Cammarelle, Vianello, la Federazione, i supermassimi… e io

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Ho pubblicato sul mio blog (https://dartortorromeo.com/) e su boxeringweb. net un articolo di analisi alla chiusura dell’avventura dei pugili italiani all’Olimpiade di Rio (per chi avesse la pazienza di leggerlo: https://dartortorromeo.com/2016/08/14/si-riparte-dal-ko-di-rio-i-pro-rientrano-in-federazione-che-futuro-per-i-dilettanti/). Tra le critiche che ho mosso c’era anche quella di non avere dato un quadriennio di fiducia totale a Guido Vianello.

Roberto Cammarelle mi ha risposto su Facebook.

Caro Dario, l’esempio fatto di Vianello é molto lontano dalla realtà. Dopo il mio mondiale del 2013 (durante l’anno hanno provato a far crescere altri atleti, tra cui Vianello), Guido ha fatto il titolare. Nel 2014 ha vinto l’argento alla comunità europea, nel 2015 ha fatto le WSB e nel 2016 ha fatto tutti i tornei di qualificazione. Il sottoscritto niente. Ho fatto 2 match di addio nel 2016, senza che nessuno mi chiedesse di ripensarci. Guido ha avuto da me solo aiuto tecnico e, nel mio piccolo, psicologico. Hai toppato esempio, rifletti e informati un po’ di più prima di scrivere.
Grazie

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Queste sono alcune dichiarazioni di Roberto Cammarelle apparse sui giornali nazionali nell’ultimo triennio.

Ottobre 2013, Gazzetta dello Sport.

“L’anno prossimo farò pochissima attività, però non smetto di allenarmi, mi tengo pronto per qualsiasi evenienza”.

29 ottobre 2013, Gazzetta dello Sport

“No, io non mi ritiro”.

13 marzo 2014, Corriere dello Sport

“L’innalzamento del limite massimo da 36 a 40 anni mi costringe a combattere ancora”.

14 marzo 2014, Il Tirreno

“Con l’innalzamento dell’età di partecipazione alle Olimpiadi, per i pugili fino a 40 anni, in teoria potrei andarci (a Rio). Però per poterlo fare dovrei qualificarmi. L’ipotesi non la scarto a priori”.

17 settembre 2014, Corriere dello Sport

“Ovvio che tutto è cambiato con l’innalzamento del limite di età per partecipare alle Olimpiadi, non sono più pensionabile e quindi confermo: a Rio ci sarò”.

6 dicembre 2014, Corriere del Garantista

“La ragione mi dice che sono troppo vecchio e stanco, ma il cuore mi spinge verso un’altra avventura olimpica”.

27 novembre 2015, Il Giornale

“Le mani mi fanno un formicolio incredibile e quindi voglio tornare a combattere. A oggi non posso garantire di riuscire a qualificarmi per le Olimpiadi, ma ho ancora voglia di provarci”.

Marzo 2016

Annuncio ufficiale del ritiro.

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Caro Roberto, come pensi si sia sentito Guido Vianello dopo aver letto queste dichiarazioni? Lui dirà che non lo hanno minimamente condizionato. Ma credi abbia fatto bene, a un ragazzo di vent’anni, avere sulla testa la spada di Damocle di un campione olimpico e mondiale che profetizza a più riprese il rientro?

E, se mi permetti, non ce la faccio proprio a credere che tu sia andato avanti per quasi tre stagioni ad annunciare un tentativo di qualificazione senza avere a riguardo il minimo rapporto con la Federazione.

Tranquillo, io mi informo prima di scrivere.

Ad esempio nel mio articolo non ho avanzato l’ipotesi che tu saresti stato in dubbio sino all’ultimo non tanto per l’età e gli acciacchi, ma perché proprio non ti va di combattere senza casco. Non l’ho riportato perché le informazioni in mio possesso non avevano riscontri assoluti.

Un intero torneo WSB nell’anno che precede l’Olimpiade, a pochi mesi dalle qualificazioni, non mi sembra una grande trovata se si vuole puntare su un supermassimo, se si crede che sia all’altezza.

Il tutto in aggiunta a continui segnali di un possibile rientro.

Questo volevo dire in quel capoverso di un lungo pezzo in cui c’erano moltre altre considerazioni che tu non hai commentato.

No, non credo che Guido Vianello sentisse su di sé una totale fiducia generale. È una mia sensazione, non penso si possa contestare.

Diversamente da quanto da te fatto non chiudo dicendoti che hai toppato, che devi informarti prima di scrivere. Io sono per il rispetto di qualsiasi opinione. Magari la contrasto, ma senza mai scadere nei toni.

Con immutata stima pugilistica

Dario Torromeo

 

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