Tyson Fury: “Mi ritiro, anzi no”. In programma la sfida al campione dell’UFC

Mi ritiro, anzi no.
Tyson Fury si lancia in una lunga dichiarazione d’amore subito dopo la conclusione del mondiale.
“Ho fatto una promessa alla mia adorabile moglie Paris dopo il terzo combattimento con Wilder. Le ho detto: Chiudo! Avevo appena concluso una grande trilogia. Ma poi mi è stato offerto di combattere a Wembley, a casa. Lo dovevo ai miei tifosi, a ogni persona nel Regno Unito, dovevo combattere qui. Ora penso sia davvero finita, a questo punto potrebbe calere il sipario su Gypsy King. È un bel modo di uscire di scena, un grande grazie al Regno Unito! “
Poi si cala nella consueta fase mistica.
“Voglio dire, come sempre, che dedico anche questo mio risultato al mio Signore e salvatore Gesù Cristo. Mi ha regalato una nuova vittoria. Nel potente nome di Gesù Cristo, stasera ho vinto questa battaglia nel Paese che adoro. La mia Inghilterra! Voglio solo dire che sono incredibilmente felice per il supporto del pubblico, quasi non riesco a credere che 94.000 uomini e donne siano venuti qui per vedermi combattere. Dal profondo del mio cuore, ringrazio ogni singola persona che ha comprato il biglietto o è rimasta alzata fino a tardi per guardare il match in TV”.
Ha avuto anche parole di stima per il suo avversario.
“Dillian Whyte è un guerriero e credo che diventerà campione del mondo. Ma stavolta ha incontrato un grande dello sport. Sono uno dei più forti pesi massimi di tutti i tempi e sfortunatamente per Dillian Whyte ha dovuto affrontare proprio me. Non deve sentirsi triste, è un uomo duro e determinato, forte come un toro, ha il cuore di un leone”.
Poi torna a complimentarsi con sé stesso.
“Il colpo che ha chiuso la sfida è stato un fantastico uppercut, un montante destro di cui anche Lennox Lewis sarebbe stato orgoglioso”.
Ringraziamenti per l’allenatore Sugar Hill Steward, che lo ha trasformato dall’elegante pugile che era quando è diventato per la prima volta campione del mondo, nel potente pugile che è diventato negli ultimi anni.
“Quest’uomo qui, mi ha dato una nuova dimensione, mi ha fatto diventare il grande combattente che sono. Anni fa ero solo jab e ancora jab, toccavo e sfilavo via. Ma avete visto cosa sono stato capace di fare stavolta? Sugar, amico mio, sei una leggenda. Mi hai reso il più grande pugile tra i pesi massimi, non ho rivali. Questo l’uomo è il miglior allenatore della boxe mondiale.”
Stop, cambio di scena.
Tyson Fury fa marcia indietro riguardo al suo annuncio di ritiro di pochi secondi prima. Chiama sul ring, accanto a lui il campione dei pesi massimi per l’UFC, Francis Ngannou, arrivato a Londra direttamente da Las Vegas. Mimano un finto litigio. È solo il lancio promozionale del prossimo evento.
“Questa sarà una sfida speciale. Sarà qualcosa di mai visto prima nella storia dell sport. Non stiamo parlando di due ragazzi intorno a 140 libbre, io sono 270 libbre, lui è 270 libbre. Sarà una lotta esplosiva. Sono il campione dei pesi massimi di boxe, lui è il campione dei pesi massimi UFC, è in ottima forma, guardate i suoi muscoli” dice Tyson Fury.
Ngannou aggiunge: “Stiamo per scoprire chi è il figlio di puttana più cattivo del pianeta”.
“È un bravo uomo questo Francis” replica Fury sorridendo.
Ngannou si sta curando per un infortunio al ginocchio, ma ha promesso di tornare sul ring per un incontro con regole ibride.
“Guanti da MMA ma su un ring e con il regolamento del pugilato” spiega.
Non ci resta che attendere…

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