Accade in Nicaragua Sabato si combatte unico evento al mondo

Sabato 25 aprile, Alexis Arguello Sports Center di Managua.
La boxe torna sul ring.

In Nicaragua dicono che la pandemia nel loro Paese non esiste.
Il rapporto ufficiale del 19 aprile informa che solo undici pazienti sono sotto osservazione, quattro in quarantena domiciliare. Nessun decesso.

Ma il comunicato del MINSA (il Ministero della Sanità) informa anche che ci sono stati 24.107 casi di polmonite con 70 morti, senza però specificarne le cause.

Il presidente Daniel Ortega è sparito per 34 giorni, poi è tornato e ha detto che non c’è motivo di preoccuparsi.
Sua moglie, Rosaria Murillo, che è anche vice presidente, ha parlato alla radio nazionale: “L’unica maniera per sconfiggere la pandemia è la fede in Cristo”.

Il Nicaragua ha sei milioni di abitanti e un regime che vuole dare l’impressione di avere il problema sotto controllo.
I Paesi confinanti, Honduras e Costa Rica hanno 1200 positivi e 53 decessi.

Nessuna precauzione, niente isolamento. Così il Nicaragua sta affrontando la pandemia. Le attività vanno avanti come se nulla fosse. Lo sport non si ferma. Continua il campionato di calcio con l’opposizione di un’unica società, il Dirianfèn (26 titoli): la sola delle dieci squadre della Liga a non essere sotto il controllo dello Stato.
Ha detto l’attaccante Laureiro al Mundo Deportivo: “Ognuno si fa la doccia a casa propria, non si entra neanche negli spogliatoi, al limite ci si infila le scarpe ma direttamente in panchina. Preferirei che il campionato si fermasse, me ne tornerei volentieri a casa in Uruguay, ma non sono una stella e non guadagno molto: il calcio è fermo dappertutto, chi mi offrirebbe un contratto?”

Sabato si combatte.
Organizza l’ex campione del mondo Ricardo Alvarez che promette il massimo delle precauzioni. Mascherine e guanti di lattice per arbitro, giudici, dottori. E i pugili? Per loro scambi al corpo, oltre a quelli di fluidi, e nessuna tutela.

Il clou sarà rappresentato dalla sfida al limite delle otto riprese tra i pesi leggeri Ramiro Blanco (18-7-3, 10 ko) e Robin Zamora (15-7-0, 8 ko), il match andrà in diretta su ESPN Knockout.
Otto gli incontri in programma.
Sarà l’unico evento di pugilato in cartellone nel mondo.