Capolavoro di Tyson Fury. Whyte dominato, risolve un montante alla sesta

Scacco matto in sei mosse. Come da copione, forse una ripresa in più del previsto.
Un uomo solo al comando, Tyson Fury. Il campione ha dominato il mondiale dei massimi del WBC, ha giocato contro Dillian Whyte. Lo ha sistematicamente anticipato, gli ha tolto ritmo e spazio.
Prima con il gancio sinistro che ha mandato lo sfidante tre volte clamorosamente a vuoto mentre stava provando a mettere dentro uno sventolone, che è andato a finire sulle corde. Poi, in pratica per tutto il tempo che è durato il match, con il jab sinistro che ha dettato i tempi del gioco.
Uno, due, tre, infinite volte sul muso di Whyte, che trovava così la strada sempre chiusa quando provava ad attaccare.
Una vittoria che conferma la bravura di Tyson Fury. Ha stazza atletica e la sfrutta alla perfezione. La sua mole, 2.06 per 120 chili, intimorisce. Whyte ne è rimasto scosso fin dall’inizio, intimidito, bloccato nello spazio e nella mente.
Un match perfetto del campione. Pochissimi i colpi presi, nessuno dei quali in grado di indebolire in qualche modo la sua azione. 
Mobilità sulle gambe, velocità, ritmo, costanza di rendimento.
È davvero il re dei pesi massimi di oggi. Il trono su cui si è seduto prima di salire sul ring è suo, merita di sedersi lì.
Il montante destro che ha chiuso il match è stato perfetto nell’esecuzione, nella velocità, nella potenza. Un pugno ed è tutto finito. Ma fino a quel momento sul ring c’era stato un solo uomo.
Stavolta la realtà ha rispettato l’evidenza. Prima di salire sul ring questo era il risultato previsto dall’evidenza dei fatti che avevano portato i due uomini alla sfida. Così è stato.
Sarà davvero stato l’ultimo ballo? Non lo so, certo è che lui continua a ripeterlo. Sarebbe un peccato dopo averlo visto ancora una volta grande interprete della nobile arte. Ma se così fosse, sarebbe un vincente anche in questo. Tirare giù il sipario da imbattuto e con il titolo in tasca, preferendo famiglia e serenità, sarebbe una scelta coraggiosa. Da campione quale è.

Massimi (mondiale WBC) Tyson Fury (32-0-1, 23 ko) b Dillian Whyte (28-3-0, 19 ko) ko dopo 2’59” della 6. Arbitro: Mark Lyson (Gran Bretagna). Giudici: Guido Cavalleri (Italia), Juan Carlos Pelayo (Messico), Robert Tapper (Canada); Mediomassimi: Karol Itauma (7-0) b. Michal Ciach (2-12-0) kot 2; superpiuma: Royston Barney Smith (2-0) b Constantin Radoi (0-11-0) p.4; mediomassimi: Tommy Fury (8-0, 80,600 kg) b. Daniel Bocianski (10-2-0, 79,300 kg) p. 6; massimi: David Adeleye (9-0) b Chris Heale (9-9-0) kot 4 (dopo 52″); piuma (WBC Silver) Nick Ball (15-0) b Isaac Lowe (21-2-3) kot 6 (dopo 1’45”).

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