Mazzinghi ricorda quella sfida contro Tony Montano…

Ho visto oggi sul Diario Facebook di Sandro Mazzinghi una copertina di Boxe Match postata dal campione toscano. Credo sia il numero in cui si parla della vittoriosa difesa del titolo mondiale superwelter Wba, Wbc contro Tony Montano a Genova: 3 ottobre 1964.

Nel libro “Anche i pugili piangono”, dedicato alla drammatica e affascinante vita di Sandro, c’è il racconto di quella sfida.

Anche Tony Montano, come Charley Austin, viene dall’Arizona.
Anche lui è di Phoenix, città diventata una presenza fissa sui giornali di tutto il mondo da quando, qualche mese fa, il senatore repubblicano Barry Goldwater si è candidato alla presidenza degli Stati Uniti.

Montano fa uno strano giro per arrivare a Genova dove si disputerà il match valido per la cintura dei superwelter. Il suo volo nato negli States fa scalo prima a Londra e poi a Roma.

Certo di battere Mazzinghi, spera di chiudere con la ITOS un accordo per la difesa mondiale contro Nino Benvenuti. Solo dopo aver parlato con Rino Tommasi prende un aereo che lo porta nella città dove affronterà il campione toscano.

Il prossimo Capodanno festeggerà i trentuno anni. Dovrebbe avere sufficiente esperienza per non lanciarsi in azioni avventate.

Evidentemente non è così.

Lo accompagna Aldo Spoldi, ex campione europeo dei leggeri. Un lombardo che ha combattuto con successo negli anni Trenta e Quaranta. Nato a Castiglione d’Adda, si è da tempo trasferito a New York. Torna spesso in Italia al seguito di qualche pugile americano a caccia di successo o più semplicemente di un buon ingaggio. Spoldi è fiducioso, è certo che Montano abbia i numeri per farcela.

Lo sfidante sale sul ring dopo avere faticato di brutto a rientrare nei limiti della categoria e avere distribuito, per la gioia dei giornalisti, promesse di guerra e distruzione.

«Sono sicuro di vincere e lo farò prima del limite. Ho pronto un colpo segreto».

Un giorno di tempo per riflettere ed eccolo rimangiarsi tutto in un’intervista al Corriere della Sera.

«Non sono mai stato un violento, ma un uomo che fin dalla prima giovinezza ha dovuto lavorare sodo per procurarsi un po’ di tranquillità. Tengo moltissimo al Mondiale di Mazzinghi, ma tengo moltissimo anche ai soldi. Ho una moglie e tre figlie. Non voglio che siano costrette a sopportare quello che ho sopportato io».

Chiarita a tutti la filosofia di vita, sale sul ring.

E rimedia quattro atterramenti prima di andare ancora una volta giù e di essere decretato out nel corso del dodicesimo round.

“Bravo Sandro, sei grande!”

C’è soddisfazione all’angolo del campione, è stata una prestazione convincente.

Per lui la gioia non arriva solo dal risultato, ha radici più profonde.

«Ho sconfitto la mia solitudine».

In queste cinque parole di Mazzinghi si nasconde un sentimento poetico, ma anche una richiesta inconfessata di aiuto.

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“Anche i pugili piangono” recensito su Boxing Monthly…

Una piacevole sorpresa.

Mi collego al mio profilo Twitter e scopro che è stata scritta una recensione di “Anche i pugili piangono” addirittura su Boxing Monthly, rivista britannica che si legge in tutto il mondo. Il pezzo è firmato da Luca Rosi che si definisce: scrittore e blogger con una passione per il tea, le moto, le lingue, le carriere, lo sport, chi comanda e chi perde. Un orgoglioso anglo-italiano.

Non conosco l’autore, ma lo ringrazio per le belle parole e per le critiche…

Chi volesse leggere la recensione, la può trovare in inglese e nella versione in italiano a questo link

http://www.boxingmonthly.com/stories/book-review-even-boxers-cry-sandro-mazzinghi-a-man-without-fear-born-to-fight/

Buona lettura. La vita drammatica e affascinante di Sandro Mazzinghi merita di essere conosciuta.

