Va forte Olena, l’ucraina d’Italia. Domani il match che vale una medaglia

Mondiali donne. Il primo ottavo di finale dei 52 kg ci ha lasciato due incertezze e un’imbarazzante domanda. La certezza, che più ci fa piacere, è la conferma a questi livelli di Olena Savchuk, l’ucraina d’Italia. È una ragazza forte. Ha la necessaria abilità per scegliere tempo e distanza, buona tecnica e personalità per imporsi contro molte delle rivali in gara. Ieri ha anche messo via l’ultima remora del suo maestro Giuseppe Sauli. Il tecnico abruzzese l’altro giorno si preoccupava perché la sua allieva, quando si trova davanti a una ragazza che sente meno forte di lei, tende a tirare i remi in barca, a fare il minimo indispensabile. Mi diceva: “Le capita ogni tanto. Quando si accorge di essere superiore, tende a rallentare. A questi livelli deve spingere fino all’ultimo gong. Ma, lo dico con piacere, è stata davvero brava”. Oggi Olena ha spinto sino in fondo e ha portato a casa una vittoria netta e che ispira sogni di gloria.
La seconda certezza è che domani pomeriggio, nei quarti che valgono l’ingresso nell’area medaglie, contro Zhaina Shekerbekova sarà davvero dura. La kazaka ha superato di stretta misura (3-2, 28-29 29-28 29-28 28-29) la giapponese Rinka Kinoshita. E un’atleta grintosa, mancina, un’attaccante che non si ferma mai. Boxa bene, ma non disdegna le scorrettezze spingendosi fin dove è possibile. Argento ai Giochi Asiatici 2014, bronzo ai Mondiali 2016, ha difeso i colori del suo Pese a Rio 2016. Olena può farcela, ma dovrà boxare al massimo delle sue possibilità.
L’imbarazzante domanda è: perché Abderrazzak Mouhni ce l’ha con le italiane? Il giudice francese è stato l’unico ad avere visto Esra Yildiz, turca, vincente sull’azzurra Alessia Mesiano. Gli altri quattro giudici avevano indicato chiaramente la superiorità dell’italiana: due per 30-27, uno per 29-28, l’altro addirittura per 30-26. Oggi si è inventato un incredibile 10-9 per Cathy Jean Satorius, la tedesca rivale della Savchuk, in un primo round dominato dall’italiana. Perché?
Perché Mouhni sta al pugilato come la cipolla sta alla carbonara. Sono incompatibili.

RISULTATO (Mondiali donne, ottavo di finale, kg 52) Olena Savchuk (Italia) b Cathy Jean Satorius (Germania) 5-0 (30-27 29-28 30-27 30-27).

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