Il prezzo del carburante. Come si arriva alla folle cifra, le 19 accise che fanno la storia…


Il 7 marzo il costo della benzina al litro era di 1,953, quello del diesel 1,799.
Nella tabella sotto, la scomposizione delle quote che portano al totale e sono riassumibili in tre punti.
1) Il Platts, il valore dei carburanti a livello internazionale;
2) Il margine lordo dell’industria petrolifera;
3) La tassazione (composta dalle accise e dall’IVA).

LE ACCISE

Sono il tributo indiretto a riscossione mediata che si applica, tra l’altro, ai carburanti al momento della produzione o della vendita, viene pagato dal produttore o dal commerciante trasferendone l’onere sul consumatore, cioè includendolo nel prezzo di vendita. In altre parole sono delle vere e proprie tasse.
Vediamo le 19 accise che contribuiscono al costo del carburante.

1) finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936);
2) finanziamento della crisi di Suez (1953);
3) ricostruzione post disastro del Vajont (1963);
4) ricostruzione post alluvione di Firenze (1966);
5) ricostruzione post terremoto del Belice (1968);
6) ricostruzione post terremoto del Friuli (1976);
7) ricostruzione post terremoto dell’Irpinia (1980);
8) finanziamento missione Onu in Libano (1982-1983);
9) finanziamento missione ONU in Bosnia (1996);
10) rinnovo contratto autoferrotranvieri (2004);
11) acquisto autobus ecologici (2005);
12) ricostruzione post terremoto de L’Aquila (2009);
13) finanziamento alla cultura (2011);
14) finanziamento crisi migratoria libica (2011);
15) ricostruzione post alluvione Toscana e Liguria (2011);
16) finanziamento decreto “Salva Italia” (2011);
17) ricostruzione post terremoto dell’Emilia (2012);
18) finanziamento del “Bonus gestori” (2014);
19) finanziamento del “Decreto fare” (2014).

A queste va ad aggiungersi l’IVA al 22%.

IL PLATTS

È il costo variabile del petrolio (calcolato al barile, ovvero 42 galloni americani, pari a circa 159 litri) e quello della raffinazione. Quest’ultimo fa riferimento al Platts, il “valore effettivo dei prodotti raffinati“. Si tratta di un’agenzia indipendente, con sede a Londra, che definisce il prezzo stabilito dalle raffinerie in un determinato giorno e in una determinata area.

MARGINE LORDO

La terza voce nella composizione dei prezzi di benzina e diesel riguarda il margine lordo, ovvero ciò che è destinato alla distribuzione (movimentazione, distributori e via dicendo). Si tratta del costo minore. I margini lordi del gasolio sono negativi. Il costo della materia prima è superiore al prezzo di vendita senza tasse.

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