Sabato Nunn torna sul ring, a 57 anni, per un match di kickboxing…

Su boxrec.com, il più importante sito di statistiche/informazioni che il pugilato abbia nel mondo, accanto al suo nome c’è scritto pro kickboxer. Poco più in là debut.
Sabato, sul ring di Davenport (Iowa), la sua città, Michael Nunn tornerà sul ring.
A 57 anni, si cimenterà in uno sport che non ha mai praticato.
Il suo avversario si chiama Pat Miletich, è una ex gloria delle arti marziali, campione dell’UFC.
Ha 52 anni e non combatte dal 2008.
Nunn è fermo dal 2002, l’anno in cui è finito in prigione per acquisto e spaccio di droga.

Una farsa, con l’aggravante che si svolgerà davanti a un pubblico pagante: 50 dollari i posti più economici, 150 il bordo ring, 24.95 la pay per view.
Sembra possa esserci una folla che andrà da 3000 a 7000 spettatori alla Mississippi Valley Fairgrounds. Nessuna misurazione della febbre prevista all’ingresso nell’arena, niente mascherine obbligatorie (in ogni caso saranno messe in vendita al prezzo di un dollaro l’una…), mancato rispetto della distanza sociale. Con i problemi che gli Stati Uniti hanno con la pandemia da Covid-19 non è una bella prospettiva.
Due componenti della Commissione Pugilistica dell’Iowa hanno detto di essere pronti alle dimissioni se l’evento dovesse avere luogo. Non sembra che questa minaccia abbia preoccupato gli organizzatori.
Nove match di pugilato e tre di kickboxing in programma.
L’incontro principale sarà quello tra due leggende locali e mondiali come Nunn e Miletich.
Una versa sciagura. Spero che qualcuno li fermi.

È il 6 agosto del 2002.
Due uomini sono seduti attorno al tavolino di un bar all’interno di un albergo a Davenport, Iowa.
Primo uomo: “Allora?
Secondo uomo: “La prendo”.
Il primo uomo mette sul tavolo un pacchetto. Dentro c’è un chilo di cocaina, valore commerciale 24.000 dollari.
Il secondo uomo mette sul tavolo 200 dollari.
Uno scambio vantaggioso, decisamente incomprensibile.
Almeno fino a quando il primo uomo non tira fuori dalla giacca un tesserino.
Sono un agente federale sotto copertura. Sei in arresto con l’accusa di acquisto e spaccio di droga”.
Il secondo uomo ammette la prima colpa, nega l’altra.

Il processo si svolge a fine gennaio 2004.
Numerosi testimoni confermano la tesi della procura: il secondo uomo non solo comprava droga da molto tempo, ma a partire dal 1993 la spacciava. E durante le contrattazioni per la vendita della cocaina era stato visto più volte usare una pistola.
Lui si difende accusando.
Molti dei testimoni sono carcerati che direbbero qualsiasi cosa per avere in cambio una riduzione della pena. Voi ragazzi non avete dimostrato niente. Dove sono le sue prove, signor procuratore?
Il giudice William Gritzener lo riconosce colpevole di acquisto e spaccio di droga, con l’aggravante dell’uso delle armi.
La condanna è a 24 anni e due mesi di reclusione.
Fine pena 2028.
Il primo uomo viene portato nell’Istituto Correzionale di Oxford, un carcere di media sicurezza nel Wisconsin.
La pena è stata ridotta per buona condotta.
Michael Nunn è uscito di prigione l’8 agosto dello scorso anno.

Ai tempi d’oro era soprannominato Second To, che con l’aggiunta del cognome si trasformava in Second To Nunn, un gioco di parole che pronunciato nella lingua inglese si trasformava in: secondo a nessuno.
Il 17 aprile scorso ha compiuto 57 anni.
In carriera ha guadagnato oltre sei milioni di dollari
È stato campione del mondo dei medi Ibf e dei supermedi Wba. Ha chiuso l’attività con un record di 58-4, 38 ko.
Il 25 marzo dell’89 ha battuto per ko dopo 1:28 del primo round Sumbu Kalambay sul ring dell’Hilton Hotel di Las Vegas. Quel knock out è stato considerato il migliore dell’anno da Ring Magazine. In carriera ha guadagnato oltre sei milioni di dollari.

Ora si lancia in una imbarazzante avventura, con l’aggravante del pericolo di contagio in piena pandemia.
In molti rischiano di farsi male davvero.
Ci sono ancora quattro giorni per evitare che il triste e pericoloso spettacolo vada in scena.

 

 

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