Se qualcuno di voi fosse poi scosso dall’irrefrenabile desiderio di comprare il libro, vi informo che è in vendita nelle migliori librerie e su tutti i maggiori store online (Amazon, Ibs, Mondadori, Feltrinelli e tanti altri…)

Anche i pugili piangono, un uomo senza paura nato per combattere di Dario Torromeo. Edizioni Absolutely Free, 222 pagine, 15 euro.

Nel libro, vincitore del Premio Selezione Bancarella Sport 2017, è inserito “Dall’inferno si può tornare“: il racconto che ha vinto il XLIV Concorso Nazionale Coni.

“Dentro i secondi” sul palcoscenico dell’Accademia di Belle Arti a Napoli

Il 16 giugno “Dentro i secondi” sarà protagonista a Napoli, nel contesto di SportOpera, la sezione del Napoli Teatro Festival Italia 2017, curata da Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro.org, dedicata ai rapporti di reciprocità tra l’arte e lo sport.
All’Accademia di Belle Arti con inizio alle 22:30 l’attore Antonello Cossia leggerà alcune pagine del libro.
Lo spettacolo, denominato Blueswing, prevede anche l’esibizione dei musicisti Bruno Belardi (contrabbasso), Stefano Costanzo (batteria), Dario De Luca (chitarra), Ciro Riccardi (tromba), Massimiliano Sacchi (clarinetto).


Il libro scritto da Franco Esposito e Dario Torromeo (edizioni Absolutely Free) racconta le storie di quei protagonisti che agiscono nell’ombra. Accompagnatori preziosi dei primattori, spesso primattori anche loro, mai avvezzi però al titolo a nove colonne. Presenze fondamentali al fianco di campioni le cui vittorie sono sovente il prodotto del lavoro degli insostituibili. Spalle preziose su cui poggiarsi quando la fatica diventa terribile.

Sparring, compagni d’avventura. Oltre un secolo di opere risolutive, alcune entrate con dolce prepotenza nella storia dello sport.

Gunboat Smith, pugilatore all’inizio dell’altro secolo, era lo sparring preferito dell’uomo odiato dai bianchi d’America: Jack Johnson, il peso massimo afroamericano lanciato alla conquista del mondo.

Carrera e Milano gli angeli di Coppi; Tagnin che mise il bavaglio al grande Di Stefano; Nobby Stiles, il cattivo dell’Inghilterra che si prese la World Cup nel ’66; Furino capitan gregario, Lodetti e Bonini che correvano per Rivera e Platini; Bellini che diventò campione del mondo nel ’58, lasciando titoli e popolarità a Garrincha e Pelè; Giorgio Damilano gemello di compagnia di Maurizio; Mauro Romersi, orgoglio di Trasteve, sparring di cui Monzon non poteva fare a meno; Marzio Bruseghin al servizio di capitani tra viti e allevamento d’asini.

È un libro nato per raccontare la vita e le opere di atleti formidabili devoti alla discrezione, non attratti dalla pubblicità. Sono gli ultimi che diventano primi, e talvolta primi si inventano davvero.

È l’immutabile magia dello sport.

Antonello Cossia è il personaggio ideale per rappresentare il legame tra arte e sport. Attore, regista, autore, ha scritto e interpretato anche “A testa alta”. Così lui stesso racconta (sul sito teatrostabilenapoli.it) in occasione della rappresentazione al Ridotto del Mercadante a Napoli nel febbraio scorso, cosa abbia ispirato quell’opera: “La storia portante, il filo rosso che unisce e guida, è quella di mio padre ex-pugile, atleta della nazionale azzurra che rappresentò l’Italia ai giochi olimpici di Melbourne in Australia, nel 1956.

