Mondiali donne. Una magia di Irma Testa, match d’applausi. Oggi la finale!

Irma balla, danza sul ring, è veloce e leggera. Ma questo l’ha già fatto. Stavolta mette sul piatto un elemento in più, qualcosa di davvero speciale. Mostra al mondo il suo talento senza mai coprirlo con un velo di timidezza. È la più forte di tutte. Si chiama Irma Testa e viene da Torre Annunziata.
Che sia un pomeriggio magico si capisce subito. Pochi secondi dopo il suono del primo gong, un diretto destro d’incontro dell’italiana centra tra naso e bocca Manisha Moun, le fa capire chi comandi sul ring di Istanbul. E se non avesse capito, ecco un gancio sinistro a ribadire il concetto subito dopo. Il resto è un lungo, esaltante monologo, mi dispiace per quei giudici che si sono divertiti a dare una ripresa, in un caso la prima in due casi la terza, all’indiana. Signori su quel quadrato, ieri ha suonato una sola donna. La nostra.
E attenzione, Manisha è brava, tosta, forte. Se è sembrata debole, in affanno, senza risorse, il merito è tutto di Irma. L’ha beffata sul tempo, l’ha costantemente anticipata, l’ha pressata per due round, ha giocato da incontrista nel terzo mandandola a vuoto con piccoli spostamenti per poi rientrare e andare a bersaglio. Precisa, veloce, sempre lucida l’azzurra.
Credo proprio che sia la migliore. Non dei pesi piuma, ma di tutto il gruppo.
Adesso c’è un ultimo gradino da salire. Apparentemente sembra il più semplice. Ma dentro una finale si nascondono mille insidie, incognite che scopri solo quando sei lassù a giocarti l’oro. E centomila dollari di premio.
Oggi pomeriggio Irma affronterà Yu-Ting Lin, una filiforme ragazza di Taipei con un record importante: oro ai Mondiali del 2018 da peso gallo, bronzo in quelli successivi da peso piuma. Ma anche una difficile da boxare, perché ha un campionario di scorrettezze da far paura. Ieri, nella semifinale contro la kazaka Ibragimova, ha legato, tirato giù la rivale, l’ha avvinghiata in mosse da lotta libera, ha attaccato a testa bassa. E la donna arbitro che ha diretto la sfida, si è ben guardata di farle un richiamo ufficiale. Credo che in questi Mondiali esista una regola non scritta, una norma detta a voce agli arbitri. Vietato fare richiami ufficiali! E allora via con il film dell’orrore. Un match brutto, ma davvero brutto. Una vergogna che si sia verificato sul palcoscenico di un campionato del mondo.
La boxe sporca e caotica dell’asiatica sarà opposta alla classe limpida di Irma Testa. Speriamo che alla fine sia premiato il talento, come logica e giustizia pretenderebbero. Ma con l’IBA non si può mai essere certi di niente. Loro la vergogna non sanno cosa sia.

RISULTATO (Mondiale donne, 57 kg, semifinale) Irma Testa (Italia) b. Manisha Moun (India) 5-0 (30-26 30-27 29-28 29-28 30-27).
IN TELEVISIONE – Oggi, diretta su RaiSport dalle 16:55. Telecronista Davide Novelli. La finale di Irma Testa è il terzo match del programma, attorno alle 17:30.


 

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