Sull’Hobbit Van direzione Rio 2016

camper

LO strano caso di Ben Hayward.

Un ragazzo di 24 anni, nato a Edmonton nello stato di Alberta. È il più forte canadese nel K1 slalom. Ai campionati nazionali ha vinto tutto quello che c’era da vincere, poi si è affacciato sul mondo. Ha chiuso al sesto e al nono posto le finali della Coppa del Mondo dello scorso anno. E adesso sogna i PanAmericani di Toronto 2015 e l’Olimpiade di Rio 2016. Ma per arrivarci deve allenarsi, gareggiare, fare esperienza. E per realizzare tutto questo servono soldi. Per viaggiare, per dormire.

Ma lui ha avuto un’idea.

Ha comprato un vecchio camion, l’ha trasformato in un vero e proprio camper. Ci ha costruito sopra una casetta di legno. Piccola piccola. E l’ha chiamata Hobbit Van. Perché a lui piace il modo di vivere del mondo narrato nel Signore degli Anelli. In quei sette metri quadri ora c’è la sua casa.

Inghilterra, Slovenia, Repubblica Ceca, Spagna, Germania. E molte altre nazioni ancora. Ha girato per quasi diecimila chilometri. Perché in Europa ci sono i migliori ed è da loro che Ben vuole imparare per diventare a sua volta il migliore.

La casa in legno viaggiante l’ha costruita in una settimana a Cardiff, Galles. Facendosi aiutare da qualche amico (lui ringrazia Adam Benjiamin Lloyd Williams) e dai suoi studi in architettura alla Carlton University (ha vinto anche un paio di premi).

esterno

Ha aperto un sito web (http://www.vanstarter.com) dove raccoglie le donazioni. Dicono abbia raggiunto i diecimila dollari, abbastanza per pagarsi le altre spese. I nomi dei donatori sono tutti scritti su una grossa foglia d’acero (un canadese non poteva fare altrimenti) all’esterno del van.

Qualcosa gli ha regalato anche Davide Molmenti, il suo idolo. Due ori mondiali, uno olimpico, una Coppa del Mondo. Gli ha regalato un materasso, tazze e bicchieri.

La raccolta fondi continua.

Ben si sente orgoglioso di quello che ha fatto.

Un vero artista non è chi è ispirato, ma chi ispira gli altri.” La frase di Salvador Dalì è il motto che ha scelto per illustrare la sua filosofia di vita.

Il signor Hayward è un sognatore.

Ma è anche uno che ama la concretezza. Ha gareggiato in 35 Paesi, ha percorso 522.345 chilometri per confrontarsi con i migliori. Ora è in Australia per la Coppa del Mondo 2015. Ed è lì che l’ho raggiunto via email per fargli qualche domanda, per capire.

Quando ha cominciato a pensare di poter vivere in un camper?
“L’ho sognato per un anno prima di costruirlo. Il mio piano era quello di acquistarne uno già pronto e quindi utilizzare quello che avevo studiato in architettura per rimodellarne l’interno. Non ho trovato nulla a cifre accessibili, così ho finito per costruirlo partendo da zero. È stato molto più difficile, ma è stato anche molto più appagante. Ho realizzato il progetto partendo dal disegno.”
È laureato in architettura?
“Sto ancora studiando, mi manca un anno alla laurea. Ora mi sto prendendo una pausa dall’Università per allenarmi con il kayak, ma spero di finire dopo l’Olimpiade.”

kayak

Competere a Rio 2016 è il suo sogno?
“Lo è sicuramente, ma non è l’unico motivo per cui sono coinvolto nel mio sport (le foto in gara sono di Balint Vekassy). Sarei onorato di avere la possibilità di gareggiare per una medaglia a Rio, ma la felicità più grande ce l’ho quando riesco a fare ogni giorno quello che amo.”
C’è qualcuno nella sua famiglia che ha fatto sport?
“Mia madre è stata una brava atleta e mio padre ha fatto canottaggio all’Università. Nessuno dei due ha gareggiato per molto tempo, ma entrambi sono stati i miei più grandi sostenitori quando ho detto che avrei voluto lanciarmi in un’avventura sportiva.”

Da dove viene la sua passione per il kayak?
“Per lo più dal fatto che amo stare all’aria aperta. Quando sei sul kayak senti un forte legame con l’acqua e puoi goderti ancora più intensamente alcuni dei posti più belli del mondo.”

Da quanto tempo gareggia con il kayak?
“Sono dodici anni, sette dei quali con la Nazionale canadese.”
Hai mai praticato altri sport?
“Ho iniziato con il calcio, ma non ero molto bravo. Continuo a praticare molte altre discipline oltre al kayak.”

dentro

Quanti Paesi ha visitato con il suo camper?
“Finora sono stato in undici differenti Paesi. Ma quest’anno conto di vederne molti di più.”
Come è diventato un fan della serie Il Signore degli Anelli?
“Amo i film e i libri della serie, ma quello che soprattutto mi ha attirato sul tema degli hobbit è stato lo stile di progettazione e di vita che è descritto nella trilogia. Mi piace vivere una vita pittoresca circondato dalla natura e persone buone.”
Cosa sta facendo in questo periodo?
“Sono in Australia per gareggiare agli Australian Open. Sarò qui per altre due settimane prima di andare a casa a prendere il mio camper che è parcheggiato in Europa.”
Ben Hayward ha scelto la sua strada per Rio. Ha deciso di farla sull’Hobbit Van che ha costruito con le sue mani.

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A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.”

Hanno attribuito questo splendido aforisma a Martin Luther King, Van Morrison e Nelson Mandela. Non so chi l’abbia davvero pensato. So solo che mi piace da impazzire e mi sembra che calzi a pennello con questa storia.

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