Il CIO mette ko l’IBA, fuori anche dai Giochi di Parigi 2024!

Nell’interesse degli atleti e della comunità pugilistica, il Comitato Esecutivo (EB) del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha deciso che gli eventi e le competizioni di qualificazione di pugilato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 non si svolgeranno sotto l’autorità dell’Associazione Internazionale di pugilato (IBA)”.
Nella comunicazione ufficiale, pubblicata oggi sul sito del CIO, c’è la condanna senza condizionale per l’operato dell’IBA.
La vicenda delle ultime elezioni tenutesi a Istanbul ha influito nella decisione del Comitato Olimpico Internazionale.
Il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ha recentemente stabilito che il dirigente olandese Boris van der Vorst avrebbe dovuto essere dichiarato idoneo a candidarsi nelle elezioni per la presidenza dell’IBA (International Boxing Association) che si sono svolte il 14 maggio scorso.
Van der Vorst e altri tre candidati sono stati esclusi dalle elezioni. Il TAS ha stabilito che i quattro hanno commesso solo una lieve violazione delle regole, fatto giudicato non sufficiente per essere esclusi. L’organismo ha anche evidenziato come il presidente in carica dell’IBA, Umar Kremlev, fosse bloccata la candidatura.
Il TAS ha precisato che i candidati meritavano “una leggera sanzione come un avvertimento o addirittura nessuna sanzione, ma non certo l’esclusione dalle elezioni“.
Il presidente eletto Umar Kremlev si è detto disponibile a nuove elezioni, ha anche aggiunto che questa è però una decisione che spetta al Comitato Direttivo, la cui riunione era prevista per oggi a Losanna. Alle ore 21:00 del 24 giugno nessuna comunicazione era stata fatta dall’Associazione.
Il CIO l’ha preceduta ancora una volta. Per la seconda Olimpiade consecutiva non sarà l’IBA a gestire il torneo, lo farà una commissione del CIO. Dopo Tokyo 2020, Parigi 2024 un altro ko si aggiunge alla lista nera.
Ancora non è stato deciso nulla da parte del CIO sui sistemi di qualificazione. L’IBA aveva fatto l’ennesimo salto nel buio annunciando l’avvio della Coppa del Mondo 2023-2024, precisando che avrebbe avuto funzione di selezione per i prossimi Giochi.
Anche stavolta il salto nel buio è finito male.
Il problema finale è rimandato a febbraio 2023, quando il CIO deciderà se riammettere la boxe nel programma di Los Angeles 2028 (attualmente è fuori). Una decisione negativa avrebbe il significato di un’uscita senza scusanti del pugilato dall’agone olimpico. Ogni giorno, ogni scelta IBA, ogni sentenza CIO fanno pensare che chi ama la boxe dovrà rassegnarsi a non vedere più i migliori del mondo sul ring ogni quattro anni, con le medaglie olimpiche in palio.
Un’inquietante disfatta sull’intero fronte.

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