ il racconto di un fiume di emozioni
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I massimi sono in crisi. Si parla con nostalgia degli anni Settanta, di Ali, Frazier, Foreman. Ma il re della categoria è vissuto qualche tempo prima. Joe Louis ha anticipato i tempi. Ha tenuto il mondiale per 12 anni, battendo 25 sfidanti. Ha dominato la scena dalla seconda metà degli anni Trenta a fine anni
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L’UOMO e la donna oggi amano un unico suono. Quello della propria voce. Sempre più spesso vedo gente che parla a qualcuno che sta già parlando. Le parole si sovrappongono, sono tutti e due impegnati a seguire il proprio discorso, a imporre il proprio pensiero. Non importa quello che l’altro sta dicendo. Mi trovo così
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A Sochi è in corso l’Olimpiade invernale. Stefania Belmondo è l’atleta che in Italia ha vinto più medaglie ai Giochi: due ori, tre argenti, cinque bronzi. In questo articolo Stefy si racconta. Siamo a Ramsau, durante i Mondiali del ‘99 dove la fondista conquistò due ori e un argento. Nelle sue parole c’è la poesia
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Paolo Scalera è il numero 1 tra i giornalisti che si occupano di motori. Conosce la materia e sa raccontare. Gli ho chiesto di accompagnarci alla scoperta di un mondo affascinante come quello della velocità su due ruote. QUALI sono stati a tuo giudizio i tre più forti piloti di sempre? “Quando penso a
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STRUTTURA fisica da vero massimo, padronanza dei tre i colpi fondamentali del pugilato. Jab sinistro pesante, sufficiente potenza in entrambe le mani. Questo era Lennox Lewis. Si muoveva bene sul ring, aveva agilità e buona scelta di tempo. Ma anche fragilità di mascella, evidenziata dai due ko subiti contro Oliver McCall e Hasim Rahman ed
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MI RICORDO Maradona e il secondo scudetto del Napoli, Napoli 29 aprile 1990. Ricordo settantamila persone sugli spalti del San Paolo e almeno mille negli spogliatoi a fine partita. Ricordo il servizio d’ordine che ferma qualsiasi giornalista. Ricordo che nel ventre dello stadio attorno a Diego ci sono almeno trecento tifosi. Ricordo Maradona, bagnato di
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MI RICORDO il mondiale medi Hagler-Hearns, Las Vegas 15 aprile 1985. Ricordo il Meraviglioso che schizza come una pallottola dal suo angolo al suono del primo gong e dà inizio alla guerra. Ricordo Bertha, sua moglie, che urla senza smettere mai. “Alla testa Marvin, alla testa.” Ricordo la festa per l’ennesimo matrimonio di Jack LaMotta
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MARIO Balotelli ammette via Twitter di essere padre. Ovviamente lo fa in inglese, lui parla al mondo. La mamma si chiama Raffaella Fico, la bambina Pia. Leggo e mi ricordo i grandi amori tra i personaggi di una volta. Mi ricordo di Marylin Monroe e Joe Di Maggio (foto in basso), Edith Piaf e Marcel
