Il CIO è “estremamente preoccupato”. L’Aiba rischia il commissariamento

Tempi duri per l’Aiba.
Il CIO, svegliatosi da un lungo letargo, si è accorto del problema e si è dichiarato “estremamente preoccupato” che un uomo legato al crimine organizzato sia diventato presidente a interim.
Il signore in questione è l’uzbeko Gafur Rahkimov (a destra nella foto sopra, assieme al presidente della Fpi Vittorio Lai a Dubai dopo l’elezione).
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, secondo quanto scrive il Guardian, lo ha definito “uno dei principali criminali del suo Paese, una persona coinvolta nel traffico di eroina collegato al gruppo criminale Thieves-in-Law” e gli ha negato l’accesso negli Usa.
Il comitato direttivo del CIO questa settimana si radunerà a Pyeongchong e deciderà se prendere provvedimenti nei confronti dell’Associazione.
Al momento in cui scrivo mancano poco più di 48 ore alla scadenza del tempo dato dal Comitato Olimpico Internazionale all’Aiba per presentare un rapporto dettagliato su sei punti chiave: governo, gestione, finanza, giudiziaria, arbitrale e antidoping. Mercoledì 31 scadono i termini di presentazione del documento.
Persone all’interno della federazione mondiale dilettantistica hanno detto al Guardian che “il dirigente uzbeko è stato vittima di una campagna diffamatoria e non è mai stato condannato per alcun crimine.”
Hanno anche detto che “avrebbe fatto appello contro la sentenza del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.”

Rahkimov è stato nominato presidente a interim a Dubai sabato scorso durante il congresso straordinario di un giorno che si è aperto con le dimissioni a sorpresa di Franco Falcinelli (a destra nella foto con Rakhimov, dopo l’elezione), fino a quel momento in carica nel ruolo.
L’Assemblea Elettiva dell’Aiba si terrà a novembre a Mosca.
Nel caso in cui il CIO fosse insoddisfatto del rapporto potrebbe anche commissariare l’organizzazione.

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