Sulla scena facevo tutto quello che faceva Fred Astaire, e per di più lo facevo all’indietro e sui tacchi alti(Ginger Rogers)
C’era un tempo in cui per fare un complimento a una donna che saliva sul ring, si diceva…
“Brava, combatti come un uomo.”
E che razza di complimento sarebbe?
Poi sono arrivate lei e un gruppo di campionesse, e il suono delle parole è stato sommerso dagli applausi.
Katie Taylor è un mito del pugilato.
Oro all’Olimpiade di Londra 2012.
Oro agli Europei 2005, 2006, 2007, 2009, 2011, 2014.
Oro ai Mondiali 2006, 2008, 2010, 2012, 2014.
Campionessa del mondo dei leggeri WBA, IBF, WBC, WBO.
Campionessa del mondo dei superleggeri IBF, WBC, WBO, IBO.
Quindici match mondiali, quindici vittorie.
Sabato 5 settembre l’irlandese tornerà per la terza volta sul ring di Dublino, per il mondiale unificato dei superleggeri. Affronterà, in quello che sarà l’incontro con cui dirà addio al pugilato, la franco-italiana Flora Pili .
Il match si farà all’interno del Croke Park Stadium che ha ospitato per l’ultima volta la boxe nel 1972: Muhammad Aliv s Alvin Lewis.
Mercoledì 10 giugno sono stati messi in prevendita 40.00 biglietti, quelli riservati alle tessere Fight Pass di Matchroom (che organizzerà l’evento), ai residenti di Croke e alla Ltd Plis (sponsor principale della serata). Sono andati esauriti in mezz’ora. Venerdì 12 sono stati messi in vedita gli altri 42,300. Quasi tutti venduti, i pochissimi rimasti sono quelli da 755 euro, dovrebbero finire entro stasera.
Alcuni esperti di settore hanno fatto dei calcoli su quale potrebbe essere l’incasso finale al botteghino.
Di poco sotto i sette milioni di euro, esattamente 6.900.000 euro.
Katie Taylor ha portato la boxe femminile a livelli impensabili. Per bravuta, popolarità, carisma. E movimento economico.


Lascia un commento