Un articolo comparso in un giornale sportivo australiano, qualche giorno dopo l’incontro, riportava la cronaca del primo e unico combattimento sostenuto da mio padre in quella competizione. Aveva incontrato agli ottavi di finale colui che vinse in seguito la medaglia d’oro per la categoria dei pesi piuma, un pugile russo, Vladimir Safronov, che mandò tutti i contendenti al tappeto, tranne uno: mio padre. Nell’articolo però, per un errore, il nome di mio padre da Agostino si trasforma in Agatino non regalandogli la soddisfazione pubblica di essere riuscito in un’impresa che gli altri avevano mancato in quel contesto. Per fortuna, mio padre non ha mai dato peso a questo banale accadimento. Mi ha sempre colpito il suo modo di raccontare questa straordinaria esperienza, senza alcuna vanità (avrebbe potuto tranquillamente gloriarsi visto che è stato due volte campione d’Italia nel 1955/56). Il suo entusiasmo, quasi infantile, è relativo alla tensione, alla spinta che questa avventura ha donato alla sua vita, a ciò che ha ottenuto, non senza fatica e impegno, dove il sogno da realizzare non consisteva in qualcosa di impossibile, ma piuttosto qualcosa che si è tramutato in passione, in determinazione per la propria scelta di vita.”

Segnatevi questo appuntamento sul calendario.

Venerdì 16 giugno 2017, ore 22:30 Accademia di Belle Arti di Napoli in via Costantinopoli 107.
Dentro i secondi di Franco Esposito e Dario Torromeo, con Antonello Cossia. E con: Bruno Belardi (contrabbasso), Stefano Costanzo (batteria), Dario De Luca (chitarra), Ciro Riccardi (tromba), Massimiliano Sacchi (clarinetto).

Sul Corriere dello Sport si parla di Storie in controtempo…

di Massimo Grilli

Le lacrime di Ivanisevic dopo aver vinto (e in quel modo!) a Wimbledon e l’uncino micidiale di Laver, i tuffi sotto rete di Panatta e il Genio Assoluto di Roger Federer. Una surreale intervista alla star Kournikova, quel viaggio a Los Angeles, al confine tra l’inferno dove sono cresciute le sorelle Williams e il Paradiso che ha visto nascere Sampras, il sorriso di Kuerten e il match vinto in carcere dai gemelli Bryan. Gran parte del tennis dell’ultimo mezzo secolo si ritrova nell’ultimo libro di Dario Torromeo.

Una squisita carrellata dei protagonisti della racchetta, resi umani dalla penna dell’autore, capace di andare oltre punteggi e descrizioni di servizi vincenti. Ecco quindi i lati più nascosti della Schiavone, le bizze da campionessa della Sharapova, la doppia vita di Renee Richards, l’audace ma non troppo parallelismo tra John McEnroe e Jimi Hendrix, geniali anche nell’autodistruzione, la partita infinita a Roma tra Nadal e Coria, che segnò in modo opposto le carriere dei due ragazzi. Campioni e comprimari (la trasgressione della Mattek, quel dritto incrociato di Chardy che fece piangere il grande Roger e con lui tutto il Centrale del Foro Italico…) che svelano i loro lati meno conosciuti.
Campioni sì, ma finalmente umani.

STORIE IN CONTROTEMPO, Federer, Ivanisevic, Serena, Kournikova e… viaggio senza limiti tra gli eroi del tennis; di Dario Torromeo, Absolutely Free Editore, 325 pagine, 15 euro.

Se poi non vi siete rassegnati all’assenza di Federer dai campi romani, potete provare a consolarvi con un altro libro di “Absolutely Free”, questo interamente dedicato al campione dei campioni, vivisezionato in diciotto ritratti d’autore. Diciotto, come il numero degli Slam conquistati.

18, la diciottesima vittoria di Roger Federer nel Grande Slam raccontata da giornalisti, scrittori e campioni del tennis; autori vari, Absolutely Free Editore, 179 pagine, 14 euro.

