Muhammad Ali squalificato per doping. Non è quello vero, ma che tristezza…

Leggendo i giornali inglesi mi sono intristito.
“Muhammad Ali trovato positivo per steroidi, squalificato per un lungo periodo”.
Sì, lo so. Muhammad Ali, quello vero, se ne è andato per sempre il 3 giugno dello scorso anno.
Ma anche questo Muhammad Ali è vero e vedere il nome del pugile più popolare di sempre accostato all’uso del doping mi ha messo tristezza.
Il giovanotto ha 21 anni.
Fa il peso mosca, ha vinto l’argento ai Mondiali Youth e agli Europei. Ha boxato per la Gran Bretagna all’Olimpiade di Rio 2016. L’hanno beccato a marzo, in un controllo per la trasferta dei British Lionshearts contro la squadra dei Morocco Atlas nel torneo delle WSB, le World Boxing Series. Ad aprile l’hanno squalificato. Ha fatto ricorso, ha chiesto che fosse esaminata anche la provetta B. Fatto. Ancora positivo al Trenbolone, uno steroide anabolizzante.
Rischia una squalifica di due anni.
Muhammad Ali positivo per steroidi, così dicono le analisi ripetute due volte.
Un giovanotto che viene da Bradford ha sporcato il nome del campione di Louisville.
È davvero una brutta storia.

“Per qualche tempo potete ingannare tutti, potete ingannare qualcuno per sempre
ma non potete ingannare tutti per sempre” (Abramo Lincoln)

Advertisements