Stavolta non hanno commesso quei piccoli errori di procedura che avevano permesso a Wu Ching-Kuo di salvare la poltrona e di ottenere una sentenza favorevole dal Tribunale di Ginevra a fine settembre.
Stavolta l’IMC (il Comitato di Gestione a Interim) è andato a dama.
L’Interim Management Committee è nato durante il Congresso di Mosca (24-25 luglio scorsi) e conta su cinque membri: l’italiano Franco Falcinelli, Terry Smith (Galles), Pat Fiacco (Canada), Alberto Puig De La Barca (Cuba) e Mohamed Moustahsane (Marocco).
Assieme ad altri sei rappresentanti dell’ex Comitato Esecutivo, l’IMC ha evidenziato quattro capi di imputazioni precisi e li ha portati davanti alla Commissione Disciplinare dell’Aiba.
L’accusa principale è la cattiva gestione finanziaria, a cui sono state associate altre colpe.
- Tentativo (fallito) di allontare i dissidenti dal Comitato Esecutivo.
- Iniziative commerciali prese senza consulatazioni e quindi senza alcuna approvazione.
- Informazioni false fornite alla stampa e alle Federazioni Nazionale sulle finanze dell’Aiba.
- Tentativo (fallito) di bloccare un voto di sfiducia.

La mala amministrazione delle finanze resta comunque l’elemento principale. Gli uomini dell’IMC contestano a Wu un buco di oltre 13 milioni di euro che starebbe portando l’associazione verso la bancarotta.
La Commissione Disciplinare ha esaminato il pacchetto di accuse e ha votato all’unamità per la sospensione del presidente Wu Ching-Kuo dal suo ruolo, privandolo con effetto immediato di ogni potere.
La decisione della Commissione è stata pubblicata anche sul sito ufficiale dell’Aiba.
È stato indetto per il mese di novembre un Congresso Straordinario a cui parteciperanno le Federazioni Nazionali. In quell’occasione si terrà l’elezione del nuovo presidente.
Il capo a interim e (sembra) futuro presidente dell’Aiba sarà l’attuale vice-presidente, l’umbro Franco Falcinelli.


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