La storia di Mazzinghi in finale al Bancarella Sport 2017

Anche i pugili piangono“, il libro che racconta l’affascinante e drammatica storia di Sandro Mazzinghi, è tra i sei vincitori del Premio Selezione Bancarella Sport 2017.
Ora la sfida si fa più difficile.
Assieme alle altre cinque opere il 15 luglio a Pontremoli sarà in gara per aggiudicarsi il Bancarella Sport.

Ecco il comunicato ufficiale dell’organizzazione:

Milano, 26 Aprile 2017

La commissione di scelta della cinquantaquattresima edizione del BANCARELLA SPORT, presieduta da Paolo Francia, e composta dai seguenti componenti; Paolo Liguori, Giacomo Santini, Danilo Di Tommaso, Giovanni Bruno, Bruno Gentili, Alessandro Vocalelli, Ignazio Landi, Paolo De Paola, Roberto Lazzarelli, Giuseppe Benelli, Daniele Redaelli, Riccardo Signori, riunita a Milano presso la sala delle riunioni della Banca Cesare Ponti, presa in esame la produzione editoriale del settore sportivo dell’anno 2016, pervenuta come da regolamento a ciascun membro della Commissione, al termine di un’ampia e approfondita discussione sui volumi in concorso inviati dalle Case Editrici, ha proclamato all’unanimità, vincitori del 54° Premio Selezione Bancarella 2017, i seguenti libri:
1 ANCHE I PUGILI PIANGONO – SANDRO MAZZINGHI UN UOMO SENZA PAURA NATO PER COMBATTERE di DARIO TORROMEO edito da ABSOLUTELY FREE EDITORE

2 DUELLANTI di PAOLO CONDO’ edito da BALDINI & CASTOLDI

3 LA STOCCATA VINCENTE – COME HO SCONFITTO IL CANCRO E RAGGIUNTO IL MIO SOGNO di PAOLO PIZZO con MAURIZIO NICITA edito da SPERLING & KUPFER

4 L’URAGANO NERO di MARCO PASTONESI edito da 66thand2nd

5 FERRARI REX – BIOGRAFIA DI UN GRANDE ITALIANO DEL NOVECENTO di LUCA DAL MONTE edito da GIORGIO NADA EDITORE – GIUNTI

6 IL GRANDE DET – GIUSEPPE ALIPPI ALPINISTA E CONTADINO: UNA STORIA ITALIANA di GIOVANNI CAPRA edito da CORBACCIO

Nei prossimi mesi, i componenti la “grande giuria” formata da personalità del mondo della cultura, dello sport, del giornalismo, panathleti, librai e bancarellai di tutta Italia, ai quali le sei opere finaliste andranno in lettura, voteranno, a mezzo scheda segreta, nelle mani del Notaio del Premio, il libro che riterranno “il migliore”.
Il vincitore assoluto verrà proclamato a Pontremoli, in Piazza della Repubblica, sabato sera 15 Luglio prossimo al termine dello spoglio pubblico delle schede pervenute al notaio.
La cerimonia della proclamazione sarà preceduta dall’assegnazione del premio giornalistico “Bruno Raschi” a Claudio Gregori e dalla premiazione dei sei libri finalisti.

Prima finale a Miami per Caroline, tennista che ama la boxe

Caroline Wozniacki giocherà la sua prima finale del torneo di Miami contro Johanna Konta.
È una simpatica ragazza danese che ama il pugilato
Le piace, per esempio, la boxe. C’è lei che tira pugni nel video del suo sito web. Quando è sotto stress si prepara come un pugile che deve affrontare un campionato del mondo. Ginnastica, corsa, pallone medicinale, pera, sacco, esercizi a vuoto sul ring. Tutto, tranne prendere cazzotti.”
Caroline è una delle protagoniste di “Storie in controtempo“. Un libro per chi ama il tennis, ma anche per chi vuole imparare ad amarlo.

