Tokyo 2020. Nicoli, c’è la Pantera… Carini, sarà dura

Domani, martedì 27 luglio, esordiscono nel torneo olimpico Rebecca Nicoli (prima in piedi, da sinistra nella foto FPI/Bozzani)) e Angela Carini (prima a destra).
Diverso il coefficiente di rischio.


Rebecca se la vedrà contro Esmeralda Falcon Reyes, soprannominata La Pantera. Una ragazza che un risultato l’ha già ottenuto, è la prima messicana a disputare un’Olimpiade.
Mancina, trasforma i match in combattimenti senza un attimo di tregua. Sempre in attacco, mulinando le braccia e tirando colpi. Raramente lascia partire il montante sinistro, ma quando lo fa diventa pericolosa. Questa foga le fa perdere a volte attenzione in difesa, si espone così ai colpi dell’avversaria rischiando non poco.
Ha un altro problema che ha cercato di trasformare in vantaggio.
Ho l’asma, la malattia mi ha solo reso più forte e ribelle”. 
Rebecca Nicoli  l’ho raccontata così.
Ha 21 anni e un cuore da guerriera. Ci sono quelle giornate in cui devi mettere da parte la ricerca della perfezione, l’esasperazione del bel gesto tecnico. Sali sul ring e sai che come unica compagna di avventura avrai la tigre che si nasconde dentro di te. Rebecca non dimentica di scavare in fondo all’anima per tirare fuori ogni goccia di coraggio. Soprattutto se la rivale cerca lo scontro fisico, una guerra fatta di piccoli sotterfugi e grandi trattenute.

È a Tokyo in cerca di momenti di gioia.
È un’occasione da non perdere. Rebecca Nicoli è una tosta, saprà farsi rispettare. Ha già superato molti ostacoli, altri dovrà superarne. Il primo ostacolo è alla sua portata, deve solo muoversi al meglio delle sue possibilità e l’altra non sarà in grado di seguirla su quei ritmi.
Angela Carini (pesi welter, 69 kg) è una tipa tosta. È arrivata a Tokyo 2020 con una missione da portare a termine. Non vuole sentire difficile, impossibile, terribile. Lei in questa avventura giapponese ha una promessa da rispettare, deve tornare nella casa di Afragola con una medaglia al collo. Altri risultati non li prende neppurein considerazione.
Le è capitata la cliente più scomoda. Saltato il primo match grazie a un bye, martedì troverà Nien-Chin Chen (anche lei all’esordio) di Taipei, data di nascita 10 maggio 1997, numero 3 del mondo. Ha vinto l’argento all’Olimpiade giovanile del 2014, il bronzo ai Mondiali 2016. Le è andata male alla sua prima Olimpiade, quella di Rio cinque anni fa. Fuori al primo turno.
Boxava nei medi, a 75 chili. Nel 2018 il suo allenatore le ha chiesto di cambiare categoria, di scendere di sei chili e provare tra i welter.
Adesso si presenta sul ring meglio strutturata sul piano fisico. Guardia normale, pecca di eccessivo di autostima. Boxa spesso con le mani basse, si fida dei suoi riflessi e di una velocità di braccia che le permette di anticipare il tentativo di attacco dell’avversaria. Il suo uno/due è rapido, ma non mi sembra possieda eccessiva potenza.
Angela è forte, può affrontare chiunque sperando di vincere. Sarà così anche stavolta, ma come primo match avrebbe potuto essere più fortunata.
L’ho raccontata così.
Guerriera coraggiosa, a mezza via tra una tigre e una principessa. Lotta con tenacia, ha colpi e movimenti tecnici per esaltare. Il dolore che si porta dentro potrebbe essere una spinta o un freno. Penso che la pena che ha per il papà, aggravatosi proprio alla vigilia della partenza per il Giappone, sia superiore a qualsiasi altra cosa. Ha messo in dubbio la sua partecipazione, si è chiesta se sia giusto combattere a Tokyo quando a casa, ad Afragola, la persona a cui vuole più bene al mondo sta soffrendo. A togliere ogni perplessità ci ha pensato lui, il papà ferito in servizio, Peppe, che anche se su una sedia a rotelle non ha mai perso fermezza e rispetto che la divisa da poliziotto impone, è stato chiaro.
“Io sono qui, e più tu combatterai forte, più il mio cuore riprenderà a battere. Più tu rallenterai, più il mio cuore rallenterà. Porta quella medaglia qui”.

Domani, martedì 27 luglio, è il giorno di Rebecca Nicoli e Angela Carini.

PROGRAMMA
MARTEDI’ (27 luglio, ottavi di finale) Pesi leggeri (6:06 ora italiana, 60 kg) Rebecca Nicoli vs Esmeralda Falcon Reyes (Mes). Pesi welter (7:42 ora italiana, 69 kg) Angela Carini vs Nien-Chin Chen (Taipei).
MERCOLEDI’ (28 luglio, quarti di finale) Pesi piuma (4:15 ora italiana, 57 kg) Irma Testa vs Caroline Veyre (Can).
GIOVEDI’ (29 luglio, ottavi di finale) Pesi mosca (6:54 ora italiana, 52 kg) Giordana Sorrentino vs Hsiao-Wen Huang (Taipei)

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