Turchi crolla al tappeto, il papà ferma il match. Il tutto in meno di due round

Un montante sinistro al fegato. Preciso, veloce, piazzato nell’unico momento in cui Fabio Turchi ha lasciato aperto uno spiraglio. Non era ancora finita la seconda ripresa quando Richard Riakporhe ha sparato la botta. Si è preparato la strada con il destro e poi ha chiarito a tutti, uomini sul ring, spettatori in sala e telespettatori, che il più forte era lui.
Fabione si è tirato su, per farlo ha chiesto aiuto alle divinità della boxe. Ma affidarsi alle divinità nel pugilato può essere pericoloso. Deve avere pensato così Leonardo Turchi, il papà. È saltato sul ring, ha sventolato l’asciugamano davanti agli occhi dell’arbitro. Il signor Steve Gray ha accettato il ritiro del pugile italiano. L’avventura è finita lì cento secondi dopo l’inizio della seconda ripresa, questo il momento in cui il colpo è andato a segno.
Per un round il fiorentino aveva tenuto con dignità e buona boxe il ring. Erano stati suoi gli unici due pugni andati a segno in quei tre minuti. Nella coppia di colpi c’era stato anche un gancio destro degno di nota. Ma era l’inizio. La tradizionale pigrizia di Riakporhe aveva bisogno di tempo per scuotersi. Al britannico era bastato tenere il jab disteso per impedire all’italiano di avvicinarsi. Non c’era stata battaglia, non c’erano stati scambi, niente se non un messaggio di eccessivo ottimismo nel comportamento di Fabione.
Poi è cominciato il secondo round. Nessuna serie, nessuna aggressione, neppure la minima pressione. Il tema continuava a essere lo stesso. Turchi che provava ad accorciare le distanze e il jab sinistro dell’inglese che glielo impediva. Scoccava il minuto 1:40 quando lo spilungone britannico dava una scrollata alla sua eccessiva calma. Il suo destro provocava incertezza in Turchi, il montante sinistro faceva il suo lavoro. Il treno di mezzanotte (il soprannome di Riakporhe, The Midnight Train) era appena arrivato in stazione.
L’arbitro cominciava il conteggio, al “6″ Turchi era in piedi. Il papà agitava l’asciugamano all’angolo, l’arbitro non lo vedeva. Leonardo Turchi scavalcava le corde ed entrava nel ring. Steve Gray fermava l’incontro. Tempo ufficiale 1:53 del secondo round. Il sogno di Fabio Turchi finiva lì. Avevano ragione i bookmaker.

RISULTATIPiuma (donne) Ebonie Jones (2-0-1) b. Bec Connolly (3-14-0) p. 6; massimi: Jamie Tshikeva (2-0) b Jake Darnell (1–-60) p. 6; supermosca (donne) Shannon Ryan (2-0) b Gemma Ruegg (3–40) p. 4; Superpiuma: Jimmy Lee (2-0) b Ricky Starkey (2-25-2) kot 3. Massimi leggeri (semifinale IBF) Richard Riakporhe (15-0) b Fabio Turchi (20-2-0) ritiro dopo 1:53 del secondo round. Arbitro: Steve Gray (Gbr). Giudici: Vincent Dupas (Fra), Enrico Terlizzi (ita), Marcus McDonnell (Gbr); massimi leggeri: Viddal Riley (6-0) b. Jone Valau (5-8-0) ko dopo 51 secondi del primo round. supermedi (titolo inglese): Zak Chelli (12-1-1) b Germaine Brown (12-1-0) p. 10 (98-93 97-94 98-92); welter (vacante WBC Internazionale silver, supervisore Mauro Betti) Chris Kongo (14-1-0) b. Sebastian Formella (23-3-0) p. 10 (97-93 97-94 98-92); welter (donne) Lauren Price (1-0) b Valgerdur Gudstensdottir (5-3-0) p. 6 (60-54).

1 Comment

  1. QUELLO CHE ADESSO BISOGNA MIGLIORARE,FARE INVESTIMENTI, DEDICARE TEMPO,STUDIO,ATTREZZATURE ,ALLENAMENTI MIRATI ,TECNICHE MODERNE…È LA SCUOLA BOXE ITALIANA!!!! ABBIAMO MOLTI POTENZIALI CAMPIONI, È IL MOMENTO DELL’ITALIA NEL MONDO, MA L’ERA DI” ROCKY BALBOA” CHE PICCHIA IL MANZO IN CELLA FRIGORIFERA È FINITA, SECONDO UN MIO MODESTISSIMO PARERE IL PUNTO DOLENTE È QUELLO, PREPARARE GLI ISTRUTTORI I PERSONAL TRAINER,NON ME NE ABBIANO

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