Mondiali donne. Olena viene dall’Ucraina, ha vinto all’esordio per l’Italia

Si chiama Olena Savchuk e viene dall’Ucraina. È arrivata in Italia, assieme alla mamma, nel 2005. Vive a Capistello, tra Roveto e la Marsica, nel cuore dell’Abruzzo. Si allena con il maestro Giuseppe Sauli nella palestra di Civitella Roseto.
Oggi ha vinto il suo primo match in un Mondiale.
Ha sconfitto Cheawon Kim, coreana dalla boxe arrembante. L’asiatica ha boxato costantemente in attacco, nella ricerca di accorciare le distanze per piazzare i suoi colpi dritti. Purtroppo per lei ha si è trovata davanti una ragazza che l’ha beffata sul tempo, ha usato nella giusta maniera il jab sinistro, l’ha sistematicamente anticipata e si è portata a casa il passaggio agli ottavi di finale.
Ci ha messo un round Olena per trovare il giusto ritmo. Un po’ l’emozione, un po’ la voglia di far vedere ai tecnici azzurri che non si erano sbagliati su di lei, ecco le motivazioni di un minuto titubante. Poi, ha spinto a tavoletta. La seconda ripresa è stata un monologo, uno dei cinque giudici ha visto addirittura un 10-8, un apprezzabile spettacolo pugilistico. Terza in comando, ma senza rischiare.
“Le capita ogni tanto. Quando si accorge di essere superiore, tende a rallentare. A questi livelli deve spingere fino all’ultimo gong. Ma, lo dico con piacere, è stata davvero brava” parola del maestro Sauli.
Olena si diplomata all’Istituto d’Arte, poi si è iscritta all’Università dell’Aquila alla Facoltà di Psicologia. Da qualche tempo si è presa una pausa dagli studi per dedicarsi totalmente alla boxe. Lavora duro in palestra e si sacrifica seguendo i consigli del nutrizionista Carmine Orlandi. È alta per la categoria, deve stare attenta al peso.
“Credo possa diventare un’atleta completa, è già a buoni livelli sul piano tecnico-tattico. Sa adattarsi a qualsiasi avversaria. Non la definirei nè picchiatrice, nè tecnica. È una stratega. Capisce al volo quale possa essere la tattica giusta. Deve migliorare nella costanza di rendimento e nel ritmo. Meno pause e un uso ancora più assiduo del jab sinistro. Lo porta bene, ma deve convincersi che può trovare in quel colpo l’arma per risolvere le sfide difficili”, è ancora Sauli a parlare.
Si è avvicinata all’esordio mondiale con lo spirito della combattente.
Niente telefonate, niente giro di conforto e sostengo tra amici e parenti. Solo un sms in società.
“La sbrano!”
Il primo passo è andato bene, la strada è molto lunga e piena di insidie.
Di certo è partita con il piede giusto, ma il difficile deve ancora arrivare.
Negli ottavi, domenica nel turno pomeridiano, troverà la tedesca Cathy Jean Satorius che ha goduto di un bye al primo turno.

RISULTATO – (Mondiali donne, sedicesimi di finale, 52 kg) Olena Savchuk (Italia) b. Cheawon Kim (Corea) 5-0 (30-27, 30-27, 29-28, 30-26, 29-28).

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