“Storie in controtempo. Federer, Ivanisevic, Serena, Kournikova e… Viaggio senza limiti tra gli eroi del tennis” di Dario Torromeo (Absolutelyfree editore, 324 pagine, 15 euro)

Il libro sulla vita di Sandro Mazzinghi presentato l’8 dicembre a Roma. Ci sarà anche De Carolis

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Giovedì 17 novembre sarà in libreria “Anche i pugili piangono”, la tormentata storia di Sandro Mazzinghi campione del mondo dei medi junior, un uomo senza paura nato per combattere.

L’8 dicembre il libro sarà presentato a Roma all’interno della Fiera Nazionale della Piccola e Media industria (Sala Turchese, ore 19, Palazzo dei Congressi in piazza John Kennedy 1 all’EUR). Oltre all’autore interverranno: Giovanni De Carolis, già campione Wba dei supermedi; David e Simone Mazzinghi, figli del grande Sandro. Il giornalista radiofonico Federico Zamboni farà da relatore. L’attore Giuseppe Ippoliti leggerà alcune pagine dell’opera.

Il 16 dicembre “Anche i pugili piangono” sarà presentato a Le Clarisse in via Bulgaria 21 a Grosseto.

Dagli ori di Stecca, Parisi e Cammarelle alla magia di Ali, Phelps e Michael Johnson

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di Flavio Dell’Amore

Dario è un capitano di lungo corso. In questa sua  ultima opera pilota la nave  del suo talento nell’oceano dello sport a caccia di pensieri, personaggi e storie . Gli approdi sono emozionanti come solo lo possono essere dieci olimpiadi vissute da inviato .Il mondo  che sa creare  Torromeo è tratteggiato a forti tinte con tagli di luce che abbagliano e ombre  che intristiscono, ma questo è l’essenza  dell’universo sportivo che vive il suo momento più alto.

Con Dario al timone  approderemo in dieci porti accompagnati da una melodia che celebra l’uomo, l’atleta  , il prodigio dell’evento. Leggendo “I miei Giochi”, 300 pagine per i tipi di Absolutely Free Editore  vi  troverete a vivere momenti luminosi di accecante umanità che solo l’eccitante autore  sa descrivere.

In ogni approdo Torromeo tratteggia, punge ,circumnaviga vincitori e vinti e ce li presenta così come sono a volte geniali, e fenomenali a volte un po’ storti, labili perfino sghembi ma sempre  intriganti .

La prima tappa del “capitano” ci porta  a Los Angeles 1984.
Ci guida tra  il pazzesco traffico e le colline di Hollywood che fanno da cornice. Dario si fa fotografare con tutte le medaglie dei vincitori azzurri  al collo. C’è Maurizio Stecca  che non si separa mai dal suo oro e a suon di telefonate in piena notte sveglia mezza Rimini. Sara Simeoni cattura ogni attenzione e riempie  tempi e spazi. Per l’autore anche se solo per una sera , Los Ageles, gli sembra casa sua .
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Al mercato di Seul 1988 si compra di tutto ma quello che non  ti abbandona mai è l’odore dell’aglio. Rino Tommasi commenta: “Qui in Corea i pugili sono dilettanti ma i giudici sono dei veri  ladri professionisti”. Nardiello è turlupinato, Roy Jones jr derubato e anche beffato perché dopo avergli negato l’oro gli assegnano la Coppa Val Barker come miglior pugile. Giovanni Parisi ha l’oro al collo, capelli ricci e un codino che volevano fargli  tagliare. E’ bastato un lampo per battere Dumitrescu ed agguantare un sogno che dedicherà a sua mamma. Poi c’è Florence Griffith. Si muove come una modella, sorride come un’attrice, si veste come una cantante rock e domina nei 100 metri.

