Mondiali Youth. Primo giorno con un discutibile cambio di verdetto

Mondiali Youth ad Alicante, Spagna.
Sedicesimi di finale, pesi paglia.
Patsy Joyce (Irl) vs Vishvanath Sureshvish (Ind).
Match brutto, fatto di lunghi clinch, non interrotti dall’arbitro moldavo Valeriu Baudolac. Spinte varie e qualche colpo ogni tanto. Verdetto, a mio giudizio, estremamente incerto.
Il responso della giuria è 3-2 per l’irlandese.


Sopra i cartellini dei cinque giudici (il primo punteggio si riferisce all’indiano), nell’ordine: Veronica Szucs (Ungheria), Sultan Aliwali (Emirati Arabi), Jung Sook Cho (Corea), Josè Juan Romero Hernandez (Spagna), Philip Parry (Galles).
Un’annotazione.
Sei punti di differenza in tre round. Due giudici che assegnano ogni singola ripresa all’irlandese, il coreano che vede sempre prevalere l’indiano. È questo il fatto che dovrebbe preoccupare. Qualcuno ha preso una topica gigante.

Con il nuovo regolamento della Bout Review, davanti a un 3-2 scatta in automatico l’intervento di due signori. A loro, da oggi, è affidata la sorte di ogni singolo torneo.
L’Osservatore e il Revisore, i nomi non sono stati forniti a livello ufficiale, stilano il loro cartellino. Dopo tre minuti di attesa, l’annuncio. Entrambi hanno visto vincere l’indiano. Si passa così dal 3-2 per l’irlandese al 4-3 per l’indiano (foto in alto, divisa rossa). La coppia smentisce tre dei cinque giudici, due dei quali non avevano mai avuto dubbi per l’intero corso del match.
A questo punto ripeto le domande che ho già fatto nei giorni scorsi.
Perché impiegare otto persone (un arbitro, cinque giudici, un osservatore, un revisore) per un solo incontro?
Perché otto e non dieci, dodici, venti? (paradosso, meglio specificare).
Perché non passare direttamente al giudizio dell’Osservatore e del Revisore, saltando la giuria?
La boxe è uno sport che, se non finisce prima del limite, è sempre affidato al giudizio soggettivo degli ufficiali di gara. Che senso ha l’intervento dei tutori anche davanti all’assenza di elementi che possano fare pensare a un errore tecnico? Con l’aggiunta che a giustificarlo, in questo caso, non è stato neppure il dubbio su un eventuale clamoroso sbaglio di valutazione.
Perché, davanti a un verdetto incerto, hanno maggiore peso l’Osservatore e il Revisore piuttosto che tre giudici?
L’International Boxing Association continua il suo percorso, un atteggiamento che credo non favorirà il riavvicinamento del CIO al pugilato. Mancano pochi mesi alla decisione sull’inserimento di questo sport nel programma dei Giochi di Los Angeles 2028.
La boxe è sempre più fuori dal cartellone olimpico.

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