Con Mani di Pietra continua il rapporto boxe/cinema. Dal ’31 a oggi, una lunga storia da Oscar…

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È uscito Hands of Stone (Manos de Piedra, mani di pietra), il libro che racconta la vita di Roberto Duran, il mitico panamense campione del mondo in quattro differenti categorie di peso, dai leggeri ai medi ( se ne avete voglia, cliccate su questo link https://dartortorromeo.com/2014/09/25/a-casa-di-mani-di-pietra-duran/, dentro c’è la storia di quella volta che sono andato a trovarlo nella sua casa di Miami…).

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Il protagonista del film è l’attore Edgar Ramirez, interpreta il campione. Ma il personaggio più importante per il grande pubblico è Robert De Niro, qui nella parte di Ray Arcel: l’allenatore. Poi ci sono Ania de Amas che recita nel ruolo di Felicidad Iglesias, la moglie di Roberto; la pop star Usher che dà corpo e voce a Sugar Ray Leonard e John Turturro nei panni del boss Frankie Carbo.

Regista e sceneggiatore Jonathan Jakubowicz.

È appena uscito è già si parla di candidature all’Oscar.

Sono circa quattrocento i film che hanno come nucleo centrale della storia la boxe.

Alcuni di loro l’Oscar l’hanno vinto davvero.

Nella stagione cinematografica 1931/1932 Wallace Beery aveva avuto la nomination per l’interpretazione di un ex campione dei pesi massimi in The Champ. L’Oscar era stato assegnato a Fredric March per Il dottor Jeckyll. Un riconteggio dei voti assegnò il premio (a pari merito) anche a Beery.

Nel 1954 Fronte del porto vinse come miglior film, migliore regia (Elia Kazan), miglior attore protagonista (Marlon Brando), miglior attrice non protagonista (Eva Marie Saint).

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Nel 1957 Lassù qualcuno mi ama vinse il premio per la fotografia (Joseph Ruttenberg) e per la miglior scenografia (Cedric Gibbosn, Malcom Brown, Edwin B. Willis, F. Keogh Gleason).

Nel 1976 Rocky si  aggiudicò l’Oscar come miglior film e il premio alla regia (John G. Avidsen).

Nel 1980 Toro Scatenato, la storia di Jack La Motta con la regia di Martin Scorsese, fruttò a Robert De Niro il premio come attore protagonista.

Nel 2004 quattro Oscar a Million Dollar Baby: miglior film, miglior regia (Clint Eastwood), migliore attrice protagonista (Hilary Swank), miglior attore non protagonista (Morgn Freeman).

Nel 2011 Christian Bale vinse la statuetta come miglior attore non protagonista in The fighter, la storia di Micky Irish Ward. Il premio come migliore attrice non protagonista andò a Mellissa Leo.

Nel 1997 fu premiato come miglior documentario Quando eravamo re di Leon Gast, corto imperniato sulla magica sfida a Kinshasa tra Muhammad Ali e George Foreman.

In coda i dieci film sul pugilato che mi sono piaciuti di più (ci sono anche i dieci libri che preferisco). Questo articolo, pubblicato tempo fa su questo blog, ha ricevuto qualche suggerimento tendente ad allargare la lista.

Una lettrice che si firma Dana vorrebbe aggiungere Southpaw e Creed che a lei sono piaciuti molto.

L’amico e collega Alfredo Bruno mette giù la sua classifica con tanto di nota esplicativa.

Rocco e i suoi fratelli lo stavo per mettere… In Fronte del porto di boxe ce n’è poca, ma è importante la figura di Marlon Brando come ex pugile che si ribella alla mafia del porto. La sua forza e il suo coraggio sono derivati dalla boxe che lo ha formato fisicamente e interiormente. Ero un giovincello quando uscì il film e tutti parlavano di questo grande attore come pugile. L’ho messo al decimo posto proprio perchè la boxe c’entrava, ma era marginale, altrimenti come film in sè l’avrei messo al primo posto. La figura del protagonista pugile era un ricorrente ricordo per esempio in Gangster con Burt Lancaster, tratto da un racconto di Hemingway: il fatto che il protagonista fosse un pugile aveva una sua rilevanza. Toro Scatenato per esempio non gli ho dato il rilievo datogli da molti perchè la figura di Jack La Motta era costruita su misura per De Niro, cosa che non fu per Paul Newman che si addentrò invece molto bene nel personaggio di ROcky Graziano. Sono punti di vista lo so, ma niente può superare un binomio come cinema e boxe. Ricordo pure un film con John Derek che interpretava un prete che la sera andava a combattere per trovare i soldi per costruire la chiesa. Basta che in qualche maniera tra i protagonisti ci sia un pugile e il successo è garantito…
1) Lassù qualcuno mi ama.
2) Stasera ho vinto anch’io.
3) Città amara.
4) Quando eravamo re.
5) Million Dollar baby.
6) Toro scatenato.
7) Una faccia piena di pugni.
8) Il grande campione (Kirk Douglas).
9) Il colosso d’argilla.
10) Fronte del porto( M.Brando).
Per quanto riguarda i libri è difficile: mi piacciono tutti“.

Il dibattito è aperto.

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https://dartortorromeo.com/2016/07/10/film-e-libri-sulla-boxe-i-miei-dieci-preferiti-di-sempre/

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