L’attracco a Barcellona 1992 è fantastico. La città è un museo a cielo aperto e il suo fascino si coglie ovunque. Il duello più avvincente mai visto esplode sulla pedana del salto in lungo. Carl Lewis  è in testa con 8,67. Mike Powell prende la rincorsa  e spicca il volo verso il sogno atterrando lontano. Esplode il rumore, segue il brusio, poi il silenzio… 8,64 ha vinto Lewis. Nelson Diebel, ha conosciuto il dramma, ha sfiorato la tragedia. Qualcuno gli dice che si può vivere senza droga e alcool, e lui sceglie il nuoto. A Barcellona vince l’oro nei 100 rana e nella staffetta: “Ero un ribelle di strada senza meta. Oggi sono un campione  olimpico”.

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Ad  Atlanta  1996 l’emozione corre sul filo e avvolge tutto. Quando il presidente del Cio appenda al collo di Muhammad Ali l’oro perduto tutti piangono e Lonnie Ali  sussurra: “E’ la restituzione di un sogno perduto”. Michael Johnson ha gli occhi di fuoco, divora la curva in un attimo e corre impettito verso la vittoria. Ricorda Bip- Bip dei cartoni animati e il Vilcoyote che lo insegue non lo prende mai. Alessando  Lambruschini festeggerà a Firenze con una bistecca e un Chianti il  bronzo  nei 3000 siepi. Che effetto fa sul podio: “Stavolta i kenioti sono solo due poi c’è lui: l’italiano che corre come i re degli altipiani”.

Torromeo veleggia verso Sidney 2000. Un città  splendida per viverci. Ci sono superspiagge  e le onde da surf. Domenico Fioravanti è leggero, ha un galleggiamento invidiabile, un sughero e un talento che ricama le sue vittorie con una classe innata. Mancano solo dieci metri quando Fioravanti passa Moses e tocca per primo. E’ il re del 100 e 200 rana. Mai nessuno  italiano si era spinto così lontano. A Paolo Vidoz piace giocare  e invece è un supermassimo. Conquista il bronzo serenamente. In semifinale scivola nei gorghi di una timidezza agonistica che sul  ring paga cara.

Atene 2004 ha posti d’incanto e spazi di disperazione, è l’Olimpiade della tensione per Torromeo che accende la Tv e vede i bombardamenti di Bagdad. Lucia Morico è una ragazza speciale ora che si è liberata dal pesante gioco maschile. Nel Judo guadagna  la medaglia di bronzi ed è  felice. Federica Pellegrini è poco più di una bambina ma ha talento, forza fisica e determinazione. Vince l’argento nei 200  stile libero e lo fa nascondendo qualsiasi tensione. Ha preso il nuoto italiano e gli ha dato uno scossone: il domani è suo.

22

A Pechino 2008  una volta raggiunta la Grande Muraglia ci se sente sereni, attorno c’è il verde degli alberi a vista d’occhio. Da quelle parti Liu  Xiang è un dio. Oro ad Atene e campione del mondo quando scende a 12:88 nei 110 ostacoli la tv di stato si ferma per raccontare l’impresa.  La Cina vuole il secondo oro. Lo starter dà il via ma è una partenza falsa. Liu fa quattro passi e una smorfia di dolore. E’ fuori e la Cina piange, lo stadio si svuota. E’ mezzogiorno ma la giornata è già finita. Michael Phelps è un uomo blindato. Un  fantasma che si muove  senza farsi vedere. E’ ricco in modo esagerato ma se lo guardi negli occhi capisci che vuole solo essere lasciato in pace. A Pechino vince otto medaglie d’oro  nel nuoto. Nessuno c’è mai riuscito. Lui vorrebbe cambiare il nuoto, troppo poco ricordarlo ogni quattro anni. Roberto Cammarelle è un gigante gentile che non ama il ko. È un supermassimo che non fa footing da quattro anni perché ha due vertebre schiacciate. Contro il gigantesco Zhilei Zhang  in finale nessuna sbavatura, nessun colpo a vuoto. Prima lo punisce, poi lo demolisce, infine lo distrugge. L’Italia torna a vincere un oro olimpico nel pugilato venti anni dopo Parisi . Un trionfo, ma Roberto ha fretta di tornare a casa per mangiare la pasta al forno della mamma.

