L’AIBA cambia nome, crea la World Cup e spera. I problemi restano

Si è tenuto a Panama, con la presenza di 36 nazioni, il primo dei cinque Forum continentali che l’AIBA ha programmato per gennaio/marzo 2020.
Il Comitato Olimpico Internazionale (nella foto il presidente Bach) aveva chiesto alla Federazione Mondiale del pugilato tre cose:

  1. Nuovo Statuto.
  2. Cambiamento totale della leadership: presidente e Comitato Esecutivo da sostituire in blocco.
  3. Azzeramento dell’attuale situazione debitoria che oscilla tra i 16 e i 18 milioni di dollari.

Al Forum i delegati AIBA hanno portato avanti soprattutto quattro temi:

  1. Ampliamento del marketing, chiave per risolvere il problema finanziario.
  2. Modifiche allo Statuto.
  3. Cambiamento del nome. Da AIBA a World Boxing Association (casualmente ne esiste già una a livello professionistico)
  4. Prolungamento della presidenza ad interim di Mohamed Moustahsane.

È stato detto che potrebbero essere cambiate venti norme del vecchio Statuto. Il 20 marzo era stata fissata una riunione del Comitato Esecutivo a Wuhan, in Cina, per redigere il documento finale da proporre poi in Assemblea per la votazione. L’appuntamento è stato spostato a Losanna nella stessa data. La città cinese è stata, come tutti sanno, contagiata dal coronavirus che ha colpito già 540 persone e provocato diciassette morti. Per il pericolo di contagio è stata messa in quarantena. Sono state ovviamente spostate anche le qualificazioni ai Giochi di Tokyo 2020 per Cina, Australia, Tailandia e Taipei che avrebbero dovuto svolgersi proprio a Wuhan dal 3 al 9 febbraio. Sarà salvata la data, ma il torneo si svolgerà in un altro Paese.

Tra le modifiche allo Statuto dovrebbe esserci anche il prolungamento del mandato del presidente ad interim. Se dovesse andare in porto, Moustahsane, che secondo le norme attuali non potrebbe rimanere in carica oltre il 29 marzo prossimo (un anno da quando ha assunto la carica), potrà dare le dimissioni ad agosto, quando a Istanbul si svolgerà il Congresso Elettivo.

Per quanto riguarda la situazione economico/finanziaria dell’AIBA, l’Associazione ha detto che lo sviluppo del marketing, grandi sponsorizzazioni e la creazione di un nuovo torneo che produrrà cospicui diritti televisivi risolveranno il problema.
Al Forum di Panama è stato infatti annunciata una nuova competizione. Partirà a novembre, si chiamerà World Cup, avrà 16 nazioni in gara e metterà in palio un milione di montepremi.
In pratica gli stessi discorsi che avevamo già sentito in passato. Si diceva infatti così per le World Boxing Series e l’APB. Entrambi i tornei sono stati  autentici bagni di sangue dal punto di vista commerciale. Sono scomparsi senza lasciare rimpianti, se non negli investitori.
Di certo resta il fatto che la sospensione inflitta dal CIO in occasione dell’Olimpiade giapponese costerà un mancato incasso di 17 milioni di dollari, quota dei dividendi da assegnare ad ogni federazione mondiale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...