Il Presidente e la nobile arte italiana che prende la sua rivincita…

Il silenzio è l’argomento più difficile da confutare (Josh Billings, umorista statunitense)

A volte è solo questione di sfortuna. A volte.
Sabato 20 giugno, il Presidente ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook.

Coppa del Mondo 2026 – Cina.
Tre podi e già due finalisti nella Squadra Azzurra.
Nel frattempo, in un mese e mezzo, tre italiani – Magnesi, Noutcho e Oliha – si giocano il titolo mondiale Pro.
La nobile arte italiana si sta prendendo la sua rivincita.
Oggi tiferemo per Guido Rontani e Michael Lonewolf Magnesi.
Forza pugilato italiano.

Guidi Rontani e Magnesi hanno perso.
Stessa sorte in finale per Sirine Charaabi e Paolo Caruso, che avrebbe meritato una menzione speciale avendo sconfitto in semifinale l’uzbeko Akmaljon Isroilov: numero 1 del mondo e campione mondiale.
Passiamo al professionismo.
Pamela Noutcho Sawa, campionessa del mondo dei leggeri IBO, combatterà il 4 luglio a Roma (evento FPI, TAF, De Carolis Promotion). Ha con pieno merito conquistato il titolo, soffrendo e lottando, contro Kares Elisabeth Carabajal a Bologna il 7 novembre 2025. Difenderà la cintura contro Jenny Tulcan.
Lo confesso. Non conoscevo la colombiana. Sono così andato a cercare informazioni.
Ha 37 anni e un record di 14-0, 8 ko.
Ha combattuto cinque incontri affrontando rivali con un unico match in carriera; solo quattro volte (su 14) ha incontrato avversarie con record positivo. È salita sul ring contro pugili con bilancio decisamente in rosso: 0-5-0; 1-10-0; 0-5-1.
Non combatte dal 26 aprile 2025, quando ha battuto ai punti Milanyela Viloria. Il match si è svolto al Ristorante e Bar Don Juan, di Carmen de Apicala, sede dei suoi ultimi cinque incontri. Il 4 luglio sarà la prima volta che boxerà fuori dalla Colombia.
Non è classificata tra le prime trenta atlete che combattono al limite dei pesi leggeri per l’IBO. Boxrec, accanto alla definizione status, scrive: inattiva.
Arriviamo a Etinosa Oliha (22-0, 10 ko), l’8 agosto affronterà a Dublino, per il vacante mondiale IBF dei pesi medi, Aaron McKenna (20-0, ko). Il torinese, pugile di grande talento, è tesserato con la FPI. Ma ha come promoter Agon, società tedesca con sede a Berlino, e non combatte in Italia da quattro anni.
Così, tanto per parlare di come La nobile arte italiana si sta prendendo la sua rivincita.


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