Burns in otto round distrugge il sogno mondiale di Di Rocco

Il jab sinistro ad anticipare ogni intenzione di attacco di Michele Di Rocco.  Il colpo è risultato buono, ottimo per impedirgli di creare azioni pericolose. Il diretto destro per provocare danni seri. Obiettivo raggiunto. Due atterramenti, nel terzo e nell’ottavo round, una conclusione prima del limite. Così Ricky Burns è riuscito a portare a casa la terza cintura di campione del mondo. Dopo superpiuma e leggeri, ha conquistato anche quella Wba dei superleggeri. Ha comandato la sfida con il diretto destro, un colpo che l’italiano è riuscito raramente ad evitare. Ha vinto il titolo con una conduzione perfetta dal punto … Continua a leggere Burns in otto round distrugge il sogno mondiale di Di Rocco

E se Fox Sports Tv diventasse la nuova casa del pugilato?

E se Fox Sports diventasse la nuova casa del pugilato? Ha comprato i diritti per la riunione di sabato a Glasogw imperniata su Di Rocco (40-1-1, 18 ko) vs Burns (39-5-1, 13 ko) per il titolo vacante dei superleggeri Wba (diretta dalle 21 sul canale 204 del bouquet Sky per la telecronaca di Mario Giambuzzi e il commento tecnico di Alessandro Duran). La Tv trasmetterà l’intero programma, tre ore e mezzo di collegamento. Si pensava a un episodio isolato e invece ancora Fox Sports trasmetterà sempre in diretta domenica dalle 19 a mezzanotte l’intera riunione di Liverpool che ha il … Continua a leggere E se Fox Sports Tv diventasse la nuova casa del pugilato?

Storia di Michele Di Rocco. La boxe, nove sorelle, i rom e un sogno ricorrente

Michele Di Rocco è un bravo pugile, fa una boxe divertente. Ha talento e sa gestire il match. Ma anche fuori dal ring è un tipo che si fa apprezzare, scappa da luoghi comuni e frasi fatte. E non evita alcun argomento, anche quelli che potrebbero sembrare scabrosi. Michele, quando sei stato certo che il match con Burns si sarebbe fatto? “Un mese e mezzo fa, quando siamo andati a Glasgow per tenere una conferenza stampa.” Cosa è accaduto prima? “Avrei dovuto disputare il mondiale contro Benavides nel dicembre scorso. Mi sono fatto tutto agosto a Milano. Un’esperienza non certo … Continua a leggere Storia di Michele Di Rocco. La boxe, nove sorelle, i rom e un sogno ricorrente

La magica storia dei gemelli Jermall e Jermell Charlo

La mamma era certa di portare in grembo una bella bambina. La sorpresa è arrivata nella tarda serata del 19 maggio 1990, quando la signora è stata informata dall’ostetrica che aveva appena partorito due gemelli monozigoti, ossia nati dallo stesso ovulo. Praticamente identici. «Signora, sono bellissimi. Hanno solo due giorni, ma il loro sguardo è già vivace, attento» «Grazie». «Ha deciso come chiamarli?» «Assieme a mio marito abbiamo pensato Jermall e Jermell». «Li chiamerete con lo stesso nome? Non si può». «Non daremo loro lo stesso nome. Uno si chiamerà Jermall, con la “a”. L’altro Jermell, con la “e”. Carino, … Continua a leggere La magica storia dei gemelli Jermall e Jermell Charlo

Schmeling, la notte in cui mise ko Joe Louis e sconvolse il mondo

19 giugno 1936. Testimoni inaffidabili giurano che sia stata tutta colpa del caldo, che il destino dell’incontro sia stato condizionato dalla temperatura soffocante provocata dai riflettori per le riprese cinematografiche. Il tappeto bollente, dicono, ha riempito di vesciche i piedi di Joe Louis fin dai primi round. Il tedesco si è salvato solo grazie alla sua astuzia. Prima del match ha voluto testare la forza di quei riflettori e quando si è reso contro di quanto calore emanassero, si è fatto mettere una soletta isolante nelle scarpette. Questo dicono testimoni inattendibili. Sono spiegazioni che nascono dalla difficoltà di giustificare lo … Continua a leggere Schmeling, la notte in cui mise ko Joe Louis e sconvolse il mondo

I perdenti di Ashtabula, la Città della Vergogna

Tomato can. Gli americani li chiamano così, lattina di pomodoro. Si spaccano in ogni match e uno schizzo rosso di sangue riempie il loro corpo di  perdenti di professione, gente che da sempre attraversa il mondo del pugilato. Ashtabula è una piccola città di ventimila abitanti a nord est di Cleveland, Ohio. Bob Dylan l’ha accostata a San Francisco in “You’re gonna make me lonesome when you go”, ma questo porto sul lago Erie tra il popolo della boxe ha lasciato ricordi meno poetici. Ti cercherò nella vecchia Honolulu, San Francisco e Ashtabula, Adesso dovrai lasciarmi, lo so. Ma ti … Continua a leggere I perdenti di Ashtabula, la Città della Vergogna

Fragomeni, coraggio e amore. Così la boxe l’ha aiutato a vivere

La Doria era al numero 6 di via Mascagni. L’ingresso in un cortile con tanti palazzi attorno. Era la vecchia sede del partito comunista. Alla fine della discesa c’era un meccanico, la porticina a fianco era quella della palestra. Dopo un piccolo corridoio, una porta stile saloon introduceva nella sala con il ring sulla sinistra, sulla destra un’altra porta che conduceva nell’ufficio. Gli spogliatoi avevano tre docce e un bagno alla turca. Roba rudimentale, vecchia. Alla destra del ring c’erano quattro sacchi. Il pavimento era di un triste linoleum verde. Le ragnatele costituivano il patrimonio culturale della palestra, guai a … Continua a leggere Fragomeni, coraggio e amore. Così la boxe l’ha aiutato a vivere

Valdez, il colombiano che affrontò con lo stesso coraggio gli squali e Monzon

Trentanove anni fa Monzon affrontava Valdez in quello che sarebbe stato l’ultimo match della carriera. Una sfida fatta di pugni, lacrime, sangue e amore. Il destro di Rodrigo Valdez era arrivato secco e traditore nel corso della seconda ripresa. All’inizio sembrava solo un serpente che strusciava sopra il sinistro proteso del campione. Sembrava un colpo lento, non letale. E invece era arrivato veloce come un fulmine, aveva anticipato il destro di Monzon e quando aveva centrato il mento non aveva lasciato all’argentino neppure il tempo di pensare. Era il 30 luglio del 1977, il ring era quello dello Stadio Louis … Continua a leggere Valdez, il colombiano che affrontò con lo stesso coraggio gli squali e Monzon