novembre 2014
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NON IMPORTA se siano chitarre o racchette. L’importante è distruggerle. Strana gente gli psicologi. Dicevano che per Jimi Hendrix la chitarra fosse una proiezione del membro. Se l’analisi fosse stata giusta, ci sarebbe stato da chiedersi cosa passasse per la testa del più grande di sempre quando nel 1967, prima a Monterrey e poi al
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NON ERA STATO un match di pugilato ma una guerra selvaggia. Vederli combattere era stato eccitante e spaventoso. Avevo visto sul ring due nobili tigri che si azzannavano e lottavano senza risparmiarsi, mettendo nella contesa tutta la loro fisicità. Avevo avuto paura, avevo strillato quasi a ogni colpo. Non credevo fosse possibile che due uomini
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SONO BAMBINI famosi fin dalla nascita, ma devono anche portarsi dietro per tutta la vita il peso di un nome da brivido. Sembra che ai figlioli delle celebrità sia vietato per legge chiamarsi come gran parte dell’umanità. Questa voglia di essere estrosi a ogni costo mi ha fatto sempre sorridere. Ed è sorridendo che ho
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CONTINUA LA CRISI dell’editoria che ha ormai raggiunto cifre inquietanti. Anche a settembre la diffusione dei quotidiani è caratterizzata da ulteriori perdite di copie. In alcuni casi il calo del cartaceo è compensato dalla vendita del giornale in formato digitale, ma la situazione resta comunque difficile per la quasi totalità delle testate. Anche perché la
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C’E’ FAME di talenti nel tennis. La noia è il nemico più grande da battere. C’è una caccia spietata a ogni atleta che sappia regalare emozioni. L’inseguimento al Pifferaio Magico è aperta. In un tennis in cui quasi tutti giocano suonando lo stesso spartito, Alexandr Dolgopolov è merce rara, va tutelato. E in onore del
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Un arbitro di calcio di 17 anni è stato aggredito dal papà di un giocatore. Il genitore ha invaso il campo e ha picchiato il direttore di gara, mandandolo all’ospedale dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di tre giorni. E’ accaduto durante una partita del campionato Giovanissimi tra Tricase e Sogliano Cavour
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LAUREN HILL ha esordito con la squadra di college della Mount St Joseph University. Dopo diciassette secondi è andata a canestro. Ha poggiato il peso sulla gamba destra ed ha messo la palla dentro con la sinistra. Il suo coordinamento non era perfetto. Era una delle conseguenze del tumore al cervello che le è stato
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UN GIOVANOTTO dai lunghi capelli neri e dalla barba incolta si metterà di traverso tra il nostro pugile più forte e un sogno da realizzare. E ha le carte in regola per farlo, i suoi pugni parlano per lui. Keith Thurman il 23 novembre compirà 26 anni, il 13 dicembre difenderà il mondiale a interim
