Bach: “Vogliamo la boxe ai Giochi, parità tra uomini e donne”

Notizie in arrivo da Sydney (fonte l’agenzia Reuters).

Un passo in avanti per il pugilato olimpico. Thomas Bach, presidente del CIO, è un sostenitore della boxe nel programma olimpico e lotta contro chi vorrebbe invece escluderlo. Questo si sa, ma sentirlo dire con estrema chiarezza è una bella cosa.

Bach ha parlato a Sydney in occasione della riunione generale del Comitato Olimpico australiano.

La boxe è uno sport olimpico importante, è uno sport universale, quindi vogliamo avere il pugilato nel programma olimpico“.

Alla domanda su chi dovrebbe organizzare il torneo di Tokyo 2020, ha dato una risposta che non promette nulla di buono per l’AIBA.

Se dovessero sorgere complicazioni sulla gestione del torneo, dovremmo fare uno sforzo per trovare una soluzione al problema. Seguiremo lo stesso percorso anche per realizzare il giusto processo nelle fasi di qualificazione. Organizzare un evento sportivo non è una scienza missilistica, quindi credo che saremo in grado di gestirlo“.

Il 22 maggio la commissione di inchiesta incaricata dal CIO di svolgere una approfondita indagine su governance, finanze, sistema arbitri/giudici ed etica dell’AIBA riferirà nel corso del convegno di Losanna.

Alcuni dicono che in quell’occasione il CIO potrebbe solo prendere visione delle conclusioni della commissione, per poi emettere il verdetto definitivo solo nel convegno successivo, in programma dal 24 al 26 giugno.

Leggo nella scaletta inviata alla stampa accreditata per il convegno di fine mese: “L’obiettivo principale di questo incontro dell’Executive Board (quello del 22 maggio, ndr) è quello di preparare le decisioni per la sessione del CIO programmate dal 24 al 26 giugno. I membri EB del CIO riceveranno anche la relazione finale del comitato di inchiesta, che sta indagando e valutando le aree di maggiore interesse all’interno dell’AIBA, tra cui governance, etica, gestione finanziaria, arbitraggio e giudici. Il comitato di inchiesta redigerà una raccomandazione per il Comitato Esecutivo del CIO in merito a potenziali misure e sanzioni in conformità con la Carta olimpica”.

I mesi per preparare criteri di qualificazione, organizzare i relativi tornei e l’evento olimpico si ridurrebbero in questo caso da 14 a 13. Vedremo.

Intanto Bach ha confermato la ferma volontà del CIO di offrire le stesse possibilità a donne e uomini che gareggeranno nel torneo.

“Si può essere certi che chiunque organizzi la competizione olimpica, dovrà rispettare il principio dell’uguaglianza di genere per il pugilato”.

Le ultime notizie davano cinque categorie per le donne (51, 57, 60, 69, 75 chili), otto per gli uomini (52, 57, 63, 69, 75, 81, 91, +91 chili).

Sia a Londra 2012 che a Rio 2016 le donne avevano accesso a tre categorie, gli uomini a dieci.

 

 

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