Big Baby Miller sarà lo sparring di Tyson Fury. Ma può davvero farlo? Una storia molto strana

È molto singolare che tutta la natura, tutti i pianeti, debbano obbedire a leggi eterne e che possa esserci un piccolo animale, alto poco più di 1.50, che a dispetto di queste leggi possa agire a suo piacimento, seguendo solo il suo capriccio.
(Voltaire)

Miller, Jarrell Miller.
Detto Big Baby, anche oggi che ha 33 anni.
Pugile, peso massimo imbattuto (23-0-1, 20 ko).
Squalificato nove mesi per doping nel 2014.
Doveva essere uno dei protagonisti del match clou del Madison Square Garden di New Tork il primo giugno 2019: il mondiale Wba, Ibf, Wbo contro il detentore Anthony Joshua. In aprile falliva tre controlli antidoping consecutivi. Squalificato, ricorreva in Tribunale. Gli veniva tolta la squalifica. All’epoca dei fatti la sua licenza era scaduta, lui non l’aveva ancora rinnovata, il responso delle analisi era stato reso noto prima che potesse richiederne una nuova. La Commissione Atletica di New York non poteva sanzionarlo.
Il 9 luglio 2020 doveva affrontare Jerry Forrest all’MGM di Las Vegas per la Top Rank di Bob Arum, con cui aveva appena firmato un contratto. Positivo all’antidoping per endurobol e cardazine. La pandemia allungava i tempi di inizio del processo. A fine anno veniva squalificato per ventiquattro mesi. Fine pena, dicembre 2022.
Lunedì si è riunita la NSAC (Nevada State Athletic Commission), su proposta del commissioner Anthony A. Mornell i cinque membri del panel hanno deciso all’unanimità uno sconto di sei mesi di pena. A patto che nel frattempo non risulti nuovamente positivo, hanno aggiunto. Jarrell Miller detto Big Baby può tornare a combattere dal prossimo 17 giugno, il giorno dopo la fine della squalifica. Nel frattempo, si deduce, non potrà svolgere alcuna attività pugilistica, teoricamente non dovrebbe neppure entrare in una palestra dove si pratica la boxe.
Notizia di oggi.
Si è infortunato Jared Andersson, sparring di Tyson Fury. Sarà sostituito da Jarrell Miller per la preparazione della difesa del mondiale WBC contro Dillian Whyte, prevista per il 23 aprile allo stadio di Wembley a Londra.
Veloce parentesi. Nell’accordo firmato dallo stesso Whyte con la Queensberry Promotions di Frank Warren credo proprio ci sia scritto, come è scritto in qualsiasi contratto, che il pugile dovrà impegnarsi a promuovere l’evento al massimo delle sue possibilità. Dillian Whyte è muto da quando ha firmato, non era neppure presente alla conferenza stampa di presentazione.
Per quel che riguarda le sedute di sparring di Tyson Fury e Jarrell Miller, credo che avvengano nella zona di Morecambe Bay nel nordest dell’Inghilterra, quindi sotto la giurisdizione del BBBC (British Boxing Board of Control) che finora non si è espresso a riguardo.
Miller non combatte dal novembre 2018, quando ha sconfitto per ko 4 Bogdan Dinu. Essendo ancora sotto squalifica, non dovrebbe essere in possesso di una licenza pugilistica.

Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un’eccezione.
(Groucho Marx)

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