Mondiali donne. Testa vince il match dei misteri. A un passo dalla medaglia

Irma Testa vince il match dei misteri, batte la polacca Kruk e approda nei quarti di finale dei pesi piuma (57 kg) ai Mondiali di Istanbul. Ma sulla sfida gravano nuvole nere.
Cominciamo del verdetto.
A mio avviso, non pretendo di avere necessariamente ragione, l’azzurra pur non avendo disputato un buon match aveva meritato in modo chiaro e inequivocabile il successo.
Detto, questo leggo i cartellini e nella testa mi frulla più di una domanda.


Domanda. Come ha fatto la giudice dello Sri Lanka a vedere vincente la polacca? Per carità, non è che Irma avesse fatto magie a catena, ma era stata l’unica a tentare di disputare un match di pugilato. L’altra mulinava braccia, combatteva con la tecnica delle rissa in strada ed erano più le volte che andava a vuote di quelle rare volte che centrava il bersaglio.


Domanda. La Testa ha subito un richiamo ufficiale, perché non le è stato tolto il punto?


Domanda. Perché è stato tolto alla fine del match il punto del richiamo ufficiale subito nella ripresa precedente? E per quali doti tecniche/tattiche la polacca avrebbe vinto questo round?


Domanda. Perché il verdetto è di 5-0? Probabilmente perché essendo il risultato finale non sufficiente a individuare una vincitrice (2-0, non è una maggioranza), è stato chiesto ai tre giudici che avevano la parità (28-28) di esprimere una preferenza. Tutti e tre hanno indicato la Testa e da qui è venuto il 5-0.
Dice, è il regolamento. Bene, la prossima volta facciamo direttamente con il bussolotto. Anche perché ne ho viste tante nel dilettantismo, ma tre punti di differenza (primo round un giudice 10-8 per la Testa, un altro 10-9 per la Kruk) in una sola ripresa mi è capitato raramente di vederli.
Bene. Irma Testa aveva vinto. Tra le due quella che avrebbe dovuto subire un richiamo era la polacca. Per quale motivo si è dovuti arrivare alle preferenze, rischiando di mettere in piedi un verdetto scandaloso?
L’azzurra è nei quarti. Ma forse è il caso di spendere qualcosa in più nei match, di adoperarsi con maggiore incisività sul ring, di provare a non fare il minimo indispensabile, di boxare su ritmi più alti, di essere più incisiva. Altrimenti, con queste giurie, si rischia di uscire e di avere tra le mani solo i rimpianti.
Prossimo match nei quarti di finale, a un passo dalla medaglia, lunedì 16 maggio nel pomeriggio contro l’uzbeka Sitora Turdibekova.

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