Tokyo 2020. Eliminata la Sorrentino, meritava di più

Huang muove le mani, Giordana Sorrentino fa la boxe.
La ragazza di Taipei, la mosca gigante che si presenta sul ring con 177 centimetri di altezza per 51 chili di peso, mette le sue lunghissime leve tra lei e l’azzurra.

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Per un round, il primo, la ragazza di Fiumicino riesce a chiudere la distanza, a entrare nella guardia dell’avversaria, a scaricare un paio di buone combinazioni. Fa pressione, attacca, cerca il risultato.
L’altra arretra, colpisce (poco) di rimessa, subisce.
Due giudici la vedono così, come l’ho vista io.
Gli altri tre (Polonia, Uganda e Sri Lanka) premiano il poco che ha fatto la favorita.
Cambio di scena nella seconda ripresa. Huang prende la misura, trova il tempo giusto per colpire d’incontro l’arrembante Giordana che fa tre minuti a ritmi più bassi di quelli che le servirebbero per portare a casa il risultato.Perde il round.
Tutti concordi nel vedere così il film di un match che si sta mettendo male per l’italiana.
La ripresa che chiude questo ottavo di finale è confusa, incerta, equilibrata.
A rompere l’equilibrio, ma l’ipocrisia del dilettantismo dice che non è così che vanno le cose, ci potrebbe essere un atterramento. Il sinistro della Sorrentino va a segno, trova la Huang sbilanciata, la lungona di Taipei finisce al tappeto, l’arbitro colombiano Wulfren Olivares Perez (già colpevole di gravi errori tecnici in questi Giochi) non conta. E io non so perché.
Perde con decisione unanime Giordana Sorrentino, esce dai Giochi dopo avere disputato un buon match contro una rivale che presentava indubbie difficoltà. Per la sproporzione fisica, sul ring ventidue centimetri in meno si sentono. Trovarsi davanti quella barriera costituita da due infinite braccia a fare da diga, dovere passare sotto quei colpi, entrare e scaricare senza fare il minimo errore, è dura. Richiede un impegno psicofisico enorme.
È stata brava l’azzurra. Avrebbero potuto premiarla, darle qualcosa in più. Ma che la giuria non fosse ben predisposta nei suoi confronti si era visto subito, in quel primo round vinto, ma da cui era uscita con un risultato di 2-3 che non faceva pensare a nulla di buono.
Pressione, condizione fisica, ricerca della vittoria. Non deve rimproverarsi nulla Giordana. Lei ce l’ha messa davvero tutta.

PESI MOSCA (51 Kg., ottavi di finale) Huang Hisao-Wen (Taipei) b. Giordana Sorrentino 5-0.

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