Pugilato olimpico nel caos, il CIO rinvia a giugno ogni decisione

Siamo entrati nell’era del caos.

Il CIO ha congelato la situazione, non ha preso decisioni sul futuro del pugilato olimpico. Ha soltanto annunciato di avere aperto un’inchiesta ufficiale sull’AIBA. Le conclusioni dell’inchiesta saranno rese pubbliche a giugno nella riunione di Losanna.

Dietro le quinte il CIO ha fatto sapere che il principale obiettivo è quello di salvare il torneo di Tokyo 2020, cosa che dovrebbe verificarsi con il ritiro dello status di Federazione Internazionale attualmente in possesso dell’AIBA.

Come il CIO intenda risolvere i problemi legati al percoros di avvicinamento ai Giochi non è possibile saperlo.

Non si conoscono i criteri di selezione, né i tornei che dovranno decidere i partecipanti, né chi sarà chiamato a gestire l’intera organizzazione, chi fornirà arbitri e giudici.

Da Tokyo doveva arrivare una risposta definitiva sulle sorti della boxe olimpica, è arrivata solo una richiesta di pausa. È stato chiamato il time out, si riprenderà a giocare quando mancherà solo un anno all’inizio dell’Olimpiade giapponese del 2020

Complimenti a tutti.

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