Ecco i nomi, scoperta la farsa dei pro’ ai Giochi

Carmine_Tommasone_Campione

Dove sono i mega professionisti annunciati dall’Aiba?
A Rio 2016, a sentire loro, avremmo visto Pacquiao, Wladimir Klitschko e forse addirittura Mayweather. E invece sono arrivati pochi pro’, non certamente i protagonisti del panorama mondiale.

L’Aiba aveva promesso la lista dei partecipanti alla qualificazione APB/WSB/Professionisti per il 23 giugno.

Giovedì ho spedito una email all’ente mondiale che mi ha risposto: “I nomi saranno resi noti solo dopo il peso che si terrà sabato 2 luglio”.

Come nei migliori thriller ho scoperto il corpo del reato (in questo caso l’elenco dei professionisti che hanno detto sì alla farsa dell’Aiba) solo a poche ore dall’inizio del torneo.

La manifestazione si terrà al Palasport Josè Maria Vargas a Vargas (Venezuela) dal 3 all’8 luglio e darà 26 pass olimpici: uno per massimi e supermassimi, tre per le altre otto categorie.

La prima stranezza è nel numero degli iscritti: appena 79 pugili, il 33% dei partecipanti andrà dunque ai Giochi. Mi sembra una percentuale assurda, eccessivamente benevola, una percentuale che diventa ancora più ridicola in alcune categoria che hanno solo sei o sette iscritti!

Pochi i nomi con un passato importante e quei pochi si portano comunque dietro grossi interrogativi.

Ci sarà Amnat Ruenroeng, ex campione IBF dei mosca. Il 25 giugno scorso, ha subito una pesante sconfitta per mano del filippino Casimero che lo ha messo ko in quattro round e gli ha tolto il titolo. Il thailandese, ultimo match da mosca, è iscritto nei leggeri…

In tabellone Hassan N’Dam N’Jikam (37 anni), sconfitto due volte quando ha tentato l’avventura mondiale nei medi. Njkiam figura ancora nel programma della riunione del 30 luglio a Le Cannet per un match sulle dieci riprese.

Ci sono anche Carlos Portello (Paraguay), Ndaye Sissoko (Francia), Abreu Conception (Spagna), Gerard Ajatovic (Serbia), Norbert Nenesapati (Ungheria), Newfel Ouatah (Algeria, il cui unico merito, se tale si può dire, è quello di essere il cugino di Benzema centravanti del Real Madrid lasciato a casa per gli Europei perché coinvolto in un’inchiesta giudiziaria).

L’Italia è iscritta con Riccardo D’Andrea (56 kg), Carmine Tommasone (60 kg) e Massimiliano Ballisai (64 kg). In Sudamerica il team leader sarà Angelo Musone, accompagnato dagli allenatori Gianfranco Rosi e Gian Maria Morelli.

Per questa scelta Tommasone ha perso la qualifica di sfidante ufficiale al titolo europeo dei piuma (il suo posto è stato preso dal danese Denis Ceylan) e sarà tolto dalla classifica della World Boxing Association che lo vedeva all’undicesimo posto.

Presto anche Ballisai sarà estremesso dalle classifiche Ebu (attualmente è numero 4) che segue le direttive del Wbc.

Ricordo che oltre alla Wba, anche Wbc e Ibf hanno annunciato l’estromissione dalla classifiche di qualsiasi professionista che partecipi ai tornei indetti dall’Aiba.

I due combatteranno fuori categoria. Tommasone e Ballisai saliranno sul ring tre chili oltre il limite di peso a cui sono abituati a battersi.

Spero sinceramente che ne valga la pena.

Da italiano tiferò per loro, anche perché nel caso andasse male sarà dura reinserirsi nel giro…

wu

Dopo avere strombazzato al mondo intero la pensata geniale dei professionisti ai Giochi, l’Aiba si ritrova con un pugno di mosche. Con lo stesso pugno di mosche con cui si ritroveranno tutti i giornali che hanno creduto alla favoletta. Ma si sa, oggi la stampa non ha tempo da perdere. Si lancia sulla notizia e riempie paginate intere senza indagare sul come e sul perché.

Sotto il programma del torneo.

copia

 

 

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3 Comments Add yours

  1. Patrizio Oliva says:

    Grande come sempre!!!!

  2. Patrizio Oliva says:

    Ha ragione Russo sui professionisti contro i dilettanti ahahahah!!! Se sono questi….

  3. roberta says:

    OTTIMO ARTICOLO…è semplicemente la verità , è uno schiaffo ai dilettanti che per 4 lunghi anni hanno fatto dei sacrifici e partecipando a tornei durissimi dove i posti erano 4 con 30 o più pugili per categoria…..cito un pugile di nome Valentino come tanti altri che in questi 4 anni hanno buttato l anima per andare a Rio e poi…….la fpi li ripaga rimpiazzandoli con dei prof.facendogli fare un torneo di livello bassissimo dove i pugile per categorie sono 7 e i pass sono 3 incredibile…..è una Vergona…….la fpi è orchestrata da persone incapaci nel gistire ed allenare i pugili.

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