Parigi 2024, qualificazioni: norme piene di dubbi. Arbitri, un sorteggio discutibile

Non capisce, ma non capisce
con grande autorità e competenza
(Leo Longanesi)

L’IBA (ex AIBA) ha annunciato i criteri di selezione per l’Olimpiade di Parigi 2024. Sarà colpa mia, ma sinceramente faccio fatica a comprenderli sino in fondo. L’unica cosa certa è che la qualificazioni si svolgeranno in quattro fasi dal primo gennaio 2023 al 31 maggio 2024.
Entriamo nel dettaglio (traduco le norme alla lettera).
Fase 1.
Ci saranno 26 posti a disposizione per gli uomini e 20 per le donne.
Ai due finalisti di ciascuna categoria IBA, che partecipano in una categoria olimpica, verranno assegnati i suddetti posti che saranno determinati in base ai risultati dei Campionati mondiali maschili e femminili (terzo e quarto trimestre del 2023).
Ventisei posti per gli uomini, cioè i due finalisti delle tredici categorie. Venti per le donne, cioè le due finaliste di dieci categorie.
Ma all’Olimpiade andranno 7 categorie maschili e 6 femminili. Negli ultimi Mondiali (Belgrado 2021) le donne hanno combattuto in 12 categorie. E, avendo cambiato il limite in più casi, chi stabilirà a quale categoria olimpica di riferimento farà parte il pugile finalista? E dove andranno a posizionarsi i posti a disposizione in eccesso?

Fase 2.
Ci saranno 42 posti a disposizione per gli uomini e 36 per le donne.
I posti saranno assegnati ai sei (6) atleti con la posizione di classifica più in alto in ciascuna delle categorie olimpiche maschili e femminili, secondo le graduatorie olimpiche al 31 dicembre 2023.
Fase 3.
Ci saranno 42 posti a disposizione per gli uomini e 56 per le donne.
L’IBA si assicurerà che tutte le Confederazioni (EUBC, ASBC, OCBC, AFBC e AMBC) abbiano una rappresentanza in ogni categoria olimpica. I posti contingentati saranno assegnati in base alla graduatoria olimpica del 31 marzo 2024.
Fase 4.
Ci saranno 14 posti a disposizione per gli uomini e 12 per le donne.
A maggio 2024 si terrà un torneo di qualificazione mondiale, che includerà tutte le categorie olimpiche maschili e femminili.
Ai due finalisti di ciascuna categoria sarà assegnato un posto.
Se per qualsiasi motivo questo torneo non potesse aver luogo, i rispettivi posti saranno assegnati agli atleti con il punteggio più alto, dopo quelli della Fase 2 e della Fase 3, secondo le graduatorie olimpiche al 31 marzo 2024.
C’è un quinto paragrafo, denominato Universality Places, che prevede l’assegnazione di 4 posti per gli uommi e 5 per le donne. Ma qui la comprensione del meccanismo è così complessa da risultare di difficile comprensione, anche perché i posti a disposizione nel torneo olimpico sono fissi e uguali per uomini e donne: 124 per ciascuno, e sono già stati raggiunti con le quattro fasi di selezione.
Cambio argomento. Recentemente è stato stabilito un criterio di selezione per la scelta di arbitri e giudici dei Giochi di Parigi 2024.
Sembra che saranno scelti con un sorteggio. Sia nella fase di selezione, dove il sorteggio sarà fatto tra tutti quelli che avranno dato la propria disponibilità. Sia nella sede olimpica prima dei combattimenti.
Questo genera due problemi.
Il primo è una confessione di incapacità. Quella di trovare un designatore che conosca realmente il livello di arbitri e giudici a disposizione e abbia la forza di scegliere.
Il secondo è la possibilità che il torneo olimpico diventi una lotteria. Per arbitri/giudici che, nei casi estremi, rischieranno di andare in Francia senza riuscire ad arbitrare o giudicare un solo match.
Complimenti.
L’IBA, al suo interno, è pienamente convinta che sarà lei a gestire l’Olimpiade di Parigi 2024.
A tutti, buona fortuna.

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