L’approdo a Londra 2012 è diverso dagli altri. Ora  Torromeo è un freelance che scrive per un sito web, Gli fa effetto vedere i suoi articoli online dopo pochi minuti. La boxe è al centro del suo interesse. Ha faticato ad accettare che due donne potesero picchiarsi sul ring poi Katie Taylor e Claressa Shields gli hanno fatto capire che il pugilato  femminile è entrato di diritto nella storia olimpica. Due storie di donne, due medaglie d’oro meritate. Clemente  Russo dice che ci vuole cuore e testa: “Il cuore per trovare il coraggio di soffrire, la testa per  motivazioni e orgoglio”. Il suo maestro  gli fa notare che per  vincere  ci vuole “cazzimma” per portare a casa il massimo. Clemente perde e riceve un messaggio: “Hai esagerato con la cazzimma”. E’ il secondo argento  consecutivo. Peccato. Dario è scandalizzato dai verdetti. Gli rovinano l’avventura. Cammarelle è punito ingiustamente in finale. il gigante italiano non è furioso ma infintamente triste. Torromeo  è colpito da una malinconia che fa male. Patrizio Oliva  urla :- “’ Nu furto clamoroso,il più grande che aggio visto inta  ‘a vita mia”.

Dario è seduto sulla panchina e aspetta il prossimo bus che lo porterà al porto dove è ancorata la sua anima, lì pronta per ripartire.

I MIEI GIOCHI, In dieci Olimpiadi da inviato ho visto cose che gli umani… di Dario Torromeo (Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, Euro 16,00). Nelle migliori librerie negli store online.

Film e libri sulla boxe. I miei dieci preferiti di sempre

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Estate, ferie, tempo libero. Una buona occasione per rivedere in DVD vecchi film sul pugilato. O magari per leggere un bel libro sullo stesso tema. Sia chiaro, non dico che siano i migliori di sempre. Dico solo che a me sono piaciuti molto. Ovviamente ogni suggerimento è ben accetto. Mi piacerebbe conoscere la vostra Top Ten. In fondo troverete anche un elenco dei miei libri sul tema. Ultimo avviso: l’ordine è cronologico.

 

I FILM

stasera

Stasera ho vinto anchio
(The set-up, 1949, 72 minuti) Robert Ryan, Aydrey Totter, George Tobias, Alan Baxter, Wallace Ford. Percy Helton. Regia di Robert Wise.

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Il colosso d’argilla
(The harder they fall, 1956, 109 minuti) Humphrey Bogart, Rod Steiger, Jan Sterlin, Mike Lane, Nehmiah Persoff, Jersey Joe Walcott, Max Baer, Edward Andrews. Regia di Mark Robson.

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Lassù qualcuno mi ama

(Somebody Up There Likes, 1957, 113 minuti) Paul Newman, Annamaria Pier Angeli, Everett Sloane, Sal Mineo, Steve McQueen, Eileen Heckart, Harold J. Stone. Regia di Robert Wise.

città

Città amara
(Fat city, 1972, 100 minuti) Stacy Keach, Jeff Bridges, Suan Tyrrell, Candy Clark, Nicholas Colasanto. Regia John Huston.

Rocky

Rocky
(Rocky, 1976, 119 minuti) Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith, Thayer David, Joe Spinelli. Regia John G. Avildsen

toro

Toro scatenato
(Raging Bull, 1980, 129 minuti) Robert De Nito, Joe Pesci, Cathy Moriarty, Frank Vincent, Nicholas Colasanto. Regia di Martin Scorsese.

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Quando eravamo re
(When we were kings, 1996, 89 minuti) Regia di Leon Gast.
Documentario vincitore del premio Oscar 1957. I personaggi sono i protagonisti della magica notte di Kinshasa: Ali, Foreman, Dundee, Don King…
hurricane

Hurricane – Il grido dell’innocenza
(The Hurricane, 1999, 145 minuti) Denzel Washington, Vicellous Reon Shannon, Deborah Kara Unger, Liev Schreiber, John Hannah, Rod Steiger, Vincent Pastore. Regia Norman Jewison.

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Million dollar baby
(Million dollari baby, 2004, 127 minuti) Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman, Jay Baruchel, Mike Colter, Lucia Riijker. Regia di Clint Eastwood.

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Cinderella man, una ragione per lottare
(Cinderella man, 2005, 139 minuti) Russell Crowe, Renée Zellweger, Paul Giammatti, Craig Bierko, Paddy Considine, Bruce McGill. Regia di Ron Howard

I LIBRI

ko

KO, storie, avventure e segreti del pugilato mondiale
(Un viaggio pieno di sorprese attraverso luoghi e protagonisti della boxe, Mondadori 1978) di Giuseppe Signori.

toro

Toro scatenato
(L’autobiografia di Jack LaMotta, miserie, gloria e violenza, Mondador 1980) di Jack LaMotta

uragano

L’anno dell’uragano
(Jack Johnson, intrighi, pugni e bugie, razzismo e furia della natura, Fanucci 2004) di Joe R. Landsdale

pugni

Pugni
(Tre racconti, quello del titolo è la sfida tra Il Ballerino e La Capra, dove il ring è la vita, Sellerio 2006) di Pietro Grossi

remnick

Il re del mondo
(La vera storia di Muhammad Ali, Feltrinelli 2008) di David Remnick.

hurricane

Hurricane
(La drammatica storia di un uomo ingiustamente accusato di triplice omicidio. Ladri di sogni gli hanno distrutto la vita, 66th and 2nd 2010) di Hirsch James S.

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La sfida
(Il magico racconto di Ali vs Foreman a Kinshasa, Einaudi 2012) di Norman Mailer

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Una bistecca
(Un lungo racconto che narra le frustrazioni di un pugile, Ortica editrice 2012) di Jack London

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Mal tiempo
(L’ultima occasione di un pugile al tramonto, Cuba è lo scenario della storia, Keller editore 2012) di David Fauquemberg

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Città amara
(L’unico romanzo di un autore fantastico, Fazi 2015) di Leonard Gardner

 

I MIEI LIBRI DI BOXE

 

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Saper vedere un incontro di pugilato (un manuale che aiuta a capire come analizzare un match, Compagnia Editoriale)

Uomini

Uomini e pugni (ricordi, aneddoti, curiosità di due innamorati della boxe, scritto assieme a Roberto Fazi. Marchesi Grafiche editoriali)

giganti

Dodici giganti (la storia di dodici pesi massimi, da Jack Johnson a Mike Tyson, Libreria dello Sport)

assas

E chiamavano me assassino (la vita spericolata e difficile di Stanley Ketchel, un dei più grandi pesi medi di sempre, Absolutely Free Editore)

oro

L’oro dei gladiatori (la meravigliosa avventura della nazionale azzurra all’Olimpiade di Roma 1960, Edit Vallardi)

hagler

Meraviglioso (Marvin Hagler e i favolosi anni Ottanta, un periodo magico per tutto il pugilato, Absolutely Free editore)

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Monzon (il professionista della violenza, scritto assieme a Riccardo Romani, Absolutely Free editore)

eroi copia

I pugni degli eroi (Robinson, Ali, Chavez e tutti i grandi della boxe. Scritto con Franco Esposito, Absolutely Free editore)

galassi

A modo mio (Simona Galassi: storia di pugni e di passione, scritto con Flavio Dell’Amore, Edizioni InMagazine)

Non fare copia

Non fare il furbo combatti (Perdenti ed eroi tra droga, sesso e un po’ di gloria, Absolutely Free editore)

ketchel copia

Stanley Ketchel (il più grande dei selvaggi del ring, nuova edizione rielaborata e ampliata di “E chiamavano me assassino”, Absolutely Free editore)