Seul ’88, il più grande scandalo dei Giochi

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HO APPENA visto in televisione dei filmati che mi hanno fatto ricordare l’Olimpiade di Seul 1988.

Non ho una memoria fantastica, così ho cercato sul web un avvenimento che in quei Giochi mi aveva particolarmente colpito. Una finale di pugilato. Accade spesso che la memoria con il passare degli anni si adagi su alcuni particolari che abbiamo fissato nella mente, fino a ingigantirli e a cancellare tutto il resto. Anche la realtà. Stavolta non è andata così. Ho riguardato quell’evento e ho fatto un salto all’indietro nel tempo. Era tutto esattamente come mi ricordavo.

Chiunque avrà la pazienza di rivedere questo filmato si renderà conto che quello che passa sotto i nostri occhi è stato davvero il più grande scandalo (sul piano dei verdetti) che la storia olimpica abbia proposto in 116 anni.

Categoria superwelter. Il sudcoreano Park Si-Hun vince il primo match contro il sudanese Abdallah Ramadou, impossibilitato a proseguire dopo aver subito due colpi chiaramente irregolari sotto la cintura. L’arbitro non squalifica il pugile di casa.

Nel secondo turno Park supera il tedesco dell’Est Torsten Schmitz che, a detta di tutti gli osservatori neutrali, aveva vinto il match.

Nei quarti batte Vincenzo Nardiello che aveva meritato la qualificazione. Tutti e cinque i giudici avevano l’italiano avanti nei cartellini all’inizio del terzo e ultimo round. Alla fine del terzo due giudici assegnano anche quella ripresa a Nardiello, gli altri tre la danno al sudcoreano con un margine talmente largo da portarlo al turno successivo.

In semifinale batte, immeritatamente Ron Downey.

Il 2 ottobre è in progrmma la finale.

Park Si-Hun affronta Roy Jones e perde nettamente tutte e tre le riprese.

Nel corso del terzo round, assieme ad altri giornalisti di tutto il mondo, urlavo all’arbitro italiano Leoni di fermare il match. Temevo per la salute del coreano!

Un computer della NBC, la televisione che trasmetteva i Giochi, dirà che i colpi messi a segno da Jones erano stati 86 contro i 32 di Park che aveva anche subito un conteggio e in almeno due occasioni aveva barcollato sul ring.

Alla fine Roy Jones sarà premiato con la Coppa Val Barker quale miglior pugile del torneo!

Un’ulteriore beffa.

I tre giudici che avevano votato per Park saranno squalificati.

I metodi di giudizio dei dilettanti saranno cambiati.

Quella di Seul sarà ricordata come una pagina nera nella storia del pugilato.

Qui in Corea i pugili sono dilettanti, ma i giudici sono ladri professionisti” dirà Rino Tommasi.

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