La storia di Estelle. Oro olimpico, poi campione mondiale professionisti e adesso rivuole i Giochi

Estelle ha vinto i Mondiali 2016 ad Astana, battendo in semifinale Katie Taylor. Poi è andata a Rio per i Giochi del 2016 e ha conquistato l’oro, superando nei quarti Irma Testa.
Estelle Mosley ha 29 anni, pesa attorno ai sessanta chili distribuiti lungo 168 cm di altezza. È nata a Creteil e dopo l’oro olimpico è diventata professionista.
È una palla di fuoco lanciata contro il nemico. La sua è una boxe fatta di ritmi alti, di lavoro continuo in ogni momento dei due minuti della ripresa, di serie ripetute. Accorcia la distanza e poi si attacca alla rivale cercando di travolgerla. Usa mezzi leciti e meno leciti, si affida a qualche scorrettezza di troppo pur di raggiungere l’obiettivo che si è prefissa.
È una ragazza che conosce benissimo le regole della vita, quello che vuoi devi andare a prendertelo. “La ricerca della felicità” è il titolo di un film, lei l’ha fatto diventare il suo motto. Ha studiato e lavorato notte e giorno per prendersi la laurea. C’è riuscita. Ora è ingegnere informatico, impegnata alla Allianz come disegnatrice progettista.
È entrata in palestra nel 2004 dopo aver provato con il balletto classico, il nuoto, il pattinaggio artistico. Prima dei Giochi era fidanzata con Tony Yoka, supermassimo francese, oro anche lui in Brasile. Dopo l’Olimpiade si sono sposati con le due medaglie al collo. Un anno dopo è nato Ali, il loro primogenito (sotto la foto pubblicata da Tony Yoka su Twitter).


Ha lasciato il dilettantismo con un doppio oro, è passata professionista e nel 2019 ha vinto il titolo IBO dei leggeri. Lo ha difeso tre volte, l’ultima ieri contro Yanina del Carmen Lescano (successo per split decision in dieci riprese). 
Hanno combattuto a Dubai, sono state le prime donne a disputare un titolo in Medio Oriente.
Nel futuro della 29enne Mosley ci sono Amanda Serrano o Katie Taylor. entro la fine dell’anno Prima però ha un altro obiettivo. Vuole tornare dilettante e disputare i prossimi mondiali femminili (Istanbul, 6-21 maggio). E, se tutto dovesse procedere come spera, affrontare l’Olimpiade in casa, Parigi 2024. 
Marcia forte la famiglia Estelle Mosley&Tony Yoka. Lei ha un record di 10-0 ed il titolo di cui ho già parlato, lui è campione dell’Unione Europea dei pesi massimi e ha vinto tutti e undici i combattimenti disputati, nove prima del limite.
Non so se abbiano davvero trovato la felicità, di certo hanno raggiunto molti degli obiettivi che si erano prefissati. E continuano a